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Lea Trivella, La Spezia, 1920. Staffetta, esule a Parigi partecipa alla Resistenza francese e in seguito a quella delle Marche a Pesaro. Nel dopoguerra fu attiva nel PCI e nei Gruppi di Difesa della Donna prima, e nell’UDI poi. Ha scritto La mia vita vissuta. Oggi si occupa della Libera Università di Pesaro.
“A Parigi noi come donne portavamo nella carrozzella le bombe, sotto il materassino, sopra c’era mia figlia .Loro (i partigiani) ci davano in un certo luogo le carte di identità , di modo che se li pigliavano non venivano riconosciuti e noi gli davamo le armi. Noi eravamo in un altro posto con le carrozzelle ad aspettarli per ritirare le armi e restituire i documenti. "
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