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Effetti sulla salute Diffidenza, incredulità, suggestioni, paure. Sono i sentimenti che comunemente si diffondono tra le persone quando si confrontano con le scoperte della scienza e le nuove tecnologie. In passato, furono l'automobile e poi l'aeroplano, l'aspirina e poi la penicillina, a suscitare queste apprensioni. Oggi, è la volta delle onde elettromagnetiche, che sembrano polarizzare l'attenzione e l'ansia della popolazione e di coloro che sono deputati a proteggerne la salute. La telefonia mobile in particolare, ma anche le linee elettriche o i radio ripetitori, sono diventati gli elementi sui quali si concentrano gran parte delle apprensioni. I campi elettromagnetici sono così diventati una delle questioni più controverse. Fanno male ..... ? L'universo in cui viviamo è pervaso di onde elettromagnetiche, senza le quali la vita non potrebbe essersi generata. La stessa luce del sole ne è un esempio. Ciò che differenzia i vari tipi di onde elettromagnetiche è la frequenza, cioè il numero di oscillazioni compiute in un secondo e si misura in Herz (Hz). Si va da 0 Hz, che caratterizza un campo magnetico statico, come quello generato dai cavi della batteria di un'automobile, ai 30 miliardi di miliardi di miliardi di Hz (30 seguito da 27 zeri) dei raggi gamma. Le onde elettromagnetiche si possono catalogare in due categorie ben separate: le onde ionizzanti e quelle non ionizzanti, a seconda della loro frequenza. |
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Sono ionizzanti i raggi gamma, i raggi X ed una parte dei raggi ultravioletti. Questi hanno
cioè una energia sufficiente per modificare lo stato della materia che incontrano lungo il
loro cammino.
Sono NON ionizzanti le onde che non hanno energia sufficiente per modificare la materia,
caratterizzate da una frequenza inferiore a 10 milioni di miliardi di Hz: la luce visibile,
le onde radio della telefonia cellulare e della TV. Queste onde non modificano la materia ma
interagiscono con essa e gli effetti possono essere anche benefici, basti pensare ad esempio all'utilizzo a scopo terapeutico della magnetoterapia o alla stessa luce del sole.
Tuttavia, il notevole aumento delle fonti artificiali di campi elettromagnetici degli ultimi
anni, ha fatto nascere il sospetto di effetti poco salutari. Per cui telefoni cellulari, radio ripetitori ed elettrodotti sono diventati i principali accusati di una nuova ipotetica fonte di inquinamento.
A fronte di tali allarmismi, l'organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) ha avviato un
progetto internazionale per valutare gli effetti sanitari connessi all'esposizione a campi elettrici e magnetici, noto come Progetto CEM. Tutti gli studi effettuati al momento "non hanno trovato nessuna evidenza convincente di aumenti del rischio di insorgenza del cancro o di alcuna altra malattia in relazione all'uso di telefoni cellulari" (fonte OMS). Resta tuttavia una dubbia correlazione tra la vicinanza a linee di alta tensione (e solo queste) e rischio di leucemia infantile. D'altro canto questi studi non dimostrano neppure che le onde elettromagnetiche sono innoque, infatti la scienza può soltanto dimostrare nessi causali, non può escludere ciò che non dimostra.
Mentre il dubbio permane, le ricerche proseguono e le autorità hanno adottato alcune
misure cautelative per limitare il proliferare sconsiderato di onde elettromagnetiche. Da parte nostra, pur essendo una magra consolazione, possiamo constatare che tutto sommato con onde e campi elettromagnetici ci conviviamo da sempre (si veda la tabella riportata) e se da un lato un certo timore può essere comprensibile, dall'altro una preoccupazione eccessiva sarebbe ingiustificata.
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