Serenità
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Il trattato delle carezze

Al di là della carezza

L'amore domani

Storia di donne e uomini

Gérard Leleu

4.000 anni di civiltà giudaico-cristiana hanno inchiodato ai loro ruoli il padrone e la schiava (anche se talvolta riesce a diventare padrona), il maschio onnipotente e la dolce verginella. Da 2000 anni entrambi recitano un copione dettato dal contesto sociale.

Un tempo la donna doveva mostrarsi inferiore, fragile, sensibile, sentimentale, tenera, passiva, esente dal piacere, fedele.

L'uomo, invece, l'essere superiore, doveva essere forte, autoritario, insensibile, non sentimentale, neppure tenero, intraprendente, attivo, gaudente, persino infedele.

Lo scopo dei rapporti sessuali era il piacere dell'uomo attraverso la penetrazione e l'eiaculazione nella vagina della donna.

La donna era un ricettacolo sempre desiderato, quasi mai rispettato, poco coinvolto; poco sensibile per natura e preclusa all'erotismo; poteva accontentarsi di poche briciole di benessere; del suo orgasmo non si parlava neppure.

Gli anni 60 hanno portato la cosiddetta rivoluzione sessuale: da allora le donne hanno scoperto il piacere e possono anche pretenderlo e raggiungere l'orgasmo. Eppure continuano a rimanere passive. Tradizionalmente esperto e forse dotato di scienza infusa, l'uomo continua a tenere in mano la situazione: ha adesso il compiti di soddisfare la sua compagna, di procurarle l'orgasmo. Lei, compiacente, si adatta. Si pretende che l'uomo trascini la sua partner all'acme del piacere, in 5 minuti, così, tutto d'un colpo...

Negli anni 70, gli uomini, stroncati, dopo aver consultato psicanalisti e sessuologi, hanno decretato che la donna è responsabile del proprio piacere e del proprio orgasmo. Se non è capace di raggiungerlo, la bloccata è lei, vada pure anche lei a consultare che la rimetterà in carreggiata.

Negli anni 80, non ci si confronta più, si fugge. Alla donna di un tempo si è sostituita una donna di transizione, il cui prototipo è quella californiana: questa amazzone divorzia, si trova un lavoro part-time e dedica l'altra metà della sua giornata alla venerazione del suo corpo. Aerobica e body building le forniscono i muscoli da maschio; libera amante può anche fare a meno di un amante; se le viene voglia di fare l'amore, lo fa, poi se ne va senza voltarsi, alla faccia di tutti. L'uomo ha perso il controllo della situazione: aveva l'abitudine di cogliere da solo i suoi frutti e di buttar via la buccia; adesso invece viene preso e poi abbandonato. In principio il suo pene fa le bizze (è l'impotenza!) ma poi anche il suo padrone se le dà a gambe. Riaffiorano le paure ancestrali della donna divoratrice di uomini. L'umanità sta per spaccarsi in 2 in modo radicale.

Per fortuna il nostro archeo-cervello veglia: finché esisteranno uomini, fremeranno davanti alle donne... e queste fremeranno davanti a un uomo. Tutto si ridimensiona attorno ai nostri meravigliosi istinti. Gli emarginati fanno progredire la società, gli eccessi si mitigano, ma non si torna mai del tutto indietro. Nasceranno un uomo e una donna nuovi e daranno vita a una nuova sessualità. Per questa ragione ognuno deve diventare ciò che è.

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