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Il trattato delle carezzeGeografia SensualeIl secondo cerchioL'ultima resistenzaGérard Leleu |
La donna ha sempre ragione di farsi pregare, il valore del suo dono così aumenta. Qui, si tratta comunque dell'ultima resistenza. L'uomo, che possiede solo un'appendice sessuale esterna, non saprà mai fino in fondo cosa sia per una donna allargare le gambe. E' un gesto di rispetto e di rispettabilità. E' il luogo dove lei si appresta a dar vita prima all'uomo e poi al figlio.
La mano amata si insinua fra la vulva e la coscia; la pelle è qui ipersensibile, calda, umida.
Procedendo, la mano arriva al punto di unione delle grandi labbra, fra queste e l'ano si trova il perineo, piccolissima superficie di estrema sensibilità.
La mano torna in avanti, nel solco laterale. Sulla vulva, tenendo il pollice nel solco e le atre dita nell'altro, si stringono le grandi labbra e il loro contenuto, dolcemente, come la guancia di un bambino. Poi si aumenta la pressione, la si diminuisce e così di seguito. La mano si concentra poi su una zona più limitata e tenendola fra l'indice e il pollice percorre la vulva da un capo all'altro. Con questo massaggio si percepisce il rigonfiamento della clitoride, davanti, e dei bulbi vestibolari lungo la linea verticale della vagina.
Bisogna visitare tutto il giardino di Afrodite: nella parte posteriore vi è un parco che non si deve perdere. Occorre molta delicatezza, fisica e morale. L'amata, sicura dell'amore del suo compagno, gli concederà questo privilegio.
La superficie compresa fra le natiche è di una sensibilità esplosiva; le sensazioni si irradiano in tutto il corpo. Questa zona si presta a ogni tipo di carezza.
Il bordo dell'ano, rosso, dalle pieghe sottilissime, somiglia a un astro. I suoi raggi sono tutti sensibili, ma soprattutto quelli del quadrante inferiore, sul lato del perineo.