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Il trattato delle carezzeLa carezza internaLa carezza più profondaDall''io'... al 'noi'Gérard Leleu |
Si fermano ancora. Il mosaico dei profumi sprigionati dai loro corpi li inebria. Lui allora le ammira i capelli, la bocca, il corpo. Le accarezza il viso, il seno, i fianchi. Si parlano e si capiscono. Hanno infranto le rispettive entità, comunicato. Sono passati dall''io' al 'noi'. E quel 'noi' è l'antidoto alla solitudine.
Vengono ora trasportati da una nuova ondata. Lui è dentro di lei con il sesso, intorno a lei con le mani.
La carezza interna è un piacere di lunga durata, non è un lampo; è un dialogo, non un soliloquio; è un piacere in sé, un desiderio che non finisce mai.
La carezza interna è quella che si procurano reciprocamente i genitali, il pene alla vagina e viceversa. Non si tratta qui di un banale rapporto sessuale, di un andirivieni intenso e sbrigativo, di una sorta di masturbazione intravaginale. Si tratta invece di una carezza prolungata, alla quale partecipano il piacere e la tenerezza. E' la carezza più completa, la più complementare fra 2 esseri diversi.