Serenità
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Il trattato delle carezze

La carezza interna

La carezza più profonda

Il ruolo della donna

Gérard Leleu

Mentre l'uomo si muove, la donna può restare immobile e concentrarsi sulle sensazioni che prova. Può anche sincronizzarsi al movimento di lui, ma in questo caso dovrà aver cura di non provocare un aumento eccessivo dell'eccitazione del compagno, che lo potrebbe condurre all'eiaculazione. Se l'uomo resta immobile, la donna può fare movimenti lenti con il corpo e con il bacino che provocheranno lo spostamento della vagina intorno al pene. In assenza di movimenti, potrà eseguire contrazioni volontarie e ritmate dell'orifizio vaginale e della zona anale. Contraendo questi muscoli, la donna comprime il pene, impegnato a sua volta in colpetti complici e amichevoli. La donna può esercitarsi fuori dal coito per prendere coscienza di questi muscoli, rinforzarli e renderli più idonei all'orgasmo.

Perché il piacere del marito sia perfetto, la donna (così consiglia l'antico testo Ananga Ranga) «dovrà sempre sforzarsi di serrare e disserrare yoni , in modo tale che si modelli al lingam dilatandolo e comprimendolo a volontà. In una parola, come fa la lattaia Gopola quando munge la vacca... Suo marito allora, l'apprezzerà al di sopra di tutte le donne e non la scambierà nemmeno con la regina più bella dei 3 mondi: tanto è prezioso lo yoni che lo stringe».

L'attività della donna è, beninteso, possibile solo nelle circostanze in cui si sente nei suoi movimenti: seduta sull'amante o in ginocchio, appoggiata ai gomiti di lui.

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