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Il trattato delle carezzeLa carezza internaLa carezza più profondaLa struttura della vaginaGérard Leleu |
Il piacere vaginale è giustificato dalla stessa struttura dell'organo. Essa è costituita da 3 tuniche concentriche: una profonda fatta di fibre elastiche, una mediana fatta di muscoli lisci (circolari, longitudinali, a maglia) e una interna, la 'pelle' della vagina, che è un epitelio, privo di strato corneo, sottile e soffice. In quest'ultima si trovano i recettori sensitivi, ma non i corpuscoli di Krause. Da questa mancanza deriva l'insensibilità erotica della vagina e dell'utero, che sono invece provvisti di una sensibilità generale (tattile, termica e al dolore), anche se minima.
La sensibilità erotica risulta invece molto composita. Si può parlare di una sensibilità erotica superficiale: la mucosa, anche se non contiene i corpuscoli di Krause, possiede numerosi recettori tattili, che hanno una precisa connotazione erotica. Questi sono disseminati su tutta la superficie e concentrati nei ' contatti' delle zone vicine al collo dell'utero e nel punto G e vengono stimolati dallo sfregamento del pene.
La sensibilità erotica profonda è invece determinata da quella propriocettiva delle fibre muscolari e da quella viscerocettiva dai vasi sanguigni della vagina. La congestione dei vasi, e dei plessi erettili in particolare e la concentrazione delle fibre muscolari determinano un certo piacere, che viene percepito come desiderio-piacere. Quando il pene penetra e si attiva, i vasi e le fibre si distendono e vengono stimolate per effetto di questo desiderio-piacere. Dove passa il sangue, affiora il piacere, dove si tendono i muscoli, si diffonde il godimento.
Tali fenomeni vascolari e muscolari si estendono a tutta la regione pelvica e a tutto il ventre (utero, ovaie, peritoneo, visceri) per raggiungere l'acne al momento della penetrazione.
La complementarietà degli istinti, degli organi, del piacere raggiunto con la carezza interna conduce a una simmetria erotica: ciò che soddisfa l'uomo, soddisfa anche la donna e viceversa. Al desiderio di penetrare corrisponde quello di essere penetrata. Questa simmetria corrisponde a un'armonia di movimenti, a una sincronia di cadenze.