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La città delle fontane e delle palme Riviera Ligure delle Palme LA RIVIERA (l'Unica e Sola) |
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I primi segni di antropizzazione nel territorio loanese risalgono all'epoca del rame. I resti più consistenti però sono di era romana. Sono state rinvenute lampade votive, monete tegoloni sepolcrali ed un mosaico che attualmente è conservato nella Sala della Vittoria del Palazzo Doria ora Comune. Resti di un muro di una casa sono visibili in regione Barche. Durante il Medio Evo, a causa delle incursioni barbariche, a terra, e saracene, via mare, la popolazione si sposta sulle colline. Successivamente con l'avvento dei Longobardi e dei Franchi si svilupperà il monachesimo Benedettino. Il nome di Loano (Lovenis) viene documentato per la prima volta quando i Carolingi donarono al Monastero di S. Pietro in Varatella diversi possedimenti terrieri costieri. Intorno al 1000 d.c. Loano passò al Vescovo di Albenga per poi tornare nuovamente ai Benedettini. Questi fecero costruire, presso il rio Berbena, l'ospizio di Nostra Signora della Neve, ora chiamato del Loreto, con celle e magazzini al servizio del Monastero di S. Pietro in Varatella. Successivamente Loano passò nuovamente al Vescovo di Albenga che nel 1263 investì Oberto Doria del possesso della città e lo nomino suo vassallo. Nonostante i Doria siano genovesi, Loano resta esclusa dalla giurisdizione della Repubblica di Genova, ha già statuto proprio e gode di autonomia giuridico amministrativa. L'attuale centro storico viene costruito per volontà di Raffo Doria (1300), figlio di Oberto, il quale regalo ai capifamiglia terreni sulla costa per far sorgere un nuovo borgo e sviluppare il commercio. Fino al 1500 la residenza dei Doria a Loano fu il Castello. Nel 1505 Corrado III Doria vende Loano a Gian Luigi Fieschi il vecchio. I Fieschi governarono la città per quaranta anni da lontano e vi risiedettero raramente. Intanto a Genova si metteva in luce Andrea Doria, il grande ammiraglio, e con la caduta dei Fieschi, l'imperatore Carlo V nomina Andrea Doria Conte di Loano. Fu per volontà della famiglia Doria che a Loano furono realizzati monumenti pubblici grandiosi che costituiscono oggi un patrimonio monumentale di notevole interesse. Nel XVII Sec. Loano viene conquistata da Vittorio Amedeo Savoia, Principe di Piemonte. Nel Novembre del 1795 si svolge, anche sul territorio loanese, la Battaglia di Loano, che vede contrapposte le Armate Rivoluzionarie Francesi (Armata d' Italia) e le Armate Imperiali Austriache (Armata di Lombardia) e Reali Sarde. I Francesi approfittano della stagione avanzata per attaccare e batter il
nemico. Fino alla seconda metà del 1800 la fiorente industria per la costruzione delle navi rappresento' una importante fonte di reddito per il paese, insieme al commercio marittimo. Con l'affermarsi delle navi a vapore, scompare l'attività dei Cantieri Navali ed il paese tornò a vivere su modesti redditi agricoli e commerciali. Solo sui primi del XX secolo si comincia ad intravedere la vocazione turistica del paese attraverso i primi insediamenti di colonie per bambini e poi di convivenze stabili o stagionali per persone anziane. Nell'immediato dopoguerra sorgeranno i primi complessi alberghieri. Nel 1927 Loano ottiene la classificazione di "stazione di cura e soggiorno". |