Bruna Palmati Morelli, Reggio Emilia, 1916. Staffetta. Oggi opera nell’ANPI di Livorno.

“Il primo a Reggio ad essere picchiato è stato mio nonno nel ’21: lo ricordo bene. Siamo scappati a Genova e poi in Francia a Marsiglia. Lì ho davvero capito cos’era il fascismo; ho conosciuto mio marito livornese… sai, c’erano i quartieri regionali, in ogni quartiere si trovavano gli italiani espatriati.
Una volta ho preso un mantello di un militare fascista che era lì steso ad asciugare e ne ho fatto tanti berretti per i partigiani!”



<< Previous 1 2 3 4 5 Next >>
Hosted by www.Geocities.ws

1