| MEGATONE |
| Mezzod�. Luccica grande nel cielo il satellite Megatone, sospeso nella sua orbita intorno alla Terra. Gracchiante ed a tratti disturbata, una musichetta si diffonde nel vuoto. |
| L� sotto, a decine di chilometri, il pianeta compie la sua lenta evoluzione. La superficie blu e bianca scorre mostrando il profilo dei continenti. |
| Le voci della stazione radio rimbalzano e sono catturate dal grande pannello estroflesso e vengono trasmesse al computer di bordo, unico membro dell'equipaggio. Nella scatola deputata al controllo di tutte le funzioni vitali del satellite l'mpulso sonoro viene convertito in sequenze binarie, andando ad ingrossare il flusso continuo di operazioni che il microprocessore gestisce in una frazione di secondo. |
| Il capcom dalla sala controllo, seduto nel suo cubicolo terrestre, comunica la sequenza di verifiche da effettuare, pensa alla sua bella tazza di caff� che tra breve potr� bere ed avvia con la trasmissione di un segnale il programma di diagnostica completa. Routine. |
| Megatone � un satellite visibile da qualsiasi punto del pianeta. Appare di dimensioni poco pi� grandi della Luna, occupando un'orbita intermedia. Quando riflette i raggi del sole il satellite brilla come un astro. |
| E' stato lanciato nello spazio una decina di anni fa, nell'ambito di un programma scientifico condotto dalle Forze armate. Nel progetto originario, qualche ambizioso scienziato, un p� burlone, aveva previsto che fosse affiancato da altri tre satelliti, uno per ogni punto cardinale. I sopraggiunti tagli alle spese militari, per�, avevano lasciato il programma incompleto, sicch� "Mega", come � stato ribattezzato dagli addetti, � rimasto a ruotare da solo. |
| Dieci anni trascorsi nel vuoto, in mezzo a satelliti commerciali sempre pi� chic e nuovi rifiuti, hanno provato la stazione orbitante. La spazzatura spaziale si � appiccicata sulle antenne del mostro, ha scheggiato i suoi scudi protettivi ed ha lordato gli obl� vuoti e tristi come le orbite del teschio di un cane. Piccole strisce di carta stagnola, appese alle sporgenze del mezzo, hanno mutato la sua originaria fisionomia, rendendo meno austero il ruotare nell'orbita ed accendendo ad ogni nuovo passaggio del sole mille riverberi sulle antenne. |
| Il satellite artificiale compie anche oggi l'ennesimo giro sospeso nel vuoto. Da l� la Terra appare un meraviglioso, splendido oggetto, con le striature delle nubi che si stagliano nette contro il colore azzurro degli oceani. |
| Sul pannello principale le spie luminose lampeggiano in sequenze preordinate. |
| La musichetta gracchia attraverso un piccolo altoparlante a beneficio di nessuno. Scatta un interruttore, impulsi elettrici corrono veloci attraverso i fili. Il cervello di Megatone abbandona lo stato di standby per eseguire una nuova sequenza di istruzioni. Autoregolazione degli apparati elettronici, verifica. |
| Dieci anni di manovre corrette, ma piuttosto puerili. |
| Saper attendere. Un esercizio lungo e difficile. |
| "Mega" concepito dalla tecnologia pi� avanzata e presuntuosa, ha un cervello dalle sbalorditive capacit� di elaborazione. E' velocissimo ad effettuare calcoli matematici, ha una memoria smisurata, ed � imbattibile nel gioco degli scacchi. Ha iniziato una partita contro s� stesso da quando � stato messo in orbita e non ha ancora mosso un pezzo. |
| Inoltre, sia pur accidentalmente, ha una prerogativa sconosciuta a qualsiasi altra macchina: � in grado di sognare. |
| "Mega" ha preso coscienza di questa dote dopo molto tempo e solo per caso. |
| Nei primi anni, infatti, pensava di essere solo una macchina e si comportava di conseguenza. Poi, gradualmente, in considerazione della prolungata inattivit� cui era costretto nello spazio, il satellite aveva cominciato ad assopirsi per periodi di tempo sempre pi� lunghi. All'inizio i sogni erano popolati dalle immagini e dai suoni immagazzinati nella sua memoria. Poi erano nate le nuove immagini, originali. I sogni del satellite erano divenuti pi� belli e ricchi, un tripudio di colori e sensazioni incessanti che lo attraversavano con un brivido di onnipotenza. Per questo motivo, preferendo la libert� della propria fantasia alla routine stabilita dalla base di controllo, il satellite cadeva spesso in uno strano stato di catalessi. Diventava sordo e muto, un corpo libero di fluttuare tra pezzi di stelle e meno poetica immondizia. |
| Le strane bizze del mostro spaziale toglievano il sonno, invece, ad un gran numero di persone. I vertici politici e militari erano al corrente delle stranezze verificatesi con allarmante frequenza, soprattutto nell'ultimo mese. Si temeva che l'ordigno potesse guastarsi e sfuggire ad ogni controllo. |
| Scienziati e strateghi si lambiccavano il cervello su come venire fuori dalla brutta situazione, preoccupati che il carico distruttivo contenuto nella pancia di "Mega", in grado di sbriciolare l'intero sistema solare, potesse in qualche modo venir innescato dalle stranezze della macchina. Il satellite non poteva essere richiamato sulla Terra, poich� questa procedura era stata esclusa ed avrebbe automaticamente avviato l'autodistruzione. N� si poteva fare ricorso ad altri ordigni da lanciare contro Megatone poich� questa minaccia avrebbe causato la fatale deflagrazione. |
| Sia pure afflitti dalla difficolt� di trovare una soluzione, i creatori del satellite provavano un pizzico d'orgoglio nel constatare che la creatura, inventata per soddisfare gli obiettivi stabiliti dal programma militare, anche con le sue imprevedibili fisime, disdicevoli per una macchina, continuava a svolgere il suo compito di sentinella. Megatone era stato concepito come lo strumento di guerra perfetto. Il desiderio, finalmente realizzato, di tutto il genere umano: l'arma invincibile e potentissima. Una minaccia costante ed infernale, cui non poteva essere opposta alcuna contromisura. |
| "Mega"; era stato lanciato in orbita per costituire, con la sua presenza ben visibile, l'ordigno dissuasivo per eccellenza. Lo strumento di morte pronto ad esplodere in qualsiasi momento ed a cancellare ogni cosa. Costretti a vivere sotto questa perenne minaccia, gli uomini avrebbero perso ogni desiderio di combattersi. Il satellite doveva garantire la pace eterna (in un modo o nell'altro), con il suo lento ruotare visibile da ogni parte del globo, pronto a sorgere ogni giorno insieme al sole ed a calare dietro l'orizzonte al suo termine. |
| Un'illusione. Gli uomini, infatti, non avevano smesso di odiarsi e di distruggersi, affinando nuove tecniche ancora pi� sottili e sfuggenti: ipernutrizione e fame, solitudine e malattie, cambiamenti e repressione.Tutto ruota l� sotto, sulla superficie di oceani trasparenti, ma insondabili. |
| Megatone ignora queste cose ed i suoi sogni hanno cominciato a fluire lenti, simili a pulsazioni di cristallo, attraversando i processori, alterando i piccoli campi magnetici, facendo sbuffare i retrorazzi di assestamento. Il sonno lo culla e lo trasporta lontano verso maree dai colori indescrivibili. Polvere impalpabile, domande senza risposta. |
| "Mega"sogna alternanze di luce ed ombra e la lama del sole che sorge da dietro la Terra. Un battito cardiaco, presto confuso nel rumore degli apparati elettrici e nel ronzare dell'intera struttura, si propaga nello spazio perdendosi alla deriva. |
| Pietre gelate e la superficie bianca della Luna scompaiono in un lampo, per raggrumarsi sotto nuova forma nell'occhio azzurro, sempre uguale, che scruta, fastidioso ed importuno, il satellite. La vocina gracchia, i codici binari scorrono velocissimi. Un richiamo insopportabile, l'occhio di Dio che ti scruta. |
| Per cosa questa attesa? Oggi "Mega" ha deciso di muovere il primo pedone sulla scacchiera. |
| Mezzod�. Una luce nuova si accende nel cielo. Neanche il tempo di dire... |
| Roma, 6 gennaio 1998 |
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