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Il trattato delle carezzeLa carezza internaLa carezza più profondaIl desiderio complementareGérard Leleu |
Il desiderio femminile si esprime con un senso di vuoto, un bisogno di essere penetrati; il corpo cavo ambisce al riempimento; è la fame del pene. Il desiderio maschile invece si manifesta come una tensione lancinante, un bisogno imperioso di penetrare; è la fame di vagina. La carezza interna rappresenta il punto di convergenza delle pulsioni istintive delle 2 metà dell'umanità .
Anche sul piano erotico è complementare. Ognuno offre il piacere migliore, quello della zona genitale e viene contraccambiato. Entrambi i partner sono attivi. E' qualcosa di più di una semplice somma di sensazioni, è un prodotto, come le immagini riflesse da 2 specchi. E' complementare anche morfologicamente; le loro anatomie diverse sono predisposte per incastrarsi: la donna è concava, l'uomo è convesso.
La vagina è il ricettacolo più adatto al pene, ne consente una pressione e un contatto ideale. La pressione viene soprattutto esercitata a livello del terzo inferiore della guaina, attraverso il plesso vascolare perivaginale, i vasi che si stringono, attraverso le fibre muscolari a maglia circolare della vagina che spasimano, attraverso i muscoli perineali (quelli intorno all'ano, i costrittori della vulva) che si contraggono e stringono il pene alla sua base. Le donne sono in grado di contrarre volontariamente questi muscoli per stuzzicare il pene. Al momento dell'orgasmo, questi muscoli si contraggono con una cadenza e un ritmo precisi.
Il contatto e lo sfregamento avvengono su tutta la superficie della guaina vaginale, che diventa calda, lubrificata, elastica, ma tonica. Sul fondo, il glande urta contro il collo dell'utero.
Il pene è quanto di più adatto esista per la vagina. Lo sfregamento risulta gradevole per la sua superficie liscia, per la sua forma, per il suo volume, per la sua lunghezza e per il rigonfiamento della corona che entra in vibrazione a contatto con la parte striata della vagina. Il riempimento è garantito dal calibro del pene che distende nel senso della larghezza il cilindro vaginale. Questo, unito agli sfregamenti, stimola le zone erogene della guaina e anche il punto G. L'insediamento longitudinale è garantito dalla lunghezza del pene, che esercita una pressione sulla vagina e la distende. Sono le spinte ferme del glande che stimolano i 'contatti' erogeni della cupola vaginale, che provocano il piacere nella donna.