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Maga Gabe era davvero soddisfatta, come le succedeva
ogni volta che notava l'arguzia in uno studente, anche se non apparteneva
alla sua casa. Decise di non pensare troppo alla prossima strategia,
e si lancio' in un attacco. "Pedone in D5", disse.
Il piccolo guerriero sgrano' gli occhi stupito: era la sua occasione
di morire combattendo. Un breve scontro con il pedone nero che occupava
la sua casa di arrivo... lo fece volare al di la' degli alfieri,
oltre il bordo della scacchiera e prese il suo posto. Poi gonfio'
il petto, sfidando con lo sguardo la Torre appena arroccata e l'altro
pedone nero che da un momento all'altro lo avrebbero ucciso.
*****
"Ma come osi, piccolo insolente!" La
torre nera era davvero infuriata "Mangiare un pezzo davanti
alla mia colonna?! Inconcepibile!!!" Borbottò ancora
qualche parola che è meglio non riproporre dopodichè
si rivolse a Malik "Mastro Malik, vi prego, permettetemi di
eliminare dalla faccia della scacchiera quel nanetto biancastro!".
Malik quasi inebetito per la reazione della torre si concentrò
quanche istante. "Bhe tutto sommato, cara torre, penso che
potreste..." Malik non terminò la frase. La torre si
lanciò rabbiosa in avanti verso il piccolo pedone e con un
balzo salto nella casa D5, annichilendo il suo precedente occupatore.
Con un ultimo ghigno di rabbia e soddisfazione la torre lanciò
un occhiataccia all'altro pedone della sua colonna "Non ti
preoccupare, arriverà il tuo momento..."
*****
La battaglia infuriava ancora tra il pedone e la torre
in D5 quando Gabe, annuendo impercettibilmente, decise la sua prossima
mossa. Appena la mossa di Malik fu conclusa, la voce dell'insegnante
risuono' tra i brusii degli spettatori: "Torre in A4".
E adesso era di nuovo Malik a dover decidere il destino dei suoi
pezzi.
*****
"Hei aiuto!" gridò l'alfiere di
Malik disperato "Non mi abbandonate!!" disse tra un singhiozzo
e l'altro, convinto di essere stato dimenticato da tutti. Ma sentì
un rumore alle sue spalle: era il nitrito di un destriero! Si girò
e vide in H6 il cavallo nero che aveva abbondonato per la prima
volta la sua casella di partenza. Felice, si asciugò le lacrime
e riprese il suo sguardo severo contro il pedone bianco in F3.
*****
E cosi' era l'alfiere ad essere stato preso dal panico,
penso' Maga Gabe. Bene! La sua strategia aveva dato i frutti sperati
e ora era il momento di un altro piccolo attacco, decisivo per le
sorti di diversi dei pezzi sulla scacchiera. "Cavallo..."
chiamo' l'unico suo destriero rimasto e gli indico' una casella:
"E4... forza!"
Il nitrito esultanto del cavallo riecheggio' nella sala e con un
tonfo l'animale atterro' sulla casella E4, pronto ad accettare qualsiasi
destino.
Gabe fece un breve gesto conla mano invitando Malik a continuare
il gioco. "A te, ora..."
*****
"Quel diavolo d un cavallo!" il destriero
di Gabe minacciava la regina nera! Malik dopo aver considerato le
drammatiche conseguenze di una morte prematura della sua donna impallidì.
La situazione era drammatica, infatti anche l'alfiere era minacciato
dal cavallo. "Gabe è riuscita perfettamente a bloccare
il mio attacco, ma non devo perdere posizioni!" guardò
ancora la scacchiera. Malik sapeva che mossa fare, ma non aveva
il coraggio. La gigante clessidra al lato dlla scacchiera aveva
già girato diverse volte... Alla fine Malik mormorò
"Non ci sono alternative... Regina mangia in F3". La sua
regina capì al volo il suo destino. Si calò il velo
nero e iniziò ad avanzare lentamente. Giunta davanti al piccolo
pedone bianco incominciò a recitare arcane formule muovendo
le mani in una specie di sinuosa danza. Improvvisamente un vortice
nero apparve sulla testa del pedone, e con una potente folata lo
fece sparire dalla scacchiera. Il vento calò e la regina
prese posto in F3. Ora fissava con odio la sua rivale bianca, a
pochi passi da lei.
*****
MagaGabe sospiro'. Arrivava un momento, in ogni partita
a scacchi, in cui si doveva prendere la decisione forse piu' difficile,
quella che chamava un rischio enorme e d'altra parte avvicinava
alla meta. Quella che, pur sapendo di avere gettato una grossa esca,
costringeva l'avversario ad uno stallo. Un'attacco che era anche
una difesa, e chiamava alla difesa quando l'altro avrebbe voluto
attaccare.
"Professoressa... faccia fuori la regina di Malik!" suggeri'
Nymeria alle sue spalle, prendendosi una gomitata da Angelica.
"Ma non vedi che cosi' la regina la perderebbe mangiata dall'alfiere?"
"C'e' sempre l'arrocco..." considero' Atran.
Angelica scosse la testa. "Cosi' la regina verrebbe fatta fuori
comunque!"
"Se sei tanto brava, perche' non giochi tu?" controbatte'
Nymeria acidamente.
"Ragazzi... per favore." La voce di Gabe era poco piu'
di un grave sussurro, ma basto' a zittire i commenti alle sue spalle.
"Cavallo..." chiamo' la maga e immediatamente i commenti
ripresero, come sibili di serpi incerte sul da farsi. "Muovi
in D6."
I presenti rimasero per un attimo interdetti, fin quando la maga
alzo' lo sguardo su Malik. "Scacco!" esclamo'.
*****
"Quel cavallo deve essere impazzito"
pensò ad alta voce la torre nell'angolo di Malik la quale
per tutta la partita non si era spostata e commentava borbottando
ogni mossa dei due sfidanti. "Dopo aver sfidato la regina ora
vuol far spostare anche il re?!" continuò a borbottare.
Malik era in preda al dubbio, era convinto che la apparentemente
strana mossa di Gabe nascondesse un tranello. La fissò: il
suo lieve sorriso a bocca chiusa non faceva presagire nulla di buono.
Si costrinse a pensare a lungo alle diverse possibilità,
ma non capiva proprio quale potesse essere il tranello. Rassegnato
ordinò "Torre mangia in D6" e il pesante pezzo
nero spedì fuori dalla scacchiera l'impertinente cavallo
di Gabe.
*****
Il cavallo bianco appena buttato fuori dal gioco fisso'
Gabe con occhi tristi. Avrebbe certo voluto rimanere ancora un po',
magari riuscire ad essere tra i pezzi che avrebbero circondato il
re nero. Ma era un animale ubbidiente e si rassegno' a fare da spettatore.
Gabe considero' le diverse possibilita' che adesso aveva, cercando
quale fosse quella meno costosa in termini di tempo e pezzi. Ma
alla fine si rassegno' al fatto che la partita sarebbe finita con
davvero pochi pezzi sul campo.
"Regina in F3... Mi signora, e' il suo turno di sacrificarsi."
Le due grandi signore della scacchiera si guardarono fulminandosi
con lo sguardo. La regina nera sapeva di dovere uscire dal gioco,
ma non avrebbe rinunciato a un duello, anche se sapeva che la sua
rivale bianca l'avrebbe raggiunta ai bordi della scacchiera in brevissimo
tempo. L'incantesimo lanciato da entrambe le regine abbaglio' i
presenti e per qualche secondo sembro' quasi che la regina nera
stesse per sopraffare quella bianca, ma il suo destino era segnato
e con un urlo misto di dolore e soddisfazione venne catapultata
fuori.
*****
Malik lasciò passare solo un brevissimo
instante tra la mossa di Gabe e la sua. Aveva perso la sua donna
ma aveva ancora un potente alfiere ben posizionato. "Alfiere
mangia in F3!" L'alfiere voleva vendicare la sua regina e si
lanciò eroicamente attraverso la nube magica scagliata dalla
regina bianca. Schivò i fulmini che scaturivano delle dita
della donna e la raggiunse. Con una potente spallata la fece volare
oltre le spalle del re.
Senza nessuna delle regine sulla scacchiera l'abilità dei
due scacchisti nel gestire gli altri pezzi si sarebbe rivelata decisiva...
(continua...)
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