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Decisamente la strategia contro un'avversario privo
dell'aggressivita' di un Serpeverde doveva essere variata. "Pedone
in H4" chiamo' Maga Gabe e il pezzo comincio' a muoversi, con
aria un po' annoiata.
Atran, che come diversi altri studenti assisteva alla partita, si
avvicino' alla sua capocasa. "Professoressa, ma perche' continua
a muovere quegli insignificanti pedoni?" chiese.
Maga Gabe inclino' leggermente la testa cominciando a osservare
Malik che riprendeva a riflettere. "Perche' non sono insignificanti,
Atran. Nessun essere lo e', neppure il piu' piccolo. E dagli scacchi
si puo' imparare anche questo!"
*****
"Non saranno insignificanti" riflettè
Malik "ma certamente non mi fermeranno!"
Quando giocava a scacchi aveva una aggressività che davvero
non si addice ad un Tassorosso.
"Presto cavallo! Attacca in F3!" I due cavalli si scontrarono,
si impennarono entrambi ma il cavallo nero con i suoi potenti zoccoli
spedì fuori dalla scacchiera il bianco e si risistemò
per riprendersi dallo scontro.
"Scacco" disse Malik con uno strano ghigno sul volto...
*****
"Gabe ha perso un cavallo!" I quadri non
dicevano altro.
"Gabe ha perso un cavallo?" Si passavano imessaggi i camini.
"Gabe ha perso un cavallo..." Bisbigliavno gli studenti
di Serpeverde nella loro sala comune.
"Gabe ha perso un cavallo." Dicevano i professori in sala
insegnanti.
"Gabe... ha perso... un cavallo... " Chiaccheravano tutti
in Sala Grande davanti alla cena.
Il Preside si alzò dalla sua sedia, battè più
volte la forchetta sul suo bicchiere, e attirò l'attenzione
di tutti. Tutti aspettarono che il Preside parlasse... e Vibroso
parlò.
"Malik ha mangiato un cavallo!"
Il Tavolo di Tassorosso esplose in un grido! "Evvai!!!! Siiiii!!!
Bravo Maliiiiiik!"
Di risposta i Serpeverde intonarono un "Gabe! Gabe! Gabe!
Gabe!" E fecero più di una ola!
Il Preside sorrise tra sé e sé... e continuò
a mangiare!
*****
I pochi studenti serpeverde presenti nella stanza erano sconvolti:
la loro capocasa aveva perso la prima battaglia sul campo. Era suo
il primo pezzo a cadere nella sfida sulla scacchiera. E non solo,
adesso il suo re era in pericolo!
Maga Gabe annui' leggermente e sospiro'. Era il momento di pareggiare
di nuovo le forze. "Pedone in F3" chiamo' tranquilla e
il piccolo, insignificante pezzo bianco sguaino' la sua corta daga.
Il cavallo nero si imbizzarri', ma non poteva fare nulla! La daga
del pedone lo sfioro', facendogli capire che doveva uscire dal gioco,
per sempre!
Gli studenti della sua casa applaudirono, ma la maga sapeva bene
che, nel gioco degli scacchi, non si puo' mai sapere chi e' vittima
del trabocchetto dell'altro! La partita non era che all'inizio!
*****
Malik si era assentato un attimo mentre la sua avversaria pensava
alla propria mossa.
Notò subito il proprio cavallo esanime al bordo della scacchiera.
Il malvagio pedone bianco sorrideva ancora malvagiamente per la
sua "prodezza". Con tristezza Malik osservò che
"Era un sacrificio necessario... necessario per il mio piano...".
Deciso a non far trapelare nulla della propria strategia, scrutò
severamente ogni pezzo: neanche loro dovevano far capire le loro
intenzioni! Lo sguardo si fermò sul piccolo pedone di donna
in D7 "Pedone, muoviti in D5!". L'ignaro pedone sussultò
spaventato per la voce decisa di Malik, ma subito fece un lungo
balzo ed atterro 2 case più avanti.
*****
Maga Gabe aggrotto' la fronte: Malik aveva scoperto il suo re.
Per qualche attimo la maga penso' di proseguire con la strategia
che aveva in mente, ma il brusio degli studenti alle sue spalle
le fece cambiare idea. In fondo il suo compito piu' importante era
quello di insegnare, e le lezioni potevano trarre spunto anche da
una semplice partita a scacchi.
"Alfiere in A5", chiamo' e, guardando Malik, sorrise senza
malizia: "Scacco."
*****
Malik fece un balzo incredibile! "Cavoli" pensò
"questa non l'avevo nemmeno considerata, non devo scherzare
contro Gabe" e si mise con impegno a escogitare una contromossa.
Considerò di far muovere il re, ma questi, quasi leggendo
nel suo pensiero con uno sguardo disgutato disse "Io non mi
muovo!". Non voleva certo perdere il privilegio dell'arrocco!
E Malik era daccordo con lui. Se avesse fatto muovere l'alfiere
avrebbe perso comunque l'arrocco, quindi decise di contrattaccare
col pedone.
"Pedone in C6" ora era curioso di vedere la mossa di Gabe,
una avversiaria che si era rivelata davvero combattiva.
*****
Gabe osservo' la scacchiera per qualche minuto. Molti dei pezzi,
da entrambe le parti, sembravano impazienti di entrare in gioco,
di spostarsi e dare battaglia all'avversario. Ma gli scacchi erano
un gioco in cui la pazienza contava quanto la strategia e la voglia
di vincere. "Pedone in D3", disse Gabe e incrocio' le
braccia sul petto, ansiosa di vedere la contromossa del brillante
studente.
*****
Ora Malik era davvero stupito. "Mi si porge un alfiere
su un piatto d'argento!" osservò riprendendo un po'
di calma. Dopo qualche istante di meditazione aggiunse "Bhe
non sarò così poco altruista da non fare altrettanto...".
Sentendo queste parole entrambi gli alfieri sobbalzarono. Si guardarono
tra di loro preoccupati fino a quando Malik non ordinò con
chiarezza "Alfiere in G4". L'alfiere in C5 tirò
un sospiro di sollievo: non avrebbe mai potuto andare in quella
casa. L'altro alfiere invece, che finora non si era mai spostato,
incominciò a muoversi a passo lento verso la sua nuova posizione:
proprio sotto la lama del piccolo pedone bianco. Ciononostante Malik
sorrise. Più che un sorriso era un ghigno. Ma in cuor suo
sapeva che l'esito del gioco sarebbe dipeso dalla prossima mossa
di Maga Gabe...
*****
La scacchiera si stava surriscaldando: i pezzi, ora sempre piu'
vicini l'uno all'altro, smaniavano per poter lottare. Ognuno avrebbe
voluto entrare in battaglia... L'alfiere, il pedone, persino la
torre, con il suo pietrificante sguardo stava implorando Gabe di
farla entrare in gioco. Ma la maga non si fece distrarre e chiamo'
il suo secondo, o ormai unico, cavallo. "Spostati in D2"
gli disse e il destriero scalpito' superando il pedone e atterrando
di fronte alla regina. Scosse la criniera, fiero di essere accanto,
per una volta, ai suoi sovrani.
*****
"Bene!" pensò Malik "Fortunatamente Maga
Gabe non è caduta nel mio tranello. Sarebbe stato un vero
peccato finere di colpo una partita così avvincente!".
Ma nonostante l'ultima mossa di Gabe, L'alfire di Malik era sempre
pronto a sferrare il suo colpo mortale. "Per ora non ti sfrutterò
oltre buon alfiere..." Malik voltò lo sguardo verso
l'angolo opposto della scacchiera. La sua torre riposava tranquillamente
accoccolata nell'angolo. "Svegliati dormigliona!" urlò
Malik e la torre si destò lentamente dal suo letargo. "E'
il momento di muoversi un po' sire!" "Daccordo" rispose
il re "un po' di movimento per queste vecchie gambe regali
non può far che bene!". Re e torre si mossero entrambi,
l'uno contro l'altro. La torre arrivò in D8 e spalancò
il proprio ponte levatoio, il re vi entrò e sbucò
dall'uscita posteriore (!!!:) nella casella C8. "Ottimo Arrocco"
disse congratulandosi il re alla sua fedele torre.
(continua...)
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