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Maga Gabe era seduta alla cattedra, cosa insolita
per lei, quando entrarono gli studenti del secondo anno, con le
loro pergamene in mano dai colori piu' vari. Avevano anche i vari
tagliacarte e Gabe annui' soddisfatta.
"Bene, bene... Prendete posto che cominciamo subito."
disse la maga con fare bonario.
"Oggi non eserciteremo la magia, ma solo la nostra attenzione..."
prosegui' mentre tutti si sedevano. Subito dei brontolii di disappunto
fecero eco tra le mura dell'aula. "Almeno per una buona parte
della lezione," aggiunse. "Perche' la magia arrivera'
solo alla fine!"
Diversi studenti tirarono un sospiro di sollievo.
Gabe alzo' la pergamena che aveva sulla cattedra, una delle tre
che aveva colorato di blu e giallo e la mostro' ai ragazzi.
"Con l'incantesimo "Cuttes" il vostro tagliacarte,
sia esso una lama, una forbice, un coltello o un pugnale, tornera'
tagliente e vi servira' per trasformare questi fogli di pergamena
in piccoli fogli del vostro diario.
Il fatto che la lama appartenga alla vostra famiglia fara' si' che
questi fogli traggano da essa l'esperienza accumulata, le energie
che si sono rincorse negli anni tra le mura delle vostre case e
la trasmettera' a queste pagine, che in questo modo non saranno
piu' fogli passivi, ma attivi."
Lorenz alzo' una mano. "Questo vuol dire che saranno loro a
scrivere e noi detteremo?"
Qualche risatina accolse la sua domanda, ma Gabe alzo' una mano
per zittire la classe. "Significa che questo diario magico
avra' la saggezza necessaria per sapere a chi far leggere cio' che
voi scriverete!"
"E se non volessimo far leggere a nessuno le cose che scriviamo?"
domando' Liekki con voce spenta.
Gabe scosse la testa. "Mmmh... Credo che sia meglio spiegarvi
cosa avrete alla fine, ragazzi..." La maga poso' la pergamena
sulla cattedra.
"Altrimenti non mi farete finire di spiegare..."
Rubinia getto' un'occhiataccia a Liekki, ma lei non se ne accorse
nemmeno.
"Il diario che costruirete sara' magico perche' voi potrete
controllare - vedrete dopo come - chi potra' leggerlo e chi no.
Questo sara' il primo livello di controllo, quello piu' forte, il
piu' decisivo. Ma il diario stesso, in determinate condizioni, potra'
far leggere i vostri scritti ai maghi che lo apriranno, e questo
livello di controllo non dipende da voi, ma dall'esperienza che
la vostra famiglia dara' alle sue pagine. Il primo livello di controllo,
il vostro, e' il piu' potente, ma puo' venire superato grazie a
un incantesimo che imparerete solo nel vostro sesto anno di scuola.
Ma una volta infranto il vostro controllo, ci sara' l'altro livello
di saggezza del diario, che sara' un'ulteriore ostacolo da superare
per chi volesse leggere - non autorizzato - le vostre parole."
Gli studenti annuirono, alcuni avevano il volto convinto, altri
meno. Ma la domanda che arrivo' successiva non aveva piu' a che
vedere con quell'argomento, segno che Gabe era per lo meno riuscita
a farsi comprendere.
"Professoressa," alzo' la mano Nymeria. "Ma se nella
nostra famiglia ci sono stati eventi di magia oscura? Il pugnale
sara' impregnato anche con questi?"
Gabe sospiro' ed esito' a lungo prima di rispondere. "Si',
Nymeria," disse.
"La saggezza del vostro diario deriva anche da eventi negativi.
Questo fatto lo portera' ad essere piu' o meno diffidente nei confronti
di un lettore che voglia forzarlo... Ma la vera negativita' potra'
venire solo dalle parole che voi vi scriverete! Ricordatevelo!"
La classe rimase per qualche attimo in silenzio, e Maga Gabe approfitto'
per tornare alla lezione.
"Adesso eseguite l'incantesimo "Cuttes"...
La classe recito' "Cuttes"
"...e poi seguite i miei movimenti per tagliare le vostre pergamene.
Chi di voi ha delle forbici... non dovra' usarle come tali, ma sempre
come dei tagliacarte, usando una sola delle due lame..."
"Sempre la stessa o tutte e due alternativamente?" domando'
Dany Doherty.
"A seconda del vostro istinto. Non e' una cosa importante...
Adesso prendete la prima pergamena e piegatela in due lungo il lato
piu' corto... E tagliate!!"
Maga Gabe piego' la sua pergamena in due mezze pergamene, premette
per bene la piegatura e poi uso' un piccolo pugnale dal manico di
legno per tagliarla.
"Adesso farete la stessa cosa con i pezzi piu' piccoli, in
modo da avere quattro piccole pagine come risultato finale... E
queste quattro piccole pagine piegatele ancora in due, ma senza
tagliarle!... La stessa cosa dovrete fare con le altre due pergamene!"
Mentre tagliava le sue pergamene, Margaret alzo' la mano. "Perche'
chi ha la forbice deve far finta di avere un tagliacarte?"
"Perche' sulla pergamena devono rimanere le frastagliature
tipiche di un taglio fatto con un tagliacarte. Non ci devono - per
quanto possibile - essere tagli netti. Molte delle vostre lame sono
molto affilate e ci saranno pochi sfrastagliamenti, ma basteranno.
La carta deve essere in un certo senso "aperta", perche'
il diario magico possa assorbire non solo le vostre parole, ma anche
le sensazioni che provate mentre lo scrivete!"
I minuti passarono in silenzio mentre gli studenti tagliavano le
loro pergamene e alla fine, chi prima chi dopo, arrivarono tutti
ad avere tre mucchietti di carta piegata in due.
Gabe prese uno dei i suoi tre mucchietti e lo mostro' alla classe.
Era quasi la fine della lezione ed era il momento della poca magia
necessaria.
"Ovviamente, se volete un diario con molte piu' pagine, potete
usare molte piu' pergamene... e chi vorra' farlo potra' considerare
questa 'aggiunta' come un compito non obbligatorio... Con queste
tre pergamene avrete un diario con 48 pagine... Non sono moltissime,
ma neppure poche!"
Gabe prese la bacchetta. "Adesso bisogna unire i fogli di ciascun
mucchietto, proprio al centro della piegatura... ed ecco il momento
di prendere la vostra bacchetta!"
Gli studenti obbedirono tutti.
"Dovete appoggiarla alla piega, tenendo stretta la pergamena...
Vibrera' un po', come perr ribellarsi alla cucitura, ma voi dovrete
evitare di far spostare i fogli... E pronunciate l'incantesimo "Savirus"..."
I pezzi di pergamena piegati che Maga Gabe aveva in mano vibrarono
visibilmente. La maga li tenne stretti fin quando le scintille biancastre
dell'incatesimo non svanirono. I quattro pezzetti di carta erano
uniti da una specie di filo luccicante posto in mezzo alla piegatura
ed era nato una specie di piccolo libretto di sedici pagine.
"Avanti, tocca a voi..."
La classe si esibi' in un "Savirus" praticamente all'unisono.
Non ci fu nessuno che esito' e i librettini presero forma con un
frullare nell'aria che ricordava uno stormi di uccelli che si levava
in volo.
"Bravissimi!" esclamo' Gabe con un sorriso che le andava
da un orecchio all'altro. Gli studenti si guardarono sorridendo
soddisfatti.
"Adesso lo dobbiamo fare anche con gli altri pezzi, giusto?"
chiese Atran.
"Esatto! In modo da avere alla fine tre piccoli librettini
pronti per essere uniti insieme!" rispose Gabe e osservo' ancora
una volta i ragazzi che eseguivano senza intoppi l'incantesimo.
"E ora..." Gabe afferro' i tre libretti, mettendoli uno
sopra l'altro e serrandoli con le mani. "La parte piu' difficile.
Vi ho fatto realizzare solo tre parti del diario perche' possiate
familiarizzare con il metodo, ma ovviamente potete preparare quattro
parti, cinque, sei... quante ne volete. Piu' ne avete, pero', piu'
sara' complicato tenerle in mano e serrarle abbastanza fortemente
per non farle spostare o sfuggire."
Gabe alzo' il braccio, teso e lontano il piu' possibile dal suo
corpo.
"L'incantesimo successivo e' abbastanza potente, soprattutto
perche' lo eseguirete su un oggetto che dovete tenere inmano, quindi
la mira e' l'essenziale... Concentratevi, puntate la bacchetta sulla
costa dei tre libretti e dite... "Savirus Multipla"...
Come vedrete la parola multipla non serve solo a incantare piu'
di un libretto contemporaneamente - in questo caso tre - ma anche
per potenziare l'effetto della cucitura..."
Gabe prese la mira e pronuncio' l'incantesimo. Il piccolo bagliore
bianco di prima era adesso quasi un fulmine, che colpi' senza suono
la carta che Gabe teneva in mano, unendo i tre librettini in uno
solo.
"Ma non sara' pericoloso?" esclamo' a bassa voce Gastri.
Gabe poso' bacchetta e libretto sulla cattedra, scuotendo la testa.
"Non piu' di tanto. Il massimo che puo' succedervci e'... che
vi incolliate le dita tra loro, o che le incolliate alla carta.
Ma se questo accade sara' senza dolore e il controincantesimo e'
altrettanto semplice e immediato!"
Pur con qualche dubbio, i ragazzi provarono... e nessuno ebbe incidenti.
"Bravi!" esclamo' Gabe.
"Se fosse successo qualcosa... quale sarebbe stato il controincantesimo?"
domando' Celeste Cappellaccio.
Gabe sorrise, ma scosse la testa. "Non voglio che andiate in
giro a incollare le dita dei vostri compagni, quindi non ve lo diro'!"
Il suo sorriso era quasi un ghigno.
CLANG CLANG CLANG
"Giusto in tempo!" Gabe invito' con un gesto gli studenti
a uscire. "La prossima volta aggiungeremo al diario una bella
copertina personalizzata! Per adesso... affrettatevi per la prossima
lezione, che io mi devo preparare ad accogliere i ragazzi del primo
anno!"
Maga Gabe lascio' che tutti uscissero e poi si porto' all'armadietto
nascosto nel muro e lo apri' per prendere il necessario per la lezione
di Bricomagia successiva: pasta magica, fluido colorico e fluido
brillatore...
(Vai a Bricomagia
- il diario magico (terza lezione))
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