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Il corridoio davanti all'aula di Bricomagia era affollato.
Maga Gabe si era dimenticata di come gli studenti - una volta passato
il primo anno, si facessero piu' aggressivi nei confronti della
Scuola, e si concedessero dei piccoli strappi alla regola come se
questo fosse nel loro pieno diritto.
Come stare fuori dall'aula dopo il suono della campanella se la
professoressa arrivava in ritardo per colpa di un pacco piuttosto
pesante di pergamene che aveva in mano, arrivate giusto in tempo,
anche se con diversi minuti di ritardo, per l'inizio della sua lezione.
"Sta arrivando!" mormoro' Liekki e fu la prima a infilarsi
nell'aula, andando a sedersi al suo banco.
Malik, Celeste Cappellaccio ed Eduard la seguirono per primi, e
poi tutti gli altri. L'ultima a entrare fu Adami, che attese che
Maga Gabe fosse proprio a pochi passi.
"Buongiorno, professoressa," le disse "posso darle
una mano?"
Maga Gabe sorrise di rimando "Grazie, Adami, si'..." e
passo' alla ragazza il pesante plico delle pergamene, chiudendosi
la porta alle spalle.
Adami poso' le pergamene sulla cattedra, sotto gli occhi infuocati
di Nymeria che stava pensando quanta faccia tosta avesse la sua
amica per ingraziarsi cosi' palesemente la professoressa di Bricomagia.
"Buongiorno, ragazzi, scusate l'enorme ritardo," disse
Maga Gabe e con un gesto invito' Adami ad andare a sedersi. "Spero
che abbiate tutti portato il tagliacarte che vi avevo indicato..."
I ragazzi alzarono i loro piccoli tesori lucenti. C'era chi aveva
delle semplici forbicine, chi invece delle elaborate lame dall'aria
antica. Gabe annui' con soddisfazione e prima che potesse spiegare
a cosa servivano, Atran esclamo': "Chi dobbiamo tagliuzzare
con queste, professoressa?"
Gabe alzo' una mano "*Cosa* dovrete tagliare, non *chi*!"
corresse. E si volto' verso le pergamene. "Taglierete queste!
...Saranno uno degli elementi per creare un diario magico!"
All'ooooh di meraviglia dei ragazzi, Gabe sollevo' una delle pergamene
e la loro sorpresa fu ancora maggiore. Le pergamene sulla cattedra
avevano un aspetto strano: non erano tutte giallastre come al solito.
Da quel poco che si vedeva sembravano rilucere di tutti i colori
dell'arcobaleno.
"Queste sono pergamene speciali, risultato di una lavorazione
molto complessa effettuata con la radice di alcune specialissime
rose cangianti che fioriscono solo in alcune valli dell'Appennino,
in luoghi segreti che solo alcuni maghi giardinieri conoscono..."
Maga Gabe fece quasi volteggiare il foglio che aveva in mano, ed
esso sembro' colorato dell'intera gamma delle sfumature, dal rosso
al viola, passando per tutti i colori.
In alcuni momenti a Rubinia sembro' quasi che la pergamena fosse
addirittura nera! "Ma di che colore sono esattamente?"
chiese la ragazza.
"Di nessun colore e di tutti!" rispose Maga Gabe. "L'incantesimo
in questo caso non e' stato fatto sulla pergamena, ma sulle piante
che forniscono il legno per crearle... Adesso vi faccio vedere perche'..."
Maga Gabe afferro' la pergamena anche con l'altra mano, la porto'
di fronte a se', la fisso' con intensita', chiuse gli occhi e disse
lentamente: "Huerie Tramuta". La carta della pergamena
sembro' incendiarsi, diventando per un attimo di color del fuoco.
Evidentemente non sviluppava calore, perche' Maga Gabe non lascio'
la carta e anzi, la sollevo' per farla vedere bene a tutta la classe.
Il colore della pergamena, da indefinito qual'era, stava decisamente
assumendo i toni del blu, un blu che aveva una strana tonalita'
cangiante, quasi fosse incerto se diventare verde muschio. Quando
pero' la brillantezza fu svanita, al centro della pergamena blu
resto' un alone giallo sole, brillante e caldo che faceva a pugni
con la tonalita' fredda del resto del foglio.
"Ecco..." annuncio' Maga Gabe "...questi sono i colori
di cui ho impregnato la pergamena... Quello che preferisco in assoluto
che ha tinteggiato la maggior parte della pergamena, e ha lasciato
al centro un piccolo spazio per il colore che preferisco accoppiato
al primo."
Una mano si alzo' da un banco sul fondo.
"Dimmi, Celeste Cappellaccio?"
Lo studente si alzo' e fece una piccola riverenza. "Pregiatissima
insegnante, non capisco la ragione di due colori anziche' uno soltanto..."
recito'.
Gabe annui'. "E' una questione di incantesimo... Per far apparire
il vostro colore preferito, uno solo, le parole precise sono 'Hueria
Tramuta', con la prima parola che finisce in 'a'. Io ho pronunciato
'Huerie'... con la 'e', ed e' per questo che e' apparso anche il
secondo colore. Badate bene, questo non e' il mio secondo colore
preferito, ma il colore che preferisco 'abbinare' al mio preferito."
Alcuni degli studenti avevano sul viso un'espressione malcelata
di
perplessita'. Gabe se ne accorse e poso' sulla cattedra la pergamena
colorata.
"Va bene... va bene... forse vi sto confondendo le idee..."
Prese le pergamene cangianti e comincio' a distribuirle, tre per
ciascun studente.
"E poi e' meglio che non mi sostituisca a Delphina... ehm,
la professoressa Dunstane... nell'insegnarvi tutte le sfumature
degli incantesimi!"
Gli studenti cominciarono a far rigirare tra le mani le pergamene,
che avevano anche una strana consistenza, piu' pesante del solito.
"Ricominciamo, dunque..." disse Gabe dopo aver consegnato
le pergamene.
"Prendete i fogli in mano, con entrambe le mani, concentratevi
fissandoli proprio al centro, poi chiudete gli occhi e, con lo stesso
tono con cui invitereste la vostra migliore amica o il vostro migliore
amico a fare una passeggiata con voi in una fresca giornata primaverile...
pronunciate con attenzione 'Hueria Tramuta'... Coraggio"
"Hueria Tramuta... Hueria Tramuta... Hueria Tramuta..."
il brusio era quasi una cantilena, ma una voce sembrava dissonante.
"Huerie Tramuta!" mormoro' Nymeria.
La stanza venne invasa dalla luce brillante della trasmutazione
delle pergamene e l'effetto dell'incantesimo venne seguito da molti
"ooooh" di meraviglia, mentre i fogli di carta si coloravano
dei colori preferiti di ogni studente.
Maga Gabe annui' soddifatta e passo' in mezzo ai banchi per vedere
come stava procedendo la trasmutazione, fermandosi di fronte al
banco di Nymeria.
La ragazza alzo' gli occhi e mostro' alla sua Capocasa le sue pergamene
che si stavano colorando di due colori fantastici.
"Sempre diversa dagli altri, eh, Nymeria?"
La giovane Serpeverde si strinse nelle spalle. "Cercare di
distinguersi e' il primo passo per riuscire nelle proprie ambizioni,"
dichiaro' la giovane con un sorriso.
Maga Gabe ridacchio'. "Non posso che essere d'accordo con te..."
CLANG CLANG CLANG CLANG!
La classe quasi sobbalzo' al suono della campanella, tanto erano
rapiti dalla bellezza dei colori delle varie pergamene.
Gabe sospiro'. "Mi spiace che la lezione sia stata piu' corta
del dovuto... Sono arrivata in ritardo io per prima e me ne scuso..."
Gli studenti cominciarono ad alzarsi per uscire.
"Ma vi prometto che la prossima volta metteremo al lavoro i
vostri tagliacarte... e proprio sulle pergamene che avete colorato
oggi..."
"Le lasciamo qui, professoressa?" chiese Margaret.
"No, no, sono vostre, adesso, potete portarle via. E ricordate
di riportarle alla prossima lezione, insieme al tagliacarte."
(Vai a Bricomagia
- il diario magico (seconda lezione))
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