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personaggi sono solo frutto della fantasia dell'autrice.
La partita a scacchi magici - 2

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Decisamente la strategia contro un'avversario privo dell'aggressivita' di un Serpeverde doveva essere variata. "Pedone in H4" chiamo' Maga Gabe e il pezzo comincio' a muoversi, con aria un po' annoiata.
Atran, che come diversi altri studenti assisteva alla partita, si avvicino' alla sua capocasa. "Professoressa, ma perche' continua a muovere quegli insignificanti pedoni?" chiese.
Maga Gabe inclino' leggermente la testa cominciando a osservare Malik che riprendeva a riflettere. "Perche' non sono insignificanti, Atran. Nessun essere lo e', neppure il piu' piccolo. E dagli scacchi si puo' imparare anche questo!"

*****

"Non saranno insignificanti" riflettè Malik "ma certamente non mi fermeranno!"
Quando giocava a scacchi aveva una aggressività che davvero non si addice ad un Tassorosso.
"Presto cavallo! Attacca in F3!" I due cavalli si scontrarono, si impennarono entrambi ma il cavallo nero con i suoi potenti zoccoli spedì fuori dalla scacchiera il bianco e si risistemò per riprendersi dallo scontro.
"Scacco" disse Malik con uno strano ghigno sul volto...

*****

"Gabe ha perso un cavallo!" I quadri non dicevano altro.
"Gabe ha perso un cavallo?" Si passavano imessaggi i camini.
"Gabe ha perso un cavallo..." Bisbigliavno gli studenti di Serpeverde nella loro sala comune.
"Gabe ha perso un cavallo." Dicevano i professori in sala insegnanti.
"Gabe... ha perso... un cavallo... " Chiaccheravano tutti in Sala Grande davanti alla cena.

Il Preside si alzò dalla sua sedia, battè più volte la forchetta sul suo bicchiere, e attirò l'attenzione di tutti. Tutti aspettarono che il Preside parlasse... e Vibroso parlò.
"Malik ha mangiato un cavallo!"

Il Tavolo di Tassorosso esplose in un grido! "Evvai!!!! Siiiii!!! Bravo Maliiiiiik!"

Di risposta i Serpeverde intonarono un "Gabe! Gabe! Gabe! Gabe!" E fecero più di una ola!

Il Preside sorrise tra sé e sé... e continuò a mangiare!

*****

I pochi studenti serpeverde presenti nella stanza erano sconvolti: la loro capocasa aveva perso la prima battaglia sul campo. Era suo il primo pezzo a cadere nella sfida sulla scacchiera. E non solo, adesso il suo re era in pericolo!
Maga Gabe annui' leggermente e sospiro'. Era il momento di pareggiare di nuovo le forze. "Pedone in F3" chiamo' tranquilla e il piccolo, insignificante pezzo bianco sguaino' la sua corta daga. Il cavallo nero si imbizzarri', ma non poteva fare nulla! La daga del pedone lo sfioro', facendogli capire che doveva uscire dal gioco, per sempre!
Gli studenti della sua casa applaudirono, ma la maga sapeva bene che, nel gioco degli scacchi, non si puo' mai sapere chi e' vittima del trabocchetto dell'altro! La partita non era che all'inizio!

*****

Malik si era assentato un attimo mentre la sua avversaria pensava alla propria mossa.
Notò subito il proprio cavallo esanime al bordo della scacchiera. Il malvagio pedone bianco sorrideva ancora malvagiamente per la sua "prodezza". Con tristezza Malik osservò che "Era un sacrificio necessario... necessario per il mio piano...". Deciso a non far trapelare nulla della propria strategia, scrutò severamente ogni pezzo: neanche loro dovevano far capire le loro intenzioni! Lo sguardo si fermò sul piccolo pedone di donna in D7 "Pedone, muoviti in D5!". L'ignaro pedone sussultò spaventato per la voce decisa di Malik, ma subito fece un lungo balzo ed atterro 2 case più avanti.

*****

Maga Gabe aggrotto' la fronte: Malik aveva scoperto il suo re. Per qualche attimo la maga penso' di proseguire con la strategia che aveva in mente, ma il brusio degli studenti alle sue spalle le fece cambiare idea. In fondo il suo compito piu' importante era quello di insegnare, e le lezioni potevano trarre spunto anche da una semplice partita a scacchi.
"Alfiere in A5", chiamo' e, guardando Malik, sorrise senza malizia: "Scacco."

*****

Malik fece un balzo incredibile! "Cavoli" pensò "questa non l'avevo nemmeno considerata, non devo scherzare contro Gabe" e si mise con impegno a escogitare una contromossa. Considerò di far muovere il re, ma questi, quasi leggendo nel suo pensiero con uno sguardo disgutato disse "Io non mi muovo!". Non voleva certo perdere il privilegio dell'arrocco! E Malik era daccordo con lui. Se avesse fatto muovere l'alfiere avrebbe perso comunque l'arrocco, quindi decise di contrattaccare col pedone.
"Pedone in C6" ora era curioso di vedere la mossa di Gabe, una avversiaria che si era rivelata davvero combattiva.

*****

Gabe osservo' la scacchiera per qualche minuto. Molti dei pezzi, da entrambe le parti, sembravano impazienti di entrare in gioco, di spostarsi e dare battaglia all'avversario. Ma gli scacchi erano un gioco in cui la pazienza contava quanto la strategia e la voglia di vincere. "Pedone in D3", disse Gabe e incrocio' le braccia sul petto, ansiosa di vedere la contromossa del brillante studente.

*****

Ora Malik era davvero stupito. "Mi si porge un alfiere su un piatto d'argento!" osservò riprendendo un po' di calma. Dopo qualche istante di meditazione aggiunse "Bhe non sarò così poco altruista da non fare altrettanto...". Sentendo queste parole entrambi gli alfieri sobbalzarono. Si guardarono tra di loro preoccupati fino a quando Malik non ordinò con chiarezza "Alfiere in G4". L'alfiere in C5 tirò un sospiro di sollievo: non avrebbe mai potuto andare in quella casa. L'altro alfiere invece, che finora non si era mai spostato, incominciò a muoversi a passo lento verso la sua nuova posizione: proprio sotto la lama del piccolo pedone bianco. Ciononostante Malik sorrise. Più che un sorriso era un ghigno. Ma in cuor suo sapeva che l'esito del gioco sarebbe dipeso dalla prossima mossa di Maga Gabe...

*****

La scacchiera si stava surriscaldando: i pezzi, ora sempre piu' vicini l'uno all'altro, smaniavano per poter lottare. Ognuno avrebbe voluto entrare in battaglia... L'alfiere, il pedone, persino la torre, con il suo pietrificante sguardo stava implorando Gabe di farla entrare in gioco. Ma la maga non si fece distrarre e chiamo' il suo secondo, o ormai unico, cavallo. "Spostati in D2" gli disse e il destriero scalpito' superando il pedone e atterrando di fronte alla regina. Scosse la criniera, fiero di essere accanto, per una volta, ai suoi sovrani.

*****

"Bene!" pensò Malik "Fortunatamente Maga Gabe non è caduta nel mio tranello. Sarebbe stato un vero peccato finere di colpo una partita così avvincente!". Ma nonostante l'ultima mossa di Gabe, L'alfire di Malik era sempre pronto a sferrare il suo colpo mortale. "Per ora non ti sfrutterò oltre buon alfiere..." Malik voltò lo sguardo verso l'angolo opposto della scacchiera. La sua torre riposava tranquillamente accoccolata nell'angolo. "Svegliati dormigliona!" urlò Malik e la torre si destò lentamente dal suo letargo. "E' il momento di muoversi un po' sire!" "Daccordo" rispose il re "un po' di movimento per queste vecchie gambe regali non può far che bene!". Re e torre si mossero entrambi, l'uno contro l'altro. La torre arrivò in D8 e spalancò il proprio ponte levatoio, il re vi entrò e sbucò dall'uscita posteriore (!!!:) nella casella C8. "Ottimo Arrocco" disse congratulandosi il re alla sua fedele torre.

(continua...)

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