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Inquadramento Geografico
A cura dei ragazzi della 5 sez.a e b anno 1998/1999
Lazienda annessa allIstituto Tecnico Agrario, denominata "La Selva", è situata nel comune di Siena sotto la strada di Scacciapensieri. Confina a Nord con la strada Collidoro, a Nord-Est con il fosso Bozzone ed a Sud con la Basilica dellOsservanza.
Lazienda si estende per una superficie di circa 47 ettari investiti a vigneto inerbito, oliveto inerbito, forestazione, bosco, seminativo incolto parte in regime di Set Aside e un grande parco attiguo all'Istituto.
Lazienda aderisce al regolamento C.E.E. 2078 (agricoltura integrata) che prevede un uso moderato di prodotti fitosanitari. Praticamente gli unici trattamenti antiparassitari sono quelli effettuati sul vigneto a sulla parte restante dellazienda non viene effettuato nessun tipo di trattamento.
Lazienda è divisa in due plessi dalla strada Scacciapensieri, una parte più piccola e una più ampia dove è situata la sede centrale dellIstituto Tecnico Agrario. In questultima sarà ubicato limpianto di depurazione naturale e si stanno effettuando gli interventi di miglioramento ambientale a beneficio della lepre.
Descrizione dell'intervento
A cura di Antonio Guerrini
(anno 1998/1999)
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Dall'alto in basso le orme del passo lento, saltello e corsa della lepre
L'intervento prevede la messa a coltura di:
- 5,5 ha, localizzati in una fascia centrale dell'azienda, con due serie di essenze, graminacee a semina autunnale e leguminose per prati da vicenda,
- due appezzamenti di terreno investiti uno con una crocifera foraggera e uno con un trifoglio per inerbimento di colture arboree (Trifoglio Sotterraneo).
Le graminacee che si utilizzano sono quelle di uso più comune (Grano Tenero, Avena e Orzo, Segale, Loglio italico); per le leguminose è previsto l'impiego di Erba Medica, Lupinella, Trifoglio Alessandrino e Trifoglio Ibrido. http://www.inra.fr/HYPPZ/IMAGES/7032053.jpg ( FOTO LEPRI )
Queste colture verranno ripetute per due volte, creando 18 parcelle da 2.000 a 3.000 Mq, con due diverse localizzazioni: la prima in un fondovalle con terreno fresco e con microclima freddo, la seconda su pendici caratterizzate da una buona esposizione.
All'interno di ognuna di queste parcelle e di due o più siti di confronto verrà individuata una area campione dove effettuare la stima della frequentazione della coltura mediante "pellet count", per determinare la preferenza della lepre, nei vari periodi dell'anno, rispetto alle varie essenze. Circa metà dell'intervento verrà effettuato in un frutteto in fase di espianto, dove verranno estirpate le ceppaie, ma lasciati i filari ancora non tagliati, in modo da simulare le condizioni di un frutteto promiscuo, mentre circa un ettaro verrà seminato all'interno di un appezzamento a riposo ventennale (Set aside) in modo da esemplificare un intervento di Set Aside faunistico.
http://www.inra.fr/HYPPZ/IMAGES/7032051.jpg (FOTO DANNI ALLE COLTURE)
Lo scopo di questo intervento è quello di determinare un gradiente di preferenza stagionale della lepre sulle varie colture utilizzate come apprestamento pabulare.
L'altra parte del progetto prevede l'utilizzo degli scarichi dell'edificio scolastico come risorsa idrica per la fauna, ricorrendo al metodo della fitodepurazione subsuperficiale per la depurazione a valle della fossa biologica. Questo sistema di depurazione può essere applicato con ottimi risultati agli scarichi di impianti agricoli come cantine o stalle, trasformando a costi relativamente bassi una fonte di inquinamento in una risorsa idrica a disposizione della fauna. L'obiettivo di questo secondo intervento è di sviluppare il progetto esecutivo, escludendo la realizzazione delle opere non essendo al momento sufficiente il finanziamento.
L'impegno finanziario richiesto nella prima annualità 1998/99, data la particolarità delle lavorazioni da eseguire (dicioccatura di circa tre ettari e dissodamento di circa un ettaro di terreno, preparazione e semina delle particelle), è di £ 12.000.000. (Vedere elenco particellare con condizioni pedolgiche inizio progetto)
Complessivamente il progetto si propone di creare un contatto tra un gruppo di futuri periti agrari, che hanno aderito al modulo didattico "Agro-ambientale" attivato presso l'Istituto, ed alcuni aspetti della gestione faunistica del territorio, introducendo fra giovani che probabilmente in futuro opereranno come gestori di aziende agricole il concetto che il corretto uso del territorio favorisce lo sviluppo della fauna che a sua volta può rappresentare una valida risorsa economica.