Copyright Testo Natalie Paav 2004
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Le confessioni di Natalie
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                                                               C o s i m o

Agli SMS ci ho presto rinunciato, anche se ho dovuto bisticciare con te.
Erano banali, dai...Ora lo riconosci anche tu.
Mi hai convertita al cellulare, ma non mi ci sono ancora abituata del tutto, lo sai.
Tanto puoi avermi in voce quando vuoi, anche sul fisso e anche in casa editrice.
Niente pi� franglais, follie a due, ambienti mozzafiato, canzoni o altro.
Per�...innamorarmi, anche se a modo mio, di uno di Rogoredo!
Ovviamente nulla contro le periferie, ma si sa come sono le convenzioni.
Impensabile solo pochi mesi fa.
Tutto con te � ora apparentemente semplice.
La tua semplicit�, ben lontana dalla stupidit�, � complementare alle mie complicazioni.
Ma quante difficolt� iniziali, quanti paletti abbiamo dovuto superare.
Ricordi il nostro secondo contatto fisico?
Avevamo ormai concluso la nostra seduta, per cos� dire.
M'ero gi� messa il cappotto - non quello che ti rende furioso di gelosia - e i guanti.
Mi hai trattenuta con la scusa di una parola inglese di Internet.
Il tuo armeggiare nei tuoi pantaloni mi ha fatto capire che volevi ancora e di pi�.
Il tuo soddisfacimento di un'ora prima, simile a quello della prima volta, non ti bastava.
Quanto ti ho lasciato aprire la cerniera, eri raggiante ma confuso.
Hai afferrato maldestramente la mia mano guantata e le hai insegnato qualche movimento.
Poi, mentre continuavo da sola, le tue mani mi rovistavano dappertutto.
Baci...


                                                  C o s i m o

Agli SMS ci ho presto rinunciato, anche se ho dovuto bisticciare con te.
Erano banali, dai...Ora lo riconosci anche tu.
Mi hai convertita al cellulare, ma non mi ci sono ancora abituata del tutto, lo sai.
Tanto puoi avermi in voce quando vuoi, anche sul fisso e anche in casa editrice.
Niente pi� franglais, follie a due, ambienti mozzafiato, canzoni o altro.
Per�...innamorarmi, anche se a modo mio, di uno di Rogoredo!
Ovviamente nulla contro le periferie, ma si sa come sono le convenzioni.
Impensabile solo pochi mesi fa.
Tutto con te � ora apparentemente semplice.
La tua semplicit�, ben lontana dalla stupidit�, � complementare alle mie complicazioni.
Ma quante difficolt� iniziali, quanti paletti abbiamo dovuto superare.
Ricordi il nostro secondo contatto fisico?
Avevamo ormai concluso la nostra seduta, per cos� dire.
M'ero gi� messa il cappotto - non quello che ti rende furioso di gelosia - e i guanti.
Mi hai trattenuta con la scusa di una parola inglese di Internet.
Il tuo armeggiare nei tuoi pantaloni mi ha fatto capire che volevi ancora e di pi�.
Il tuo soddisfacimento di un'ora prima, simile a quello della prima volta, non ti bastava.
Quanto ti ho lasciato aprire la cerniera, eri raggiante ma confuso.
Hai afferrato maldestramente la mia mano guantata e le hai insegnato qualche movimento.
Poi, mentre continuavo da sola, le tue mani mi rovistavano dappertutto.
Baci...
Il risultato biancastro della tua soddisfazione � poi caduto sulla pelle nera dei miei guanti.
Ma quella volta non mi ha fatto schifo.
Ero solo contenta di averti reso felice e aver superato un altro ostacolo.
                                                            
     
                                                      
[continua]

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