| Copyright Testo Natalie Paav 2004 |
| C o s i m o Te lo confesso, mi piaci anche quando bevi qualche bicchiere di troppo. Allora perdi la calma e diventi come immagino siano quasi tutti i tuoi coetanei trentenni. Diventi sconclusionato, m'inondi di telefonate, email e SMS. Non so ancora come prenderti in tali momenti, ma imparer�. Come ho imparato ad adeguarmi alle tue necessit� erotiche. Per�, chi sia chi a rieducare chi, non lo so bene. Non mi crederai, ma l'atto di pochi giorni fa non l'avevo mai fatto prima nella realt�. Chi ha fatto il primo passo, non mi � ancora chiaro. E' stata una reazione elettromagnetica o chimica, diciamo. La mia testa sul tuo grembo, la confusione tra le dita delle tue mani che baciavo... Quando ha fatto capolino il tuo undicesimo dito, ho continuato inebetita e tremante. Luca8 a Bellagio l'avrebbe preteso, tu l'hai solo implorato con gli occhi. Ah, quei grandi occhi scuri da cane bastonato a cui non so resistere... Che voglio rasserenare, per quanto mi � possbiile. Quando mi hai allontanato la testa per esternare la tua gioia, eri trasfigurato. Finalmente, nei tuoi occhi c'era l'arcobaleno. Anch'io, appagata dalle tue dita e dalle mie reazioni interne ero stordita di nuova poesia. Ricomposti, abbiamo sognato forse un domani guardandoci e accarezzandoci senza parlare. Per persone normali -una parolona-accia lo so! - tutto sarebbe forse ovvio o anche ridicolo. Tenuto conto delle complicazioni psicologiche mie e fisiche tue, � invece straordinario. Non trovi? Dolce...metticela tu la parola, ma non amore...mi fa ancora paura. [ continua] |
| Le confessioni di Natalie Pagina 10 |
| Le confessioni di Natalie Pagina 11 |
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| C o s i m o Te lo confesso, mi piaci anche quando bevi qualche bicchiere di troppo. Allora perdi la calma e diventi come immagino siano quasi tutti i tuoi coetanei trentenni. Diventi sconclusionato, m'inondi di telefonate, email e SMS. Non so ancora come prenderti in tali momenti, ma imparer�. Come ho imparato ad adeguarmi alle tue necessit� erotiche. Per�, chi sia chi a rieducare chi, non lo so bene. Non mi crederai, ma l'atto di pochi giorni fa non l'avevo mai fatto prima nella realt�. Chi ha fatto il primo passo, non mi � ancora chiaro. E' stata una reazione elettromagnetica o chimica, diciamo. La mia testa sul tuo grembo, la confusione tra le dita delle tue mani che baciavo... Quando ha fatto capolino il tuo undicesimo dito, ho continuato inebetita e tremante. Luca8 a Bellagio l'avrebbe preteso, tu l'hai solo implorato con gli occhi. Ah, quei grandi occhi scuri da cane bastonato a cui non so resistere... Che voglio rasserenare, per quanto mi � possbiile. Quando mi hai allontanato la testa per esternare la tua gioia, eri trasfigurato. Finalmente, nei tuoi occhi c'era l'arcobaleno. Anch'io, appagata dalle tue dita e dalle mie reazioni interne ero stordita di nuova poesia. Ricomposti, abbiamo sognato forse un domani guardandoci e accarezzandoci senza parlare. Per persone normali -una parolona-accia lo so! - tutto sarebbe forse ovvio o anche ridicolo. Tenuto conto delle complicazioni psicologiche mie e fisiche tue, � invece straordinario. Non trovi? Dolce...metticela tu la parola, ma non amore...mi fa ancora paura. [continua] |
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