Miastenia Gravis
1 Il centro per la
diagnosi e la cura della miastenia di Pisa
2 Che cos'è la miastenia?
Il centro per la
diagnosi e la cura della miastenia di Pisa
Vorrei segnalare una situazione relativa ai pazienti affetti da una grave patologia neurologica, la miastenia gravis.
Si tratta di una malattia molto complicata, che richiede la cura di uno specialista neurologo che abbia una specifica competenza nel trattamento dei malati affetti da questa patologia, competenza che non si può improvvisare ma che richiede anni di pratica nella cura di questi pazienti.
In Italia, a Pisa, abbiamo una dottoressa, una neurologa, la dottoressa Roberta Ricciardi, che è uno dei migliori specialisti a livello mondiale nella cura di questa malattia.
Ha ottenuto risultati assolutamente eccezionali e, grazie alle sue cure, migliaia di malati ai quali era stata prospettata una vita da invalidi, conducono una esistenza assolutamente normale.
Lei stessa è affetta da miastenia, malattia che le è stata diagnosticata quando era una ragazzina.
Dopo molti anni passati attaccata ad un respiratore (la malattia può causare una insufficienza respiratoria per debolezza dei muscoli che controllano la respirazione) è riuscita a riprendersi e, dopo essersi laureata in medicina e specializzata in neurologia, ha cominciato a dedicarsi allo studio e alla cura di questa malattia.
Adesso la dottoressa Ricciardi dirige l'ambulatorio per la diagnosi e la cura della miastenia a Pisa, ma lavora in condizioni molto difficili:
- innanzitutto non dispone di una unità operativa propria, ma riesce a lavorare solamente perché è ospitata gentilmente nel reparto di chirurgia toracica (i malati di miastenia spesso sono affetti anche da una patologia del timo e, a volte, hanno necessità di un intervento di timectomia, asportazione chirurgica del timo).
- nonostante il fatto che ben 4000 pazienti, provenienti da tutta l'Italia, siano seguiti da questo centro, la dottoressa è sola, aiutata soltanto da un medico che è assunto con un contratto a tempo determinato che viene rinnovato ogni sei mesi, il dott. Maestri, quindi se la Ricciardi si prende un'influenza il centro si ferma!
- i pazienti affetti da miastenia gravis sono soggetti ad avere, nei momenti di recrudescenza della malattia, delle "crisi miasteniche" che richiedono il ricovero in reparti di rianimazione e, in seguito, lunghe degenze e costose terapie, come le immunoglobuline endovena: la dottoressa, non avendo la disponibilità di suoi posti letto, è costretta a implorare i suoi colleghi di altre specialità mediche, come la pneumologia, perché le permettano di ricoverare i suoi pazienti presso le loro strutture.
Ma l'aspetto secondo me più triste dell'intera vicenda è che l'incredibile patrimonio di conoscenza e di competenza della dottoressa Ricciardi andrà irrimediabilmente perduto se non si crea una scuola di specializzazione dove lei possa trasmettere il suo sapere.
Torno a sottolineare il fatto che la dottoressa Ricciardi sta letteralmente "donando" salute: io stesso, che sono affetto da miastenia e che credevo, dopo il primo ricovero in ospedale (che ho descritto sulle mie pagine web, in
"diario di un ricovero ospedaliero"), di essere destinato, nella migliore delle ipotesi, ad una esistenza da invalido, sono ritornato a lavorare a tempo pieno e a condurre una vita perfettamente normale.
Al di là dell'aspetto umano credo che chi gestisce la sanità dovrebbe, se non altro, tenere in conto gli aspetti meramente "economici" del lavoro della dottoressa; ad esempio, una persona come me avrebbe dovuto, se non fosse stata curata con una terapia personalizzata e " cucita addosso al paziente" come quella instaurata a Pisa, affidarsi alla pubblica assistenza con lunghe assenze dal lavoro a carico delle casse dello stato e costosi ricoveri ospedalieri, e come me, come ho già detto, ce ne sono migliaia. In realtà si crede che i malati di miastenia in Italia siano più di 15000!
L'altro aspetto drammatico è che i pazienti ricoverati nei vari ospedali italiani, anche in centri importanti, alla fine, se vogliono avere qualche chance di migliorare, sono costretti a rivolgersi al centro di Pisa che, di fatto, è costituito dalla sola persona della dottoressa Ricciardi.
Alla dottoressa Ricciardi sono stati attribuiti molti premi a livello nazionale e internazionale, non ultima la nomina a Cavaliere della medicina da parte dell'allora Presidente della Repubblica Ciampi, ma nessuno si è curato di metterla nelle condizioni di lavorare decentemente offrendole le dovute strutture, né di istituire una scuola dove medici possano imparare dalla sua grande esperienza scientifica e clinica a curare questa malattia per poter poi operare sul territorio nazionale in modo che gli ammalati di tutta Italia non siano costretti a rivolgersi unicamente a Pisa.
Voglio sottolineare la drammaticità della cosa, anche perché la dottoressa, dopo anni di lavoro in queste condizioni, sta lamentando ultimamente una grande stanchezza e l'impossibilità di continuare a lavorare in simili condizioni.
Per noi malati e per le nostre famiglie perdere la dottoressa Ricciardi sarebbe una vera e propria tragedia.
Che cos'è la miastenia?
Il seguente
articolo è
in parte la traduzione della voce
"myasthenia gravis" presente sulla versione inglese di Wikipedia,
l'enciclopedia libera. La seguente traduzione è stata da me
postata sulla versione italiana di Wikipedia il 12/9/2005.
Miastenia gravis
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La
miastenia gravis (spesso
abbreviata in MG, dal greco myastheneia, “debolezza muscolare”, μύς-
muscolo, ά - privativo, σθενος - forza, e dal latino gravis, “grave”)
è una malattia neuromuscolare caratterizzata da debolezza
muscolare fluttuante e affaticabilità. È una delle
malattie autoimmuni meglio conosciute, e gli antigeni e i meccanismi
della malattia sono stati identificati con precisione. La debolezza
muscolare è causata da anticorpi circolanti che bloccano i
recettori colinergici postsinaptici o le proteine MuSK (muscle-specific tyrosine kinases) della giunzione
neuromuscolare, inibendo l'effetto stimolante del neurotrasmettitore
acetilcolina. La miastenia è trattata con farmaci
immunosoppressori e con farmaci anticolinesterasici.
Indice
1 Segni e sintomi
2 Diagnosi
3 Esami ematici
4 Test all'edrofonio cloruro
5 Elettromiografia singola
fibra
6 Esami radiologici
7 Fisiopatologia
8 Epidemiologia
9 Terapia
10 Prognosi
11 Collegamenti esterni
Segni e sintomi
La
caratteristica della
miastenia gravis è una debolezza muscolare che aumenta durante i periodi di attività e migliora
dopo un periodo di riposo. Nonostante la miastenia gravis possa
interessare ogni muscolo volontario alcuni muscoli, come quelli che
controllano l'occhio e i movimenti delle palpebre, l'espressione
facciale, la masticazione, il parlare e la deglutizione sono spesso,
anche se non sempre, coinvolti nella malattia. Anche i muscoli che
controllano la respirazione, il collo e i movimenti degli arti possono
essere interessati.
L'inizio
della malattia
può essere rapido e improvviso. I sintomi spesso non vengono
riconosciuti immediatamente come quelli della miastenia gravis; alcuni
pazienti ricevono una diagnosi corretta soltanto dopo più di un
anno dall'esordio della malattia. In molti casi, il primo sintomo
evidenziabile è la debolezza dei muscoli oculomotori, il
paziente si lamenta quindi di vederci doppio (diplopia). In altri casi
i primi segni possono essere la difficoltà nella deglutizione e
la voce nasale che può diventare quasi incomprensibile.
A questo
riguardo è
interessante ricordare che la prima descrizione conosciuta in
letteratura della malattia risale al medico e anatomista inglese Thomas
Willis che nel De Anima Brutorum (1672), descrisse il caso di una donna
che riusciva a parlare senza difficoltà ma, dopo un poco che
parlava, perdeva temporaneamente la parola diventando “muta come un
pesce”.
Il grado
della debolezza
muscolare varia molto tra pazienti diversi, passando da forme
localizzate, limitate ai muscoli oculari (miastenia oculare), sino a
forme severe o generalizzate nelle quali molti muscoli, a volte inclusi
quelli che controllano la respirazione, sono coinvolti. I sintomi, che
variano in tipo e severità, possono includere una ptosi
palpebrale (caduta, abbassamento di una o di tutte e due le palpebre),
diplopia (vederci doppio), dovuta alla debolezza dei muscoli che
controllano i movimenti oculari, instabilità nella stazione
eretta, debolezza nelle braccia, nelle mani, nelle dita, nelle gambe e
nel collo, cambio dell'espressione facciale, disfagia
(difficoltà nella deglutizione), fiato corto, e voce alterata,
spesso nasale, (rinolalia), dovuta alla debolezza dei muscoli faringei.
Una crisi
miastenica
può portare a una paralisi generalizzata, che include anche i
muscoli respiratori, e una ventilazione assistita può essere
necessaria per mantenere il paziente in vita. Nei pazienti nei quali i
muscoli respiratori sono già deboli, le crisi possono essere
scatenate da infezioni, febbre, reazioni avverse da farmaci o stress
emozionale.
Diagnosi
La diagnosi
della miastenia
può essere difficile, perché i sintomi possono essere
subdoli e difficili da distinguere da situazioni normali e da altri
disordini neurologici. Un esame completo del paziente può
rivelare affaticabilità, con la debolezza che migliora dopo il
riposo e peggiora con la ripetizione dello sforzo.
Esami ematici
Se si
sospetta la miastenia un
esame del sangue viene effettuato per identificare gli anticorpi
diretti contro i recettori colinergici. Il test ha una
sensibilità dell'80-96%, ma nella miastenia limitata ai muscoli
oculari (miastenia oculare), il test può essere negativo fino
nel 50 % dei casi. Spesso altri test sono fatti per la sindrome
miasteniforme di Lambert Eaton, nella quale altri anticorpi (diretti
contro i canali-calcio) sono spesso trovati.
Test all'edrofonio cloruro
Il test
all'edrofonio cloruro
viene a volte effettuato per identificare la miastenia. Questo test
richiede la somministrazione endovenosa di edrofonio cloruro
(Tensilon®), un anticolinesterasico, un farmaco cioè che
rallenta l'idrolisi dell'acetilcolina da parte dell'enzima
colinesterasi e che aumenta temporaneamente i livelli di acetilcolina
nella giunzione neuromuscolare. Nei pazienti con miastenia gravis nei
quali sono coinvolti i muscoli oculari l'edrofonio cloruro migliora
brevemente la debolezza muscolare.
Elettromiografia singola
fibra
l test
chiamato
elettromiografia a singola fibra (EMG), in cui singole fibre muscolari
sono stimolate da impulsi elettrici, può rivelare anomalie nella
trasmissione dell’impulso dal nervo al muscolo. L’EMG misura il
potenziale elettrico delle cellule muscolari. Le fibre muscolari nella
miastenia gravis, così come in altri disordini neuromuscolari,
non rispondono altrettanto bene ad una stimolazione elettrica in
confronto ai muscoli di individui normali.
Esami radiologici
Una
radiografia del torace
viene frequentemente eseguita; essa può indirizzare verso
diagnosi alternative, (ad esempio la sindrome di Lambert Eaton, dovuta
spesso ad un tumore polmonare), e può anche identificare
alterazioni del mediastino dovute alla presenza di un timoma. Una TAC
del torace, (con mezzo di contrasto), o una risonanza magnetica sono
gli esami più indicati per identificare i timomi.
Fisiopatologia
La
miastenia gravis è
una malattia autoimmunitaria nella quale vengono prodotti anticorpi
diretti contro proteine (antigeni) del proprio stesso corpo. Mentre in
varie malattie simili è stato fatto il collegamento tra il
disturbo e una reazione crociata con un agente infettivo, non esiste un
patogeno conosciuto per la miastenia. Più del 25% dei pazienti
hanno un timoma, un tumore (sia benigno che maligno) del timo. Ci sono
varie teorie che spiegano perché il timoma può
predisporre alla MG. Si pensa che nel timo avvenga la perdita della
tolleranza immunitaria nei confronti del recettore colinergico. Il
processo patologico spesso migliora dopo la resezione del tumore. Nella
MG gli autoanticorpi sono diretti contro i recettori colinergici, che
sono i recettori della giunzione neuromuscolare per il
neurotrasmettitore acetilcolina che stimola la contrazione muscolare.
Alcuni tipi di anticorpi limitano la capacità dell’acetilcolina
di legarsi ai recettori, altri portano alla distruzione dei recettori,
attivando la fissazione del complemento. Diminuendo il numero dei
recettori funzionanti diminuisce quindi la contrazione muscolare.
Epidemiologia
La
miastenia gravis è
presente in tutti i gruppi etnici e nei due sessi. Più
frequentemente colpisce giovani donne adulte (sotto i 40) e persone
anziane (sopra i 60 anni) di entrambi i sessi, ma può capitare a
qualsiasi età. Nella miastenia neonatale il feto acquisisce
anticorpi da una madre affetta da miastenia gravis attraverso la
placenta. Generalmente, i casi di miastenia neonatale sono temporanei e
i sintomi normalmente scompaiono entro poche settimane dopo la nascita.
Altri bambini sviluppano la miastenia in maniera indistinguible da
quella degli adulti (miastenia congenita). Esistono poi delle sindromi
miasteniche iatrogene, legate cioè all'utilizzo di farmaci che
peggiorano il passaggio dello stimolo nervoso attraverso la giunzione
neuromuscolare. La miastenia non è direttamente ereditaria
né contagiosa. A volte essa può apparire in più di
un membro della stessa famiglia.
Terapia
Esiste una
terapia sintomatica
della miastenia gravis, che consiste nella somministrazione di farmaci
anticolinesterasici che migliorano la conduzione dello stimolo a
livello della giunzione neuromuscolare: si utilizza quasi unicamente il
bromuro di piridostigmina (Mestinon®). Esiste poi una terapia
causale che mira a limitare l'azione del sistema immunitario, si usano
quindi corticosteroidi (soprattutto prednisone, Deltacortene®, per
via orale), e farmaci immunosoppressori come l'azatioprina. Nella fasi
acute si possono utilizzare sedute di plasmaferesi e gamma-globuline
per via endovenosa. La terapia chirurgica consiste nell'asportazione
del timo e di un eventuale timoma (tumore del timo).
Prognosi
La maggior
parte dei pazienti,
se ben trattati, raggiunge una qualità di vita quasi normale
senza problemi significativi. Molti casi di miastenia vanno in
remissione, esistono due tipi di remissione:
remissione farmacologica: i sintomi della malattia scompaiono ma il
paziente deve continuare ad assumere farmaci.
remissione completa: i sintomi scompaiono e il paziente può sospendere
i farmaci.
Collegamenti esterni
Vivere la miastenia
(www.viverelamiastenia.it)
Miastenia.it (www.miastenia.it)