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Gli esami erano finiti e il Preside Vibroso aveva
indetto un vero e proprio torneo di scacchi a Bubblewoods. La primavera
ormai incombeva, e il preside aveva preso la palla al balzo per
rallegrare l'atmosfera, dopo aver visto Malik Sharpshade, lo studente
di Tassorosso, e Maga Gabe parlare di scacchi nei corridoi.
Stavolta non fu la Sala Grande ad ospitare il torneo, ma una delle
aule piu' suggestive, con le vetrate di fondo che davano sul luminoso
cortile della scuola. I banchi e la cattedra erano stati tolti e
all'interno della stanza c'era un solo tavolino, con una grande
scacchiera magica, larga due metri per lato sulla quale troneggiavano
re, regine, alfieri, torri, pedine e cavalli, pronti a darsi battaglia.
"Mi sento un po' arrugginita," disse Gabe entrando e
trovandosi di fronte agli astanti. Malik stava gia' studiando i
pezzi e guardo' la professoressa con aria furba. Stava gia' pensando
alle contromosse!
"Che il torneo cominci," disse Vibroso, che aveva scelto
proprio le due persone che gli avevano dato l'idea per dare inizio
ai giochi.
Gabe prese la sua bacchetta, studio' per pochi secondi la scacchiera
e poi...
"Pedone in E 4..."
Il pezzo si sposto' levitando appena sulla superfice levigata e
si fermo' sulla bianca casella.
Adesso toccava a Malik...
*****
Con calma Malik scelse quale apertura impostare.
Si avvicinò quindi al suo cavallo, un bel cavallo nero sano
e robusto, e gli sussurrò all'orecchio "Sei pronto bello
mio?"
Il Cavallo nero con un nitrito di assenso prese una breve rincorsa
e con un salto atterrò davanti alla linea dei pedoni in C6.
Il pedone in C7 iniziò a protestare "Ma non è
possibile! Ho sempre questo dannato cavallo che mi rovina la visuale!
E puzza pure!"
Ma nessun pezzo lo ascoltava, tutti aspettavano la mossa di Gabe.
*****
I pezzi sulla scacchiera si scrutavano proprio come i due avversari
del torneo. L'alfiere nero fissava con aria di sfida la sua controparte
bianca, mentre la regina bianca aveva una smania maggiore di entrare
in gioco che si agitava sulla sua casella come se fosse chiusa in
prigione. Gabe la ignoro' e decise la sua semplice mossa: "Pedone
in A4", chiamo' e, ubbidente come il primo, anche il suo secondo
pedone si sposto' sulla scacchiera.
*****
Osservai il piccolo pedone che, con una rapida corsetta, si
portava avanti di due case, voltandosi ogni tanto per incontrare
lo sguardo della torre che, con un sorriso, faceva segno di proseguire.
"Bene" pensai "se la prof si distrae sui lati della
scacchiera io mi concentrerò nel mezzo... Pedone in E5".
Il pedone esitò "Potrebbe essere pericoloso andare troppo
avanti... non sarebbe meglio in E6?". Per tutta risposta il
re alle sue spalle gli diede una calcione che lo fece ruzzolare
fino in E5.
*****
"Cavallo in F3", chiamo' Maga Gabe. Poi lancio' un sorriso
benevolo a Malik. "Mentre tu pensi alla prossima mossa, vado
nella mia stanza preparare alcune cose per le lezioni che presto
riprenderanno. Non ti preoccupare... non ci mettero' molto!"
*****
Malik era rimasto solo davanti alla scacchiera. Un lungo lasso
di tempo trascorse mentre continuava ad elaborare una strategia.
Una strategia di attacco. Per essendo il nero infatti, Malik non
amava attendere le mosse dell'avversario per colpirlo al cuore...
"Alfiere vai in C5" l'austero alfiere si volto verso di
me, mi fece un cenno d'assenso e si spostò diagonalmente
sul nero con estrema rapidità. Lei e il cavallo dietro di
lui si scambiarono uno sguardo d'intesa; forse avevano intuito la
tattica di Malik...
*****
Gabe rientro' nella sala degli scacchi tirando fuori la sua bacchetta,
pronta alla mossa. In realta' non ci aveva pensato moltissimo, ma
le basto' un'occhiata per capire che Malik stava attaccando... Strano
atteggiamento da parte di uno studente che non apparteneva a Serpeverde.
Decise di metterlo alla prova. "Pedone in A5", chiamo',
sconfindando finalmente nella meta' scacchiera avversaria.
*****
Dalla sua casa il cavallo scalpitò. Avrebbe voluto assalire
il pedone invasore, ma facendo questo avrebbe dato il via libera
alla pericolosissima torre bianca...
Forse Gabe puntava proprio a distrarre Malik, ma lui voleva farsi
ingannare. Si rivolse allora alla propria regina. "Cara"
(era una tipa da prendere con le pinze) "potresti gentilmente
spostarti in F6?"
Credo che lì sole ti possa infastidire di meno" "Oh
grazie messer Malik!" Disse la donna muovendosi in diagonale
sotto il suo bell'ombrellino parasole.
*****
Il giovane studente aveva buon fiuto, penso' Maga Gabe. Sorrise
inclinando leggermente la testa per fargli un silenzioso complimento.
Comunque fosse finita, quella partita la stava entusiasmando: erano
anni che non aveva di fronte un avversario degno di questo nome.
Decise di assecondare la sua voglia di attacco. "Pedone in
B3" esclamo' chiamando in causa ancora una volta uno dei pezzi
modesti e spesso sottovalutati degli scacchi. La pedina splendente
di bianco si mosse ubbidiente.
*****
Ed ecco che poteva partire la manovra decisiva di Malik! Le
mosse future sarebbero state determinanti per la sopravvivenza dei
re. "Tocca a te cavallo!"
Il destriero in C6 sapeva che la sua fine era ormai vicina, ma con
coraggio trottelerrò fino alla casa D4 e nitrendo affrontava
lo sguardo del purosangue bianco a poca distanza da lui...
(continua...)
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