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Il trattato delle carezzeGeografia SensualeIl terzo cerchioUn'opera d'arteGérard Leleu |
Le forme dell'essere umano sono semplici, pure, armoniose. Guardandole, si capisce perché da sempre gli artisti si siano impegnati a riprodurre, da ogni prospettiva, il corpo nudo della donna e dell'uomo. Va detto che, se anche non apparteniamo alla specie più bella... sicuramente si tratta della più narcisistica.
Ora, gli occhi dell'amante seguono la svasatura del collo sopra le spalle, la linea della schiena, l'avvallamento dei reni, la vita, la rotondità esuberante dei glutei, le gambe affusolate, interrotte dall'incavo del ginocchio.
Poiché ciò che è bello provoca la voglia di prendere, e la tenerezza e il desiderio le anima, le mani e la bocca prendono il volo. Le prime afferrano la zona renale, l'altra si posa sul collo.
La nuca attira, tentatrice; un bacio provoca un incalzare di brividi, che mille altri baci cercheranno di inseguire lungo il collo, le spalle, la schiena. Alcuni arriveranno anche ai glutei, alle gambe, fino ai talloni. La bocca prodiga i suoi baci sulla nuca, nelle fossette occipitali, alla radice dei capelli, percorre il solco del collo; ogni tanto i denti intervengono e il corpo trasale. Anche l'addome partecipa.
A questo punto si lascia scivolare la bocca lungo la curva della spalla, disseminandola di piccoli baci, che man mano crescono di intensità fino a diventare mordicchiamenti. La lingua ogni tanto si insinua furtivamente lungo la curva della spalla. Così accade anche per la schiena. La bocca segue le sporgenze delle vertebre, salta da una all'altra, qua e là mordicchiandole o leccandole. Le sensazioni qui sono più pacate; dopo l'esaltazione a livello del collo sopravviene un dolce languore diffuso per tutta la schiena.
Abbandonate il centro del torace per girovagare per tutta la schiena, dedicandole tutte le attenzioni possibili. Riprendete poi la via che scende verso i reni, a passo sostenuto. In prossimità dei lombi, rallentate... l'effetto è immediato, una nuova scarica di brividi torna ad agitare l'intero corpo.
Il terreno a questo punto appare scosceso e vale la pena di superarlo. A metà strada, fra l'incavo dei reni e i glutei, si trova un luogo straordinario. I baci, qui, provocano una sensazione strana, paradossale: una ventata di benessere invade il corpo, mentre il pube viene pervaso di un'irresistibile voglia di fare l'amore. Si consiglia una pausa, perchè la fase successiva richiederà molto fiato.
La lingua e la bocca provocano nella zona fra le natiche una sensazione ineffabile. Vi si trova una fossetta di particolare sensibilità che, se stimolata, provoca nel partner una reazione incontenibile. Ci si può attardare, ma è come giocare col fuoco. Non è consigliabile insinuarsi lì, è meglio proseguire fino ad arrivare alla piega sotto i glutei. Ritornate poi a monte e concedetevi un attimo di distensione. A questo punto scendere nella gola, a vostro rischio e pericolo, perché potrete essere rapiti de un turbine di desiderio, che potrebbe portare alla fine della giocosa deambulazione nel terzo cerchio.
E' consigliabile pertanto riprendere la via abbandonata, per dirigersi verso gli arti inferiori.
A malincuore la bocca scivola sulla parte posteriore della coscia, ma vi troverà inaspettatamente altre zone di benessere. La zona posteriore del ginocchio è ancora una volta il regno della lingua. E' un ricettacolo di brividi, che corrono per tutto il corpo. Se vi rimane ancora un po' di fiato, percorrete la linea che va dal polpaccio al tallone: la bocca qui può esibirsi in mille piroette.
Anche le mani possono intervenire alternandosi con le dita.