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Dina Bacciola, Carrara, 1910. Staffetta, organizzatrice, con la sorella Renata, della rivolta del 7 luglio 1944 quando le donne evitarono l’evacuazione, ordinata dai tedeschi, della città a Sala Baganza.
“Una volta siamo andate a prendere dei fucili che erano tutti fasciati e non si sapeva come portarli perché in treno non si poteva andare, a piedi c’erano tutti i tedeschi, allora ho detto: “Aspettate!”, ho preso delle cuffie le abbiamo messe sui fucili che abbiamo vestito e li tenevamo in braccio come fossero neonati…dei bambini sembravano….eh! di armi ne abbiamo portate tante!”.
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