THREAD N.RO 57

 

Da: "Maryliz" <[email protected]>
Data: Mer Gen 29, 2003 5:29 pm
Oggetto:: Siamo inglesi...non parliamo di Sesso !!!!

----- Original Message -----
From: infringer
............Il "raccontarmi completamente" all'altra persona fa parte del mio programma
di vita imperniato sul raggiungimento della trasparenza verso me stessa e
verso gli altri. ................

La qualità e la durata di una relazione dipende in grandissima parte dalla
capacità di metacomunicare che si ha all'interno della coppia. Maryliz può
confermare, credo.

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Confermo.

Da quando ho rivelato tutto di me a mia moglie (e in questa lista è raccontato tutto....) sto divinamente bene con lei. Certo lei è una che ha saputo ascoltare e comprendermi. Ma, dopo le mie rivelazioni, sapete che ha fatto ?

Ha cominciato a scrivere di se, della sua infanzia, e poi mi ha letto tutto. Ho scoperto di lei cose che non sapevo, cose che mai mi aveva raccontato. Anche lei si è rivelata.

Prima di partire e venire su a incontrare voi "disforine" avemmo, un giorno, una terribile crisi. Ebbe un attacco di paura, di panico insormontabile per questa nuova realtà che le si presentava ingovernabile, al di fuori della sua portata. Si sentiva debole e non in grado di affrontarla.

Ci lasciammo in lacrime perche io andai fuori città per lavoro. Quando tornai trovai una lettera sul letto. Una lettera come quelle che ci scrivevamo da giovani anche se ci vedevamo ogni giorno.

Iniziava riportando il testo del biglietto di San Valentino che l'anno scorso, poco prima delle mie rivelazioni, le avevo scritto :

"Non so chi sono, e non so chi vorrei essere.
Ho smarrito la strada, e anche la mappa della mia vita.
Nei miei pensieri ne cerco, a tentoni, le tracce.
L'unica certezza sei tu, mia compagna di viaggio, ed insieme, e solo insieme, la ritroveremo.O no.
Perdona le mie stranezze e le mie debolezze, e amami anche per quelle, se puoi.
Io, comunque e per sempre, ti Amo.
14 febbraio 2002, San Valentino "

La sua lettera si concludeva con queste parole :

.....
Dopo tanti anni vissuti insieme e condiviso tante cose, non sono capace di pensare a nessun altro compagno ("diverso" da te) con cui passare la mia vita.
Ho tanta paura di perderti. Non so se mi potrai perdonare fino in fondo per le cose dette, ma lo spero tanto.
Smetto qui. E' già abbastanza confuso così.
"Io, comunque e per sempre, ti Amo"


Poi siamo partite. E abbiamo incontrato voi tutte. La vostra realtà così vicina e così lontana insieme. Mai viaggio fu così importante nella mia vita e mai finirò di ringraziarvi.

Siamo cresciute adesso. Abbiamo capito che non possiamo dividerci. Che c'è un destino che ci lega per la vita. La comprensione reciproca è ad un livello direi quasi "telepatico". La condivisione di aspirazioni e desideri è ineguagliabile.

E sento che la "disforia", che per molte/i è come un tunnel buio da cui si vuole uscire al più presto, è diventata una camminata, faticosa sì, impervia sì, ma fatta in compagnia e in una calda giornata di sole.

(Come sono sdolcinata e romantica.... vero ?... :-)))

Baci a tutt*

Maryliz

"Whatever your journey... keep walking"

PS .Per le nuove venute il racconto del mio incontro con lei (avvenuto 20 anni fa) è in questo messaggio

 

 

Da: "Roberta More"

Data: Gio Gen 30, 2003 9:44 am
Oggetto: Re: R: [disforia di genere] Ogg: Siamo inglesi...non parliamodi Sesso !!!!

Leggendo le tue parole, mi viene in mente come io vivevo il rapporto con lamia ex-moglie. Credo di non aver amato mai nessun*, quanto ho amato lei. E sono convinta che in futuro non amerò mai una donna o un uomo, quanto ho amato lei. Mi era entrata nel sangue, nella testa. I suoi pensieri erano i miei pensieri. Bastava uno sguardo per capirci. Le sue esigenze, erano le mie esigenze. Volevamo le stesse cose, gli stessi bisogni.
Ho avuto in seguito altre relazioni importanti, ma tuttavia, nessuna di queste paragonabili alla relazione con la mia ex-moglie. Eppure, nonostante questo, ho deciso di lasciarla un anno fa. La sua presenza, anche se involontaria, faceva tenere a galla quella figura maschile, quell'uomo che lei aveva sposato, che invece io non volevo piu' far esistere. Il suo volermi bene, era legato alla persona che aveva conosciuto in passato e non alla Roberta che stava nascendo. Io sono certa che la mia vita, sara' sempre tormentata. Sono certa che rimarro' per lunghi periodi molto sola ma, nonostante questo, ho deciso di concludere quel bellissimo rapporto, con una donna che aveva scelto di rimanere al mio fianco, anche dopo la mia transizione.

Una donna veramente speciale a cui non finiro' mai di dire grazie di esistere...

 

Roberta

 

Da:  "Maryliz" <[email protected]>

Data:  Gio Gen 30, 2003  5:18 pm

Oggetto:  R: [disforia di genere] Ogg: Siamo inglesi...non parliamodi Sesso !!!!

 

--- In disforia@y..., "Roberta More" <Roberta_More@H...> ha scritto:

Leggendo le tue parole, mi viene in mente come io vivevo il rapporto con lamia ex-moglie. Credo di non aver amato mai nessun*, quanto ho amato lei. E sono convinta che in futuro non amero' mai una donna o un uomo, quanto ho amato lei. Mi era entrata nel sangue, nella testa. I suoi pensieri erano i miei pensieri. Bastava uno sguardo per capirci. Le sue esigenze, erano le mie esigenze. Volevamo le stesse cose, gli stessi bisogni.
…….

> Una donna veramente speciale a cui non finiro' mai di dire grazie

di esistere...

> Roberta

>

 

Quello che dici mi fa un pò star male...ma ovviamente non te ne voglio, anzi...

Non so cosa mi aspetta.

Ma io non riesco proprio a pensarmi senza di lei. E credo lei senza di me.

Non lo so. Andando più avanti non so che m'aspetta. So solo che ho una paura immensa della solitudine affettiva.

Ora come ora, se mi abbandonasse, non saprei proprio da dove cominciare.

Credo che soffrirei da morirne...

Mary

 

 

 

Da: "Roberta More" <[email protected]>
Data: Ven Gen 31, 2003 9:40 am
Oggetto: Re: R: [disforia di genere] Ogg: Siamo inglesi...non parliamodi Sesso !!!!

Ovviamente ogni caso e a se. Ti auguro tutto il bene del mondo.
Roberta

 

 

Da:  "Mara Lei" <[email protected]>

Data:  Ven Gen 31, 2003  11:03 am

Oggetto:  Per Mary...

 

 

Cara Mary,

 

quando cominciai a transizionare, anni fa, anch'io stavo male ogni qual

volta mi capitava di leggere esperienze simili a quelle di Roberta. Quasi

tutte le persone che conoscevo allora, trans comprese, mi dicevano sempre la

stessa cosa: prima o poi la Silvia ti lascerà.

 

Solo due persone erano convinte del contrario: la mia psichiatra e Franca di

Milano (Franca è quella mitica ragazza che ha aiutato molte di noi ad uscire

dal guscio).

 

Comprendo perfettamente le tue preoccupazioni ma in questi anni ho imparato

che ogni coppia ha la sua storia e le sue esperienze, tali e tante da

renderla assolutamente unica.

 

Io e Silvia siamo a rischio nè più nè meno di quanto non lo siano tante

altre coppie "eterosessuali pure". Considera che se la tua compagna ha

accettato la tua transizione non vedo perchè dovrebbe lasciarti domani.

L'importante è che non l'abbia "subita" o che non la viva come un'esperienza

solo a tua. Insomma, che abbia la voglia di crescere insieme alla persona

che amma, disposta anche a cambiare parte delle sue sbitudini (comprese

quelle sessuali, che si modificano inevitabilmente).

 

Una cosa è certa, si resta insieme perchè entrambi se ne sente l'esigenza.

L'amore di coppia, in generale, deve essere alimentato, cosa che molte

coppie normali non fanno regolarmente. Per noi, un tantino fuori dagli

schemi, la cosa può sembrare difficile, ma il nostro rapporto di coppia non

sarà mai banale e non potrà mai dacantare. Dovrete fare insieme delle

rinunce e raggiungere dei compromessi. Questo se vi amate davvero.

 

Ti confesso che ancora oggi, ogni tanto, mi capita di aver paura di perdere

la mia compagna, ma fa parte del gioco dell'amore.

 

Il periodo più brutto, come coppia, lo abbiamo attraversato quando la Silvia

si è resa conto che gli altri mi percepivano in maniera diversa.

 

Non è stato facile abituarsi all'idea di non potersi abbracciare o di non

potersi più tenere per mano quando si cammina per strada. Sembrano

baggianate, ma queste piccole manifestazione pubbliche di affetto, tipiche

di tutte le coppie, appartengono al nostro passato.

 

Un abbraccio.

Mara

 

Da:  <[email protected]>

Data:  Ven Gen 31, 2003  11:44 am

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Per Mary...

 

Mara scrisse:

…..Non è stato facile abituarsi all'idea di non potersi

abbracciare o di non potersi più tenere per mano quando si

cammina per strada. Sembrano baggianate, ma queste piccole

manifestazione pubbliche di affetto, tipiche di tutte le

coppie, appartengono al nostro passato.

 

Un abbraccio.

 

Mara

 

******************************************************

Questa cosa è molto triste... Non sono per niente

baggianate, anzi sono cose molto importanti, non potete

più farlo per le reazioni delle persone? Questa è una

discriminazione e una violenza psicologica che state

subendo... Non bisognerebbe cedere al mondo esterno in

questa maniera, lottiamo per farci accettare, per tenere

il posto di lavoro, perchè non ci insultino e poi ci

lasciamo togliere i gesti di affetto, non voglio

criticarti, io non ho neanche iniziato la transizione e

non so se lo farò, le mie sono solo dichiarazioni di

principio che non so se riuscirei a mantenere, ma rimane

il fatto che il mondo vi ha tolto qualcosa...

 

mara L.

 

 

Da:  "Mara Lei" <[email protected]>

Data:  Ven Gen 31, 2003  12:17 pm

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Per Mary...

 

 Cara omonima,

 

non ci teniamo per mano per diversi motivi.

Prima di tutto non vogliamo ostentare e poi se da un lato Silvia non vuole passare per lesbica,dall'altro io stessa non voglio essere "smascherata"...

Insomma, quasi una scelta, obbligata, ma pur sempre una scelta.

 

Un bacio.

Mara

 

Da:  "Roberta More" <[email protected]>

Data:  Ven Gen 31, 2003  3:11 pm

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Per Mary...

 

Non sono d'accordo.

Io non mi sono mai negata la possibilità di manifestare i miei sentimenti.

Ne con la mia ex-moglie ne con le successive compagne.

Se c'e' da tenere la mano, la tengo, se c'e' da dare un bacio, lo faccio.

Non mi sono mai comportata scorrettamente in pubblico, ma nemmeno mai

rassegnata ad una vita dietro alle quattro mura di casa mia.

Questo mai!

Roberta

 

 

Da:  "Elena" <[email protected]>

Data:  Ven Gen 31, 2003  12:17 pm

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Per Mary...

 

 

Cara Mara,

sono stata davvero felice di leggere quello che scrivi, perchè in questo periodo (Elena sta per iniziare a prendere ormoni) ho avuto anch'io molte paure, che stiamo superando insieme, e anche grazie alla nostra ipnoterapeuta.

Non mi spaventano i suoi cambiamenti fisici o nel nostro rapporto, quanto piuttosto le reazioni del mondo esterno.

Credo sia una fortuna perchè sono cose che si possono superare, anche se con fatica, sono quasi tutti condizionamenti culturali a cui purtroppo noi donne siamo sottoposte dalla nascita (pensieri del tipo 'se non ho un uomo non valgo'), che scopro con orrore a volte in me, che credevo di essere così anticonformista. Ma in quanto condizionamenti abbiamo i mezzi dentro di noi per superarli e vivere in modo libero la nostra vita.

Cercheremo di crescere insieme e restare unite sempre, e faremo fronte insieme agli attacchi che inevitabilmente avremo. Ma sapere che là fuori qualcuno ce l'ha fatta mi fa sentire ancora più positiva.

 

Un bacio,

 

Elena S.

 

 

Da:  "Mara Lei" <[email protected]>

Data:  Ven Gen 31, 2003  1:21 pm

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Per Mary...

 

 

Cara Elena,

 

posso dirti con assooluta certezza che un domani sarai orgogliosa della tua compagna e non vorrai certamente scambiarla con un altro "vero maschio".

 

Oggi queste mie parole potranno sembrarti incredibili, ma se sarete riuscite a raggiungere un grande livello di complicità, il vostro rapporto è destinato solo a migliorare. I condizionamenti sociali cesseranno di essere tali e riuscirete a vedere tutto con un'ottica assai differente.

 

Ti dirò di più...molte donne invidiano "mariti" così attenti e sensibili.

 

Ma dovete sempre essere consapevoli del fratto che la strada che dovrete percorrere insieme, all'inizio, è tutta in salita.

 

Un grosso bacione.

 

Mara

 

 

Da:  "mirella"

Data:  Ven Gen 31, 2003  6:52 pm

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Per Mary...

 

 

Cara Elena,

mi sento "dentro" le tue paure... le respiro insieme a quelle di Elena (la transizionante)...

La paura è un'emozione importante, da non sopprimere ma neppure da farcisi dominare...

Vedrete che alcune paure che avete non troveranno riscontro nelal realtà.. e magari paure che oggi non avete arriveranno sorprendendovi.

In ogni caso c'è un messaggio che potreste mandarvi reciprocamente senza viverlo con atteggiamento fideistico: è possibile.

Se Elena vorrà, è possibile per lei transizionare.

Se Elena terrà duro è possibile che possa continuare a fare il suo lavoro

Se vi amate è possibile per voi continuare a farlo.

Ognuno di questi "è possibile" non sarà "gratuito". Qualcuno potrà essere anche difficile...

Però resta possibile, volendo.

Vi abbraccio e spero di conoscervi presto.

Mirella

 

 

Da:  "Maryliz" <[email protected]>

Data:  Ven Gen 31, 2003  5:27 pm

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Per Mary...

 

 

Da dove comincio ?

Intanto un grazie sincero a Mara. Leggere le tue parole mi conforta tantissimo...

Ti ricordi Mara ? Quando ti mandai quel messaggio nel tuo gruppo... quello del viaggio da Roma a Milano come  metafora della transizione? (L’ho  riportato qui)

Al centro dei miei pensieri era l'esistenza di una compagna di "viaggio".

Devo ammettere che ci sono stati anche momenti di sconforto da parte sua a cui corrispondevano stati miei  di prostrazione fisica e psichica profondissimi.

Ma adesso, dopo che ci siamo fatte una specie di di autoanalisi nella quale ci siamo raccontate tutto il raccontabile, dopo quel viaggio al Nord di settembre scorso ( alle nuove arrivate se volete leggere il resoconto sta qua)

molte cose sono cambiate.

In effetti lei vive con me i miei cambiamenti. Non li subisce. Devo dire che riesce pure ad apprezzarli. Insomma siamo in due a transizionare. Io e lei.

Io, da questa sua complicità, traggo una carica inaudita per godermi ogni passo di questo "viaggio". E cerco di sfruttare l'energia dovuta ad una serenità mentale ritrovata per fare crescere e rendere "liquida" ed "autonoma" da me la mia attività.

Perchè fare l'imprenditrice non è facile. Ma in Sicilia è peggio.

Comunque pensare di lasciare mia moglie  per me è inconcepibile. E anche per lei pensare di lasciarmi è inconcepibile. Piuttosto vendiamo (o svendiamo) tutto e partiamo per andare in capo al mondo. Che mi frega...

L'altro giorno l'ho pure sognato.

 

Ero in una casa vuota. Pareti e pavimento lucidi, metallici.

Mi muovevo e non c'era più niente. Tutto sparito.

Ad un certo punto, in una stanza, c'è lei.  Mia moglie guardava alcune cose, accessori da viaggio, una valigia, qualcosa di essenziale e diceva : " Abbiamo solo questo... c'è restato solo questo."

 

Ma non era un incubo. E' stato, credo, una sublimazione di pensieri ricorrenti.

 Pensieri di distacco dalla nostra avarissima realtà meridionale.

Boh..

Comunque grazie a tutte per questo thread ....

Bacioni

Mary

 

 

 

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