Serenità
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Il trattato delle carezze

Geografia Sensuale

Il secondo cerchio

Abbattere le barriere del pudore

Gérard Leleu

L'amore profondo e sincero abbatte le barriere del pudore. Ciò che gli amanti desiderano è di darsi l'un l'altra sempre più, di appartenersi sempre più. In questa ricerca dell'unione, dell'unità, del sincronismo, dell'accordo delle coscienze e delle esistenze, usano il piacere del corpo. Il piacere, come mezzo e non come scopo, unisce, mescola, fonde gli esseri tra loro. Il corpo, il mezzo più immediato, il più tangibile, rende possibile l'accesso all'altro.

Si sente il bisogno di avvicinarsi sempre più.

Quando l'amante introduce un dito nell'astro anale, procura e si procura piacere, ma soprattutto vive questo gesto come un atto di fusione. La lingua e la bocca hanno gli stessi accessi delle dita. Il loro passaggio nel solco fra le natiche e nella vulva produce un ineffabile piacere, che confina con l'euforia.

Il dotto anale nella donna, a detta dei sessuologi e delle stesse interessate, è una autentica zona erogena.

Il dito deve essere introdotto lentamente e progressivamente, umettandolo con la saliva, se è necessario; il polpastrello accarezzerà poi dolcemente le pareti intime. Ne risulterà una stimolazione, oltre che del dotto stesso, anche della vagina, che gli è contigua (una parete di soli 5 millimetri separa i 2 spazi), e dei tessuti pelvici.

Le carezze della bocca procurano a colui che le dona, anche un'ebbrezza olfattiva. Si tratta di un inestricabile viluppo di odori in cui, a seconda del luogo, predominano alcune componenti: selvaggio sul pube (è l'odore acre delle foglie del sottobosco in una sera d'autunno), oceanico nelle pieghe esterne della vulva e zuccherino nella parte posteriore. Anche l'uomo può essere l'oggetto di queste carezze e trarne lo stesso godimento. Le differenze anatomiche fra uomo e donna fanno sì che, per quest'ultimo, il piacere a livello del pube e del perineo sia superiore rispetto alle zone intorno all'ano.

Accarezzandogli il pube e insistendo leggermente con le unghie fra i peli, l'amata offre al suo amante un prelibato piacere.

Una pressione del perineo provoca una gioia intensa e, in generale, un recupero di energia genitale. E' la zona da cui si dipartono i corpi erettili e la loro pressione accentua ulteriormente l'erezione e riacutizza il desiderio di penetrare. Per gli orientali tantrici, questa è la radice del chakra, il centro fondamentale dell'energia bio-psichica dell'uomo. La radice del chakra funziona come una vera e propria messa a terra: raccoglie la propria forza dall'energia della terra quando ci si siede e si diffonde poi in tutto il corpo. Per lunghi millenni, milioni di orientali, attraverso lo yoga e l'agopuntura, hanno incrementato la propria libido (nel senso di pulsione vitale) e il loro istinto sessuale, con la stimolazione di questa parte.

Se la zona compresa fra le natiche ha una fortissima sensibilità, l'ano e il suo dotto offrono reazioni variabili e talvolta limitate. L'uomo può essere portato alla penetrazione o a essere penetrato e il pensiero di poter essere considerato omosessuale blocca l'eroticità anale in molti uomini. Questa carezza, però, al di là del piacere, ha come scopo, ancora una volta, la fusione simbolica degli amanti. Accedere a questo piacere significa perciò diventare inseparabili.

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