Home

      Elettro
  magnetismo

      La rete

      Le antenne

      Il business
Elettrosmog tra lettere e proclami   
 
Il numero di maggio 2001 del mensile "Le Scienze" (versione italiana di "Scientific American") riporta l'opinione di Tullio Regge in merito ai pericoli per la salute derivanti dall'esposizione a campi elettromagnetici.
Segue un articolo sulle polemiche, ormai all'ordine del giorno, relative all'elettrosmog.

Personalmente annovero "Le Scienze" tra le cosiddette riviste per "palati delicati".
Intendo con ciò che molti degli articoli della rivista non sono rivolti al grande pubblico, essendo spesso scritti da eminenti scienziati e difficilmente comprensibili da chi non è uno specialista del settore.

Di seguito riporto in toto l'intervento di Tullio Regge e parte dell'articolo a pag.19 "Elettrosmog tra lettere e proclami".



I PERICOLI PER LA SALUTE ? Si decidono a tavolino

di Tullio Regge da "Le Scienze" di maggio 2001, pag.11


Leggo i quotidiani e apprendo che nel calciomercato della politica l'epoca degli stranieri o indipendenti è finita. Nei Parlamenti entreranno in futuro solamente "professionisti cresciuti nei vivai del partito". Scienziati, costituzionalisti e banchieri non sono più considerati affidabili: anch'io, come ex parlamentare europeo, appartengo ormai a una specie in via di estinzione.
Il peso degli esperti nella politica è destinato ad azzerarsi e il fatto desta non poche preoccupazioni. Nell'attuale governo, nonostante la presenza di Veronesi, l'ala estremista degli ambientalisti ha imposto una svolta demagocica di cui la legge Bordon è il risultato più appariscente e scandaloso. Non esiste alcuna evidenza statistica che provi l'esistenza dell' elettrosmog: se un effetto esiste, è ben al di sotto di una soglia aprezzabile. Per citare l'Organizzazione mondiale per la sanità, "sulle radiazioni non-ionizzanti sono stati scritti più di 25 000 articoli neli ultimi 30 anni. Si sa più su questo agente che su qualunque composto chimico". Dalla APS (American Physical Society) si apprende che "tutti gli studi successivi al 1995 non hanno svelato alcuna nuova evidenza di effetti sanitari dalle linee di trasmissione elettrica". L'ICNIRP (la Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non- Ionizzanti, ufficialmente riconosciuta dall'OMS) ha suggerito valori di soglia che sono 50 volte inferiori a quelli per i quali si cominciano ad osservare innoqui effetti biologici. In ogni caso, i valori di campo cui si è normalmente esposti sono già almeno 100 volte inferiori a quelli di soglia suggeriti dall'ICNIRP. La perversa logica del "principio di precauzione", la sciocca pretesa della "assoluta sicurezza" hanno imposto ora in Italia valori di soglia che sono il 2,5 per cento di quelli dell'ICNIRP. Solo per dimostrare che siamo più bravi ?
La conversione degli impianti alle nuove norme sarà onerosa, dell'ordine di decine di migliaia di miliardi. Le ferrovie italiane, per esempio, saranno fuori regola. Sarà proibito l'ingresso ai treni francesi ? Anche un frigorifero difettoso ci porrà fuori legge. Un invito a nozze per i burocrati, ma anche per le multinazionali, tanto odiate dai verdi, cui toccheranno succose commesse per la messa a punto degli impianti. Immense risorse saranno dirottate su di un babau creato su misura da demagoghi (professionisti) lasciando liberi quegli aggressori della nostra salute che sono davvero pericolosi. Basti citare il benzene. Una buona percentuale degli ospedali della penisola è sotto lo standard e in alcune regioni mancano gli elicotteri per il pronto soccorso. Le cause di circa il 40% dei tumori sono tuttora ignote e varrebbe la pena di investire mezzi poderosi per stanarle; altre invece sono ben note ma i nostri politici, tranne poche lodevoli eccezioni, continuano a guardare dall'altra parte. In Italia il tabacco è responsabile di circa 90 000 decessi all'anno ma una campagna contro il fumo non porta voti. Lo stesso dicasi per l'alcolismo. Per uno strano e tragico paradosso, il pericolo accertato fa meno paura dei babau costruiti a tavolino, con cui è facile manipolare l'opinione pubblica.
Siamo al medioevo prossimo venturo.


Elettrosmog tra lettere e proclami

di Marco Cattaneo da "Le Scienze" di maggio 2001, pagg.20-21-22-23


[...]La questione della presunta pericolosità delle onde elettromagnetiche a bassa frequenza ha preso una piega a dir poco inquietante.
Lo spunto è venuto dalle minaccie di spegnimento delle antenne di Radio Vaticana. Una vicenda politica legata a questioni giuridiche. Una legge c'è e va rispettata: sia che si tratti delle antenne della Santa Sede che si tratti di elettrodotti dell'ENEL.
Altro è raccontare che le onde elettromagnetiche a frequenze estremamente basse possono procurare le più disparate forme di tumore o, al contrario, che è ormai assodato che sono innoque. [...]. Dov'è dunque la ragione ? Difficile dirlo in senso assoluto.[...]
A sostegno della nocività dei campi elettromagnetici, per esempio, si porta uno studio pubblicato nel settembre scorso dal "British Journal ofCancer"(BJC). L'analisi, eseguita su studi condotti indipendentemente in nove paesi, evidenzia come i bambini esposti a campi magnetici superiori a 0,4 microtesla presentino un rischio doppio rispetto agli altri di contrarre leucemia linfocitica acuta. Su un totale di oltre 13 000 casi esaminati, la frazione dei bambini esposti a campi così elevati è però inferiore all'uno per cento, e il risultato è fortemente dipendente dal singolo studio. Nel caso britannico, per esempio, il rischio è identico a quello di bambini esposti a campi più bassi; nel caso statunitense è addirittura pari a 3,4 volte. In conclusione dell'articolo, gli stessi autori, pur evidenziando questo elevato rischio riconoscono che la spiegazione è ignota, anche alla luce di altre ricerche. E auspicano che il loro lavoro possa aprire la strada ad altri studi.
Nel marzo di quest'anno, poi, il National Radiological Protection Board britannico osserva che, " a livello cellulare, non sussistono chiare prove che i campi elettromagnetici a bassissime frequenze possano influenzare i processi biologici". Quanto alle leucemie infantili, l'NRPB richiama il risultato pubblicato dal BJC, ma segnala anche che le "prove epidemiologiche non sono sufficienti a giustificare che questi campi provochino la leucemia nei bambini". E indica che il numero di bambini esposti a campi di una certa intensità (>0,4 microtesla) è estremamente basso. Non c'è invece ragione di ritenere che "l'esposizione residenziale a campi elettromagnetici sia coinvolta nello sviluppo di leucemie o tumori al cervello negli adulti".
Alla luce degli studi pregressi, nel suo rapporto 99/4493 del 1999 - seguendo criteri (peraltro non chiarissimi) stabiliti dall'International Agency for Research on Cancer - il National Institute for Environmental Health Sciences degli Stati Uniti ha suggerito di classificare i campi elettromagnetici a frequenze estremamente basse come quelli generati dagli elettrodotti alla voce: " possibili cancerogeni umani", una categoria in cui sono inseriti "agenti, miscele e circostanze di esposizione per i quali vi sono limitate prove di cancerogenicità nell'uomo e prove insufficienti negli animali sperimentali". Della stessa categoria (2B, nelle liste dell'IARC) fanno parte, per fare un esempio, il caffè e le verdure conservate (alla maniera asiatica), mentre le bevande alcoliche e il tabacco appartengono al gruppo 1, quello dei cancerogeni accertati.
Secondo il rapporto ISTISAN 95/29 dell'Istituto Superiore di Sanità il numero degli italiani esposti a livelli di induzione magnetica superiore a 0,4 microtesla era, nel triennio 1990-1992, inferiore a 200 000. E i "casi di leucemia infantile attribuibili all'esposizione residenziale a livelli di induzione magnetica maggiori o uguali a 0,2 microtesla" erano stimati tra 0 e 7.
[...]
Certo, le prove a carico delle famigerate onde elettromagnetiche sembrano invece deboli per scatenare il panico a livello nazionale. E scarsissime per arrivare allo squallore di pubblicare su Internet una letterina precompilata per i bambini, opera del Coordinamento Nazionale per la tutela dei Campi ElettroMagnetici (http://www.conacem.it/bambini.htm). Mancano solo il mittente e il destinatario.
Sarà ancora il solito Ciampi ?


Hosted by www.Geocities.ws

1