Nota introduttiva sullE praticHE filosoficHE

La filosofia è al contempo passione, amore, riflessione, studio, ricerca, saggezza, sapienza e quant'altro — appunto, philêin e sophía.  Ma è anche, in fondo, una modalità per rapportarsi a se stessi, agli altri, al mondo, a Dio.  Nelle sue varie determinazioni, direttamente o meno, la filosofia è da sempre stata a disposizione di tutti, magari in questioni di vita quotidiana: anche in esse, infatti, vale la pena di riflettere, un'arte in cui probabilmente conviene cimentarsi...

Elemento comune delle varie pratiche filosofiche attuali, pur sotto la diversità delle prospettive specifiche, è la pratica socio-culturale della filosofia, in quanto modus vivendi e con valenza politica – in senso greco. La riflessione filosofica ha uno scopo più edificante che dimostrativo, maggiormente orientato alla cura intellettuale dell’umanità che allo sviluppo del sapere e al progresso di conoscenze. (Si noti che il binomio ricerca e divulgazione, in questo caso, non c'entra niente!) Per chiarire quest’ultimo punto vale la pena di ricordare la nota distinzione husserliana (1911) tra la filosofia come Weltanschauung e come scienza [Wissenschaft]. La filosofia come visione-del-mondo, fondamentalmente, consiste in una descrizione creativa del sé, che è allo stesso tempo una re-interpretazione originale della cultura entro cui si vive.

Allo stesso tempo, occorre tuttavia ricordare che le singole pratiche filosofiche, pur condividendo un livello epistemologico-fondativo comune, vanno certamente distinte a livello pratico-operativo e considerate isolatamente, nei rispettivi ambiti di azione, quanto a bilanci e prospettive per il futuro. Nonostante tutte le affinità riscontrabili, infatti, ciascuna di esse possiede una propria autonomia che non è possibile trascurare. Tutt'altro, occorre concettualizzare innanzitutto la loro diversità, parlare delle differenti prospettive educative e socio-culturali in cui esse sono inscritte, ciascuna con una propria storia, dignità e con caratteristiche peculiari.

Puntualizziamo brevemente qualcosa su alcune di esse a livello pratico-operativo.

Philosophy for Children
Nonostante l'ampia applicazione in ambito scolastico, si tratta essenzialmente di un curricolo educativo. Esso non si prefigge l'insegnamento della filosofia, ma l'apprendere a filosofare, o almeno ad affrontare dubbi, questioni e problemi mediante riflessione, discussione argomentata e consapevole. Gli spunti provengono dalla lettura di materiale strutturato, o altro di opportuno. Il dialogo viene a costituire una comunità di ricerca, in cui i discorsi vengono posti e affrontati per giungere, magari, a risultati condivisi, sebbene non necessari, poiché si vanno affinando frattanto strutture cognitive, abilità comunicative e sociali in genere.

Socratic Dialogue
A partire da episodi personali, oppure da questioni o argomenti comunque connessi con la propria esistenza concreta, la sessione della comunità di pratica va avanti per ore, finché non si giunga a una conclusione. Questa non deve essere per forza definitiva, anzi, può essere semplicemente un accordo, magari un terreno comune su cui tornare a confrontarsi. L'importante è che l'accordo sia davvero condiviso. Grossa importanza riveste il processo di chiarificazione, o approfondimento dell'argomento prescelto.

Cafè-Philo
Nei caffè, in genere aperti a tutti, si ha la possibilità di passare un po' di tempo dedicato a discussioni, già concordate in precedenza o che sorgono spontaneamente, consistenti essenzialmente in uno scambio di opinioni, un confronto. Le questioni vengono prese spesso dalla vita reale, e divengono filosofiche quando siano definite e discusse attraverso atteggiamenti, forme argomentative, metodi o linguaggio provenienti dalla tradizione filosofica o ad essa riconducibili.

Philosophical Counseling
La consulenza filosofica consiste generalmente in conversazioni, discussioni filosofiche autonome su qualunque argomento di cui desideri parlare un consultante. Si tratta di stimolare, incoraggiare l’ospite a esplorare, insieme, le proprie opinioni a un livello più profondo, a vedere più chiaramente le conseguenze delle proprie azioni, convinzioni, a meglio riconoscere i pre-giudizi personali e a considerare altri punti di vista. Non vi sono risposte pre-confezionate alle questioni che l’esistenza ci pone, né il consulente pretende di porre fine alla ricerca intrapresa dal consultante: egli, solo, può cercare di aiutarla, orientarla.

Philosophy Management
In contesti professionali, le discussioni filosofiche di gruppo, moderate da facilitatori professionisti o auto-gestite, possono essere adoperate per discutere di identità, obiettivi, strategie e quant’altro possa interessare un’azienda, una istituzione, o una qualunque organizzazione a livello pubblico o privato. Per il praticante filosofo, si tratta essenzialmente di una consulenza e la filosofia diviene strumento di riflessione sulle modalità per attribuire significato e valore al singolo, all’organizzazione di appartenenza, al mondo esterno e alle loro rispettive relazioni, rendendo esplicite le prospettive già in uso nella particolare situazione in esame o contribuendo a crearne di nuove.

Altre pratiche (o variazioni di pratiche) andrebbero ancora considerate, tra cui PHILOSOPHY WITH CHILDREN, SOCRATICALLY INSPIRED DIALOGUE, MORAL EDUCATION, CLINICAL PHILOSOPHY, PHILOSOPHICAL MIDWIFERY, ecc.  Per tutto ciò si rimanda al lavoro intitolato Pratiche Filosofiche contenuto all'URL www.filosofare.net, a cui il presente sito fa comunque riferimento, rappresentandone attualmente, in maniera decentrata sul Web, comunque parte integrante.  Si tratta del primo e unico lavoro, in italiano, di disamina ponderata del fenomeno in oggetto. Il tutto ha carattere descrittivo-storiografico nei contenuti, ma si basa sull'assunto teorico che le varie pratiche filosofiche vadano in fin dei conti radicate entro un unico paradigma fondativo, e questo rappresenta alla data attuale una proposta "forte". La stessa denominazione di "pratiche filosofiche", d'altronde, risulta ancora oggi del tutto originale (adoperata per la prima volta nel 1998), sebbene si registri già attualmente e se ne preveda nel futuro prossimo, o almeno se ne auspichi per la sua semplicità e sensatezza, un uso sempre più diffuso – nel senso specifico di "metodi filosofici con orientamento pratico-operativo".

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Sembra emergere oggigiorno l'esigenza culturale e sociale diffusa di affinare le capacità di riflessione e giudizio del singolo, nonché la sua autonomia nel fronteggiare il crescente numero di scelte, problemi e assunzioni di responsabilità a cui chiama la società attuale. La filosofia può dare certamente un suo contributo, in varia misura nei diversi ambiti. Probabilmente, l'importante è non allontanarsi mai troppo dallo spirito critico e disinteressato che da sempre la contraddistingue ... 

 

Alessandro Volpone

 

 

 

 

 

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