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personaggi sono solo frutto della fantasia dell'autrice.
La partita a scacchi magici - 3

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Maga Gabe era davvero soddisfatta, come le succedeva ogni volta che notava l'arguzia in uno studente, anche se non apparteneva alla sua casa. Decise di non pensare troppo alla prossima strategia, e si lancio' in un attacco. "Pedone in D5", disse.
Il piccolo guerriero sgrano' gli occhi stupito: era la sua occasione di morire combattendo. Un breve scontro con il pedone nero che occupava la sua casa di arrivo... lo fece volare al di la' degli alfieri, oltre il bordo della scacchiera e prese il suo posto. Poi gonfio' il petto, sfidando con lo sguardo la Torre appena arroccata e l'altro pedone nero che da un momento all'altro lo avrebbero ucciso.

*****

"Ma come osi, piccolo insolente!" La torre nera era davvero infuriata "Mangiare un pezzo davanti alla mia colonna?! Inconcepibile!!!" Borbottò ancora qualche parola che è meglio non riproporre dopodichè si rivolse a Malik "Mastro Malik, vi prego, permettetemi di eliminare dalla faccia della scacchiera quel nanetto biancastro!". Malik quasi inebetito per la reazione della torre si concentrò quanche istante. "Bhe tutto sommato, cara torre, penso che potreste..." Malik non terminò la frase. La torre si lanciò rabbiosa in avanti verso il piccolo pedone e con un balzo salto nella casa D5, annichilendo il suo precedente occupatore. Con un ultimo ghigno di rabbia e soddisfazione la torre lanciò un occhiataccia all'altro pedone della sua colonna "Non ti preoccupare, arriverà il tuo momento..."

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La battaglia infuriava ancora tra il pedone e la torre in D5 quando Gabe, annuendo impercettibilmente, decise la sua prossima mossa. Appena la mossa di Malik fu conclusa, la voce dell'insegnante risuono' tra i brusii degli spettatori: "Torre in A4".
E adesso era di nuovo Malik a dover decidere il destino dei suoi pezzi.

*****

"Hei aiuto!" gridò l'alfiere di Malik disperato "Non mi abbandonate!!" disse tra un singhiozzo e l'altro, convinto di essere stato dimenticato da tutti. Ma sentì un rumore alle sue spalle: era il nitrito di un destriero! Si girò e vide in H6 il cavallo nero che aveva abbondonato per la prima volta la sua casella di partenza. Felice, si asciugò le lacrime e riprese il suo sguardo severo contro il pedone bianco in F3.

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E cosi' era l'alfiere ad essere stato preso dal panico, penso' Maga Gabe. Bene! La sua strategia aveva dato i frutti sperati e ora era il momento di un altro piccolo attacco, decisivo per le sorti di diversi dei pezzi sulla scacchiera. "Cavallo..." chiamo' l'unico suo destriero rimasto e gli indico' una casella: "E4... forza!"
Il nitrito esultanto del cavallo riecheggio' nella sala e con un tonfo l'animale atterro' sulla casella E4, pronto ad accettare qualsiasi destino.
Gabe fece un breve gesto conla mano invitando Malik a continuare il gioco. "A te, ora..."

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"Quel diavolo d un cavallo!" il destriero di Gabe minacciava la regina nera! Malik dopo aver considerato le drammatiche conseguenze di una morte prematura della sua donna impallidì. La situazione era drammatica, infatti anche l'alfiere era minacciato dal cavallo. "Gabe è riuscita perfettamente a bloccare il mio attacco, ma non devo perdere posizioni!" guardò ancora la scacchiera. Malik sapeva che mossa fare, ma non aveva il coraggio. La gigante clessidra al lato dlla scacchiera aveva già girato diverse volte... Alla fine Malik mormorò "Non ci sono alternative... Regina mangia in F3". La sua regina capì al volo il suo destino. Si calò il velo nero e iniziò ad avanzare lentamente. Giunta davanti al piccolo pedone bianco incominciò a recitare arcane formule muovendo le mani in una specie di sinuosa danza. Improvvisamente un vortice nero apparve sulla testa del pedone, e con una potente folata lo fece sparire dalla scacchiera. Il vento calò e la regina prese posto in F3. Ora fissava con odio la sua rivale bianca, a pochi passi da lei.

*****

MagaGabe sospiro'. Arrivava un momento, in ogni partita a scacchi, in cui si doveva prendere la decisione forse piu' difficile, quella che chamava un rischio enorme e d'altra parte avvicinava alla meta. Quella che, pur sapendo di avere gettato una grossa esca, costringeva l'avversario ad uno stallo. Un'attacco che era anche una difesa, e chiamava alla difesa quando l'altro avrebbe voluto attaccare.
"Professoressa... faccia fuori la regina di Malik!" suggeri' Nymeria alle sue spalle, prendendosi una gomitata da Angelica.
"Ma non vedi che cosi' la regina la perderebbe mangiata dall'alfiere?"
"C'e' sempre l'arrocco..." considero' Atran.
Angelica scosse la testa. "Cosi' la regina verrebbe fatta fuori comunque!"
"Se sei tanto brava, perche' non giochi tu?" controbatte' Nymeria acidamente.
"Ragazzi... per favore." La voce di Gabe era poco piu' di un grave sussurro, ma basto' a zittire i commenti alle sue spalle. "Cavallo..." chiamo' la maga e immediatamente i commenti ripresero, come sibili di serpi incerte sul da farsi. "Muovi in D6."
I presenti rimasero per un attimo interdetti, fin quando la maga alzo' lo sguardo su Malik. "Scacco!" esclamo'.

*****

"Quel cavallo deve essere impazzito" pensò ad alta voce la torre nell'angolo di Malik la quale per tutta la partita non si era spostata e commentava borbottando ogni mossa dei due sfidanti. "Dopo aver sfidato la regina ora vuol far spostare anche il re?!" continuò a borbottare. Malik era in preda al dubbio, era convinto che la apparentemente strana mossa di Gabe nascondesse un tranello. La fissò: il suo lieve sorriso a bocca chiusa non faceva presagire nulla di buono.
Si costrinse a pensare a lungo alle diverse possibilità, ma non capiva proprio quale potesse essere il tranello. Rassegnato ordinò "Torre mangia in D6" e il pesante pezzo nero spedì fuori dalla scacchiera l'impertinente cavallo di Gabe.

*****

Il cavallo bianco appena buttato fuori dal gioco fisso' Gabe con occhi tristi. Avrebbe certo voluto rimanere ancora un po', magari riuscire ad essere tra i pezzi che avrebbero circondato il re nero. Ma era un animale ubbidiente e si rassegno' a fare da spettatore.
Gabe considero' le diverse possibilita' che adesso aveva, cercando quale fosse quella meno costosa in termini di tempo e pezzi. Ma alla fine si rassegno' al fatto che la partita sarebbe finita con davvero pochi pezzi sul campo.
"Regina in F3... Mi signora, e' il suo turno di sacrificarsi."
Le due grandi signore della scacchiera si guardarono fulminandosi con lo sguardo. La regina nera sapeva di dovere uscire dal gioco, ma non avrebbe rinunciato a un duello, anche se sapeva che la sua rivale bianca l'avrebbe raggiunta ai bordi della scacchiera in brevissimo tempo. L'incantesimo lanciato da entrambe le regine abbaglio' i presenti e per qualche secondo sembro' quasi che la regina nera stesse per sopraffare quella bianca, ma il suo destino era segnato e con un urlo misto di dolore e soddisfazione venne catapultata fuori.

*****

Malik lasciò passare solo un brevissimo instante tra la mossa di Gabe e la sua. Aveva perso la sua donna ma aveva ancora un potente alfiere ben posizionato. "Alfiere mangia in F3!" L'alfiere voleva vendicare la sua regina e si lanciò eroicamente attraverso la nube magica scagliata dalla regina bianca. Schivò i fulmini che scaturivano delle dita della donna e la raggiunse. Con una potente spallata la fece volare oltre le spalle del re.
Senza nessuna delle regine sulla scacchiera l'abilità dei due scacchisti nel gestire gli altri pezzi si sarebbe rivelata decisiva...

(continua...)

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