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Il trattato delle carezzeGeografia SensualeIl secondo cerchioE' bello fermarsiGérard Leleu |
La mano, che si muove liberamente sulla superficie dell'addome scopre ogni volta, con stupore, la morbidezza dei riccioli del pube (bastano pochi contatti!).
Improvvisamente l'uomo si irrigidisce e trattiene la mano: è arrivato al triangolo compreso fra l'addome e la vulva. E' la zona di frontiera che accende la speranza dell'uomo, ma anche la sua paura di non essere all'altezza. La mano allora continua a vagare, come per darsi forza. Una donna non può mai considerarsi conquistata a priori.
La donna percepisce queste carezze con un turbamento profondo. La zona del pube è particolarmente sensibile, la sessualità qui si fa più diretta, entra in comunicazione diretta con i genitali. Questo perché i corpi erettili si innestano proprio in questa zona.
L'uomo si appresta, come un principe azzurro, a superare le barriere che gli impediscono il passaggio. Ma ci ripensa: perché mai sempre la stessa strada? Abbandonando il monte di Venere, torna alla piega dell'inguine e ne segue la ripidità. Con la punta delle dita e delle unghie, imprime alcuni disegni fino ad arrivare nel solco fra la vulva e la coscia. Con tenerezza tenta di insinuarsi, preme con le falangi e... il miracolo avviene: la signora apre i cancelli del parco.
Se non l'avesse fatto sarebbe stato certamente perché il visitatore si era dimostrato troppo frettoloso.