UNA BREVE STORIA
DELL'UNIVERSO
Teorie cosmologiche alternative, big-bang,
stato stazionario, prove sperimentali a favore del big-bang: radiazione cosmica
di fondo, recessione delle galassie e abbondanza cosmica degli elementi.
Formazione delle strutture su grande scala, delle galassie e delle
stelle.
L'universo
ha avuto un inizio o è sempre esistito?
Per molto tempo domanda essenzialmente
filosofica e/o metafisica.
Dalla metà del nostro secolo gli scienziati hanno strumenti per tentare
di studiare effettivamente il problema.
Sono emerse sostanzialmente due famiglie di
teorie contrastanti:
-
La teoria del
big-bang;
-
universo evolutesi da uno stato inziale con temperature e densità
elevate;
-
formazione di stelle e galassie in tempi successivi.
-
La teoria dello stato
stazionario.
-
l'universo è sempre esistito;
-
continua creazione di materia.
EVIDENZE SPERIMENTALI A FAVORE DEL
BIG-BANG
LA RADIAZIONE COSMICA DI FONDO
-
Nel 1964-65 Arno Penzias e Robert
Wilson, dei Bell Laboratories, scoprirono la
radiazione cosmica di fondo:
In realtà essi stavano cercando di eliminare il rumore a microonde
dalla loro antenna.
-
Il modello a stato stazionario non prevedeva alcuna radiazione di fondo e
non poteva spiegarla in nessun modo plausibile;
-
Si tratta di una radiazione che segue quasi perfettamente la forma spettrale
detta di "corpo nero":
Mano a mano che l'universo si espande si raffredda (come un gas in espansione);
questo significa che l'universo nel passato doveva essere molto più
caldo di quanto è attualmente.
L'ESPANSIONE DELL'UNIVERSO
-
L'astronomo americano Edwin Hubble negli anni
'30 osservò che tutte le galassie sembravano
allontanarsi l'una dall'altra:
L'osservazione si basava sulla misura dello spostamento verso il rosso degli
spettri delle galassie.
-
Hubble trovò una correlazione fra la velocità di recessione
e la distanza delle galassie stesse. Questa relazione è nota come
Legge di Hubble:
v = H d
-
Se la velocità della luce, c, è la velocità limite,
oltre la distanza d=c/H non possiamo mai aver ricevuto segnali di alcun genere;
-
Inoltre 1/H = d/v è un tempo, ed è proporzionale all'età
dell'universo!
LE ABBONDANZE COSMICHE DEGLI ELEMENTI
-
Nel 1938 Hans Bethe elaborò una teoria
ancor oggi in gran parte valida sull'origine degli elementi chimici:
In particolare, egli propose che in stelle come il Sole possano avvenire
due reazioni di fusione: una che trasforma
protoni in nuclei di
elio, ed un'altra che aggiunge protoni a nuclei di carbonio per
formare elementi più pesanti;
Negli anni `50 Fred Hoyle propose una reazione
che poteva produrre carbonio a partire da tre nuclei di elio.
-
Tramite le reazioni di fusione all'interno delle stelle come il Sole si può
arrivare fino al Ferro;
-
Per formare gli altri elementi bisogna studiare le reazioni che avvengono
in fenomeni esplosivi come quelli delle
supernovae.
-
Si osserva che l'universo è composto quasi totalmente da idrogeno
ed elio:
Per produrre idrogeno ed elio nelle quantità osservate è necessario
ipotizzare un periodo in cui l'universo sia stato caldissimo e molto denso,
il big bang;
-
Le abbondanze cosmiche misurate sono in ottimo accordo con le abbondanze
previste teoricamente, ipotizzando un big-bang ed una successiva produzione
di elementi all'interno delle stelle!
CONSIDERAZIONI
Per mezzo di queste due famiglie di evidenze sperimentali la teoria del
big-bang si è
imposta come, al meglio delle attuali conoscenze, la più verosimile;
All'interno dello scenario generale, tuttavia, ci sono moltissime varianti;
Molti punti concettuali non sono ancora chiariti e la capacità
previsionale dei vari modelli è ancora limitata.
Vediamo ora come si è svolta l'evoluzione del nostro universo in uno
scenario largamente condiviso:
I PRIMI ISTANBTI
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La temperatura è dell'ordine di 10e32 Kelvin, ed il tempo 10e-43 secondi:
Essenzialmente conosciamo pochissimo della fisica in queste condizioni;
E' probabile che a questo punto intervengano
effetti quantistici non ancora
ben delineati.
-
La fisica diventa meglio conosciuta quando la temperatura scende a 3e15 K
a circa 10e-11 secondi;
La forza di gravità e la forza forte si disaccoppiano e l'universo
subisce una transizione di fase.
LA PRIMA ESPANSIONE
-
Al progredire dell'espansione la densità diminuisce. Tuttavia il fenomeno
avviene diversamente per la materia e la radiazione:
La densità di materia è la massa totale diviso il volume totale.
Quindi la densità di energia di massa; decresce con il cubo del raggio
dell'universo;
La densità dei fotoni è il numero totale diviso il volume totale.
Anche la densità in numero dei fotoni quindi decresce con il cubo
del raggio;
Tuttavia l'energia dei fotoni decresce anche a causa dell'espansione. Di
conseguenza la densità di energia dei fotoni, combinando gli effetti,
decresce con la quarta potenza del raggio;
-
Quando la densità di energia della radiazione eccede quella della
massa si dice che l'universo è dominato dalla radiazione. Al contrario
si dice che è dominato dalla massa;
In ogni caso l'universo evolverà sempre verso una
fase dominata dalla materia.
A 0.01 SECONDI
-
Quando la temperatura è circa 100 miliardi di gradi l'universo ha
un'età di circa un centesimo di secondo;
In questa fase i costituenti dell'universo sono protoni, elettroni, neutroni
e neutrini;
La materia e l'energia sono in equilibrio termico;
-
A circa un decimo di secondo la temperatura è scesa a 30 miliardi
di gradi;
Il rapporto protoni/neutroni è 1.6;
A CIRCA 1 SECONDO
-
A tempi dell'ordine del secondo la temperatura è scesa a 10 miliardi
di gradi (sempre più calda dell'interno delle stelle);
I neutrini si disaccoppiano, vale a dire evolveranno senza apprezzabili
interazioni con la materia e la radiazione;
Il rapporto protoni/neutroni è ora circa 3;
-
A 14 secondi la temperatura è ormai di 3 miliardi di gradi;
Nuclei stabili non possono ancora formarsi dal momento che è ancora
pieno di fotoni molto energetici.
A CIRCA 3 MINUTI
-
Quando l'universo è vecchio di 3 minuti la temperatura è scesa
a circa 1 miliardo di gradi;
Il rapporto protoni/neutroni è ormai a 7;
Le condizioni sono vicine a quelle di un interno stellare;
-
Comincia la fusione nucleare primordiale che produrrà l'elio ed altri
elementi leggeri:
Il primo passo è la produzione
di deuterio;
Il passo successivo è una competizione fra la distruzione del deuterio
e la sua fusione con altri protoni per
formare elio;
I calcoli teorici permettono di prevedere che la frazione in massa di elio
nell'universo, dopo questa fase di fusione, dovrebbe essere intorno al 25%.
Le osservazioni confermano questa
predizione!
A CIRCA 15 MINUTI
-
Ad un'età di circa 15 minuti la temperatura è ormai di "soli"
un milione di gradi;
l'universo consiste di Idrogeno, elio, vari isotopi dei precedenti elementi
e tracce di litio;
-
A questo punto possiamo cominciare a pensare alla formazione di strutture
su scala più grande. Galassie, ammassi di galassie, superammassi...
-
Quando l'universo si raffredda a sufficienza per la ricombinazione fra elettroni
e protoni l'universo diventa essenzialmente trasparente;
Ci sarà quindi una
superficie di ultima
interazione dalla quale i fotoni proverranno senza ulteriori interazioni.
Questa è l'origine del fondo cosmico a microonde;
La temperatura della superficie di ultimo scattering dovrebbe essere intorno
ai 3000 gradi, ma a causa dell'espansione noi la misuriamo a soli circa 3K!
La ricombinazione dovrebbe essere avvenuta quando l'universo aveva un'età
pari a 100000 anni.
LA FORMAZIONE DELLE
GALASSIE
-
Dopo la ricombinazione ci saranno piccoli addensamenti nella densità
dell'universo. È attorno a questi addensamenti
la materia si accumula;
Il meccanismo esatto è ancora poco chiaro. Tuttavia pare ormai accertato
che la maggior parte della materia sia sotto forma di materia oscura, cioè
che sostanzialmente non emette luce;
-
La formazione delle galassie è comunque complicata dal fatto che molti
fattori possono modificare lo scenario generale proposto;
La varia morfologia delle
galassie osservate è
un chiaro esempio della complessità richiesta da una descrizione
dettagliata del processo.
LA STRUTTURA SU GRANDE SCALA
-
A seconda delle caratteristiche fisiche della materia nell'universo sono
possibili due scenari generici:
Lo scenario che prevede che le prime strutture a formarsi siano le più
grandi, gli ammassi e
superammassi di galassie;
Lo scenario che prevede che le prime strutture a formarsi siano le più
piccole, gli ammassi
globulari e le
galassie;
-
In entrambi i casi ci sono diversi problemi irrisolti in quanto risulta difficile
rendere conto con lo stesso processo della formazione di
strutture
molto diverse su scale grandi e piccole.
CORRIER CERN...
Liceo Scientifico Statale A.Sabin, Bologna
Marco Fabbri
Classe VB
Esame
di stato 2000