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Ricette liguri

La Liguria offre una diversità di prodotti enogastronomici enorme. Se si considerano poi le dimensioni e la morfologia del territorio, l'offerta è sorprendente. Si passa dai prodotti ittici di indiscutibile valore, ai salumi (di difficile preparazione in una atmosfera salmastra), non dimenticando i prodotti della terra con caratteristiche tali da essere ricercati dai migliori chef.

La Regione Liguria a preparato un atlante, in continua espansione, che presenta piatti e prodotti tipici al fine di non dimenticare e far conoscere alcune produzioni locali che altrimenti rimarrebbero note solo tra una ristretta cerchia di gourmet. Altro link importate è il Dizionario dei prodotti tipici.

A confermare l'importanza di alcuni prodotti liguri, Slowfood ha voluto inserirli nell' Arca del gusto e nei Presidi Slowfood.

 

 

 

 

 

Non bisogna dimenticarsi poi dei vini.

Nonostante la morfologia del terreno, ripido ed aspro, la poca fertilità del suolo, la mancanza di pianure e la difficoltà di irrigazione, elementi sfavorevoli all'agricoltura. La produzione vitivinicola regionale, sebbene di limitata quantità, è di ottima qualità.

Il più antico attestato storico riguardante il vino ligure è del 1600 e parla del Rossese di Dolceacqua che lo stesso Napoleone paragono al famoso vino francese Chateau-Chalon, mentre Papa Paolo III Farnese pare facesse la zuppa con un Rossese passito.

La quantità maggiore di vino viene prodotta nella provincia di La Spezia ma molti vini famosi quali Pigato, Vermentino e Ormeasco provengono dalla Riviera di Ponente, riuniti nella D.O.C. Riviera Ligure di Ponente.

L'ormeasco nasce dall'omonimo vitigno , importato dal Piemonte durante l'occupazione di Ormea. Il Pigato prende il  nome dal vitigno Pigato che ha origini incerte e sambra derivare il nome dalla tipica macchiettatura degli acini. Il Vermentino si produce dall'omonimo vitigno di origine Spagnola. Il Rossese di Albenga è di forte carattere e dallo spiccato profumo. Nelle Cinque Terre vengono coltivati l'Albarola, il Bosco ed il Vermentino. In questa zona viene prodotto il Sciacchetrà tanto decantato da Boccaccio, da Petrarca etc.etc.

I vitigni maggiormente coltivati sono: Ciliegiolo, Dolcetto, Rossese, Sangiovese, Cannaiolo, Pollera, Cabernet ed Alicante, fra i rossi. Fra i bianchi hanno rilevanza: Albarola, Bianchetta Genovese, Bosco, Pigato, Rollo, Vermentino, Moscato, Albana, Greco, Malvasia, Trebbiano, Lumassina.

Tra i prodotti della terra oltre alle castagne (Gabbania e Ciria), i funghi porcini, l'aglio di Vessalico, l'asparago e il carciofo violetto di Albenga, il Basilico genovese, che sono quelli più famosi, aggiungiamo le albicocche di Valleggia, il cavolo broccola lavagnino, il chinotto di Savona, la cipolla rossa genovese, i vari fagioli (delle alpi ligure, gianetto e lupinaro), la patata quarantina, meno conosciuti ma dall'indubbio valore.
Sempre dalla terra proviene una piccola ma importante produzione di formaggi: la caciotta di Brugnato, tomini di capra, formaggette di capra e vaccine, il formaggio si San Stè (Santo Stefano d'Aveto), la prescinseua (latte cagliato), la robiola di Osiglia. Il latte con il quale si producono questi formaggi è crudo (non pastorizzato), e di provenienza, per buona parte, da vacche cabannine, una razza autoctona delle valli genovesi.
Inoltre ricordiamo i salumi: la prosciutta castelnovese, il prosciutto cotto ed il salame di sassello, il salame con i lardelli ed il salame di S. Olcese, la salsiccia, il sanguinaccio.
 
 
 
 

   

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