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"Allora, come va, collega?"
La voce di Maga Panna alle sue spalle la fece quasi trasalire. "Oh...
bene..." disse Maga Gabe. "Malik e' un bravissimo giocatore...
e forse tornando indietro avrei evitato alcuni sbagli e avrei fatto
altre mosse, ma..."
Panna si pose d'improvviso davanti a Gabe e si acciglio'. "Vuoi
dire che non stai vincendo tu?! Non possiamo permetterci di perdere
questi punti, lo sai!"
Gabe scosse leggermente la testa guardando la sua collega. "Questa
partita mi piace, a prescindere da chi vincera', Panna. Forse non
lo sai, ma negli scacchi la soddisfazione maggiore non e' vincere,
e' fare una bella partita!"
Con un gesto lieve sposto' Panna dalla sua visuale e richiamo' l'attenzione
della torre in pericolo: "Spostati in H3", disse, rinunciando
per sempre all'arrocco.
E cosi' rimise in moto quel meccanismo di strategie, attacchi e
contrattacchi che erano la magia degli scacchi.
*****
Ora era l'alfiere nero ad essere in pericolo. Spostarlo
dalla sua posizione voleva dire perdere un importante punto di attacco
e Malik aveva addirittura sacrificato la regina per evitare questo.
Doveva trovare un altra mossa per difenderlo.
Vide che al centro il suo pedone e la torre stavano discutendo animatamente
"Lo difendo iooooo l'alfiere" diceva il pedone "No
io!" controbbateva la torre. Ci mancava poco perchè
si scatenasse una lite interna. "Basta litigare!" sbottò
Malik. Ristabilito l'ordine tra i pezzi neri iniziò a riflettere
sulle possibilità che offrivano le 2 diverse mosse. Che scelta
difficile! Studiò le conseguenze a lungo, ma sapeva che avrebbe
dovuto fare presto una scelta. Una di quelle scelte che spesso sono
più guidate un "istinto" che dall'analisi razionale.
"Pedone in E4!" la scelta era stata fatta. "Speriamo
bene" sussurò una delusa torre. Adesso Gabe avrebbe
dovuto fare la sua scelta.
*****
La maga guardo' la scacchiera con le parole di Panna
che continuarono a girarle nella testa. In effetti era stata abbagliata
dalla volonta' di portare avanti quella partita entusiasmante, e
spesso aveva preferito muovere per dare un po' di dinamica alla
battaglia, piuttosto che per arrivare allo scopo finale. Forse il
divertimento che provava nel giocare la portava a non desiderare
di concludere in fretta la partita, ma in effetti il suo ruolo di
Capocasa la portava anche ad avere delle responsabilita': doveva
smettere di fare l'egoista e cominciare a cercare di guadagnar punti.
"E va bene..." mormoro' se stessa. "Torniamo alla
fase d'attacco..." Lascio' l'alfiere nero al destino che Malik
gli avrebbe riservato e indico' con la mano il pedone piu' avanzato
del suo gioco. "Pedone in A6", disse ad alta voce. Il
piccolo pezzo alzo' il mento con fierezza e avanzo' di una casella,
voltandosi con aria di sfida verso i pedoni neri che aveva di fronte
e preparandosi all'eventuale battaglia.
*****
"O cavolo!" esclamò Malik "Mi
ero completamente dimenticato di quel pedone!". Maga Gabe stava
insediando sapientemente il re nero. Quel pedone bianco avrebbe
potuto dare scacco! Malik era preoccupato: avrebbe potuto mangiarlo,
ma Gabe sarebbe riuscita a dare scacco comunque. No, non sarebbe
caduto nel tranello "Quell'alfiere ha già avuto una
vita troppo lunga... Pedone mangia in B5!" L'alfiere di Gabe
venne eliminato dal piccolo pedone che sghignazzando insediava ora
la torre. Adesso Gabe avrebbe dato ancora lo scacco?
*****
Si aspettava una mossa del genere ed era gia' pronta
a rispondere: "Torre, spostati in A5". E mentre il pezzo
piu' pesante e lento della scacchiera faceva il suo piccolo movimento,
Gabe penso' a quale sorpresa poteva riservargli Malik per difendersi
dal suo lento, ma inesorabile avvicinamento.
*****
La torre bianca era un pericolo per i pedoni di
Malik. Ne insediava ben due! E Malik non aveva idea di come difenderli
entrambi... forse aveva fatto qualche errore. Non avrebbe dovuto
rilassarsi per avere un buon vantaggio di pezzi mangiati.
Malik era in preda alla tristezza. Pensò al suo maestro di
scacchi, un vecchio eremita dalla lunga barba bianca. Lui si sarebbe
vergognato del suo allievo!
Improvvisamente giunse però un illuminazione! "La miglior
difesa è l'attacco" aveva detto un giorno il suo anziano
maestro.
"Pedone mangia in A6"
Malik aveva recuperato la fiducia. Con questa mossa difendeva il
povero pedone in B5, bloccava la strada per il pedone in A7 e rimaneva
difeso dalla torre!
"Grazie maestro..."
*****
"Maga Gabe! Ma sta perdendo!"
Gabe si volto' e vide che Panna non era piu' sola: c'era un vero
e proprio drappello di Serpeverdi nella sala degli scacchi, adesso.
Era stata la voce di Atran a pronunciare l'esclamazione, e subito
dopo si introdusse Havel.
"Malik ha perso solo tre pezzi..." disse indicando il
cavallo, il pedone e l'alfiere neri fuori dalla scacchiera. "Mentre
lei, prof... guardi quanti!"
Gabe sospiro' e mettendo le mani sui fianchi.
"Ve l'avevo detto che sono arrugginita!" disse. I serpeverde
si guardarono sgomenti. "Ma la partita non e' ancora finita,
quindi smettetela di darmi perdente!"
Si volto' verso la scacchiera e con la mano indico' il suo alfiere.
"Va' in F4", disse. E mentre l'allampanato pezzo attraversava
a grandi passi il campo del gioco, la maga si volto' di nuovo verso
i suoi amici. "Adesso, per favore, smettetela di commentare
e lasciatemi giocare!"
*****
Malik era rimasto colpito da Gabe. Forse aveva
una vantaggio materiale ma la grinta dei Serpeverde era inesauribile
E lo si vedeva benissimo in questa ultima mossa. L'alfire di Gabe
minacciava la torre di Malik. Ma in quel momento non era una torre
qualsiasi (era a chiocciola!); era la torre che proteggeva il pedone,
il quale proteggeva l'altro pedone che nascondeva l'alfiere ed evitava
lo scacco... insomma non bisognava perderla!
"FORZA SERPEVERDE!!! FORZA MAGA GABE!"
Nymeria era in piedi ed agitava un piccola bandierina con lo stemma
di serpeverde. Poi Nymeria lo guardò duramente come per dire
*Io tifo chi mi pare*. Il fatto che Nymeria ostentasse sempre testardaggine
e convinzione delle proprie idee gli piaceva molto. Le sorrise.
"Malik non ti distrarre!" gli urlò il re
"Mi scusi maestà è vero... Torre in E6"
*****
Maga Gabe si rese conto solo in quel momento che Malik
aveva un piccolo punto debole da sfruttare. Forse non se n'era accordo,
o forse quell'angolo rappresentava una trappola. L'insegnante scosse
leggermente la testa: non poteva piu' permettersi di pensare alla
difesa, e in fondo il suo re non era ancora seriamente in pericolo.
Quindi si predispose a un altro attacco.
"Torre in G3".
*****
Malik vide la mossa di Gabe e non battè
ciglio.
"Se voi andate per la vostra strada io andrò per la
mia" pensò Malik.
La mente di Malik stava organizzando un attacco il quanto più
efficace possibile. "Pedone" il pedone in G7 era pronto
a spostarsi per evitare l'attacco di Gabe e fece per spostarsi in
avanti "No, non tu..." lo bloccò Malik. Il povero
pedone nero sbiancò(!!!). "Pedone in E3"
*****
Maga Gabe sgrano' gli occhi. O Malik aveva fatto un
errore madornale, oppure celava nella sua semplice mossa una trappola
che non riusciva a vedere. Represse per un attimo l'istinto di agire
immediatamente e si costrinse a pensare... Ma l'autocontrollo non
duro' che pochi secondi: poi l'aggressivita' prese il sopravvento
e Gabe approfitto' dell'apertura che le si offriva. "Torre,
mangia in F3".
Il lento pezzo fece solo pochi passi, verso l'alfiere nero che il
pedone aveva lasciato scoperto e completamente vulnerabile. I merli
che svettavano sulla testa del pezzo bianco si illuminarono con
un bagliore accecante, e un raggio di luce bianca colpi' l'alfiere
in pieno petto, sollevandolo e facendolo levitare oltre il bordo
della scacchiera. Il povero alfiere nero precipitò al suolo
con uno schianto e rimase li' inerte, il suo attacco al re bianco
stroncato per sempre.
(continua...)
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