Serenità
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Il trattato delle carezze

Geografia Sensuale

Il terzo cerchio

Un itineraio

Gérard Leleu

Mi limiterò solo a qualche esempio. Con delicatezza le dita e le unghie esplorano le protuberanze e le fossette dell'occipite, provocando gradevoli brividi. Scendendo lungo la linea del collo, si potrà aumentare la pressione. Il pollice e l'indice, per esempio, punzecchieranno la corda del muscolo all'attaccatura dell'occipite. Oppure si eserciterà su tutta la zona un massaggio con uno o più dita. Queste azioni portano con sé un'immediata distensione sia muscolare, sia mentale.

Riemergendo alla superficie, le dita scivolano sul collo e sulla spalla. Questo sfioramento fa cedere il corpo del partner. Le unghie, con alcune rigature e pizzicotti, ne sottolineano il piacere. La mano, ora si appoggia ai muscoli sottostanti, che sono tesi. Afferrate a piene mani una grossa porzione di pelle e massaggiatela.

Lungo tutta la colonna vertebrale, dall'occipite ai glutei, s'instaura una sensibilità eccezionale. Lo strofinamento del polpastrello e i solchi delle unghie scatenano un caos di sensazioni voluttuose. Le dita abbondano qua e là il tracciato per cimentarsi in scappatelle birichine attraverso la schiena, arrivando talvolta all'attaccatura del seno. Occorre tornare sulla retta via e ripercorrere la colonna. Con una pressione dei muscoli, scendete lungo la colonna vertebrale: questo è un massaggio benefico per coloro che sono sempre tesi.

Ripercorrete di nuovo la colonna vertebrale dall'occipite ai glutei, questa volta soffermandovi su ciascuna vertebra con una leggera pressione. L'effetto rilassante è immediato.

Strada facendo, risalendo dalla cavità dei reni verso i glutei, giungerete a una zona straordinaria, che corrisponde alle apofisi spinali, alle ultime vertebre lombari e alle prime sacrali. La pressione delle ossa e dei muscoli produce una grande rilassatezza e allo stesso tempo un recupero di energia. Si prova una sensazione di forza e di benessere. Un forte desiderio di penetrazione o di essere penetrati pervade tutta la zona perineale. Questa zona è l'articolazione intorno alla quale il corpo si piega e si spiega nel movimento di penetrazione. E' il punto di ancoraggio della spinta dell'uomo verso la donna durante l'atto sessuale.

La pelle delle natiche, sotto la delicata pressione dei polpastrelli , freme e si irrigidisce.

Alcuni cinici profanatori tendono a vedere la donna solo attraverso le su natiche. E' vero che sono un richiamo sessuale fortissimo. La stessa andatura della donna tende a farle risaltare di più. Ella inoltre presta una particolare attenzione estetica a questa regione.

Si tratta di sensibilità o di simbolismo, è certo che le natiche attirano grandi e piccoli sadici. I piccoli sono quelli che, in presenza delle natiche femminili, non riescono a trattenersi dal pizzicarli. I grandi, invece, sono quelli che passano alle vie di fatto e che, per punire, sculacciano le loro vittime, sia a mano nuda, sia con scudisci o bastoni. Questa zona risulta talmente erogena, che può accadere che le vittime provino un certo piacere.

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