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Il trattato delle carezzeGeografia SensualeIl terzo cerchioLe carezze dei capelliGérard Leleu |
Accarezzare i cappelli di una donna è un gesto di tenerezza e di desiderio poiché la capigliatura, comunque si presenti, è qualcosa di più di una semplice acconciatura; è un simbolo di femminilità, un segno di differenziazione sessuale.
La donna ne ha una grande cura: il parrucchiere, insieme con l'amante e il medico, è uno dei 3 uomini che l'avvicinano, la toccano regolarmente. I capelli sono la donna stessa. I giustizieri misogini, all'epoca della Liberazione, lo sapevano bene e hanno fatto radere le donne infedeli.
Toccare i capelli di una donna è conturbante sia che li si accarezzi con uno o più dita sia che si passino le dita in mezzo.
Il cuoio capelluto gode di tutte le stimolazioni e dei massaggi. La pressione deve essere consistente ed esercitarsi su zone limitate; volendo spostarsi, occorrerà alzare le dita spostandole lentamente verso un'altra zona. Il cuoio capelluto apprezza anche la pressione delle unghie con le dita allargate e ricurve, ferme in un punto preciso. Le unghie sfioreranno, descrivendo delle linee, senza raschiare.
Esistono zone deliziose su tutta la superficie del cranio, l'amante deve scoprirle. Una di queste si trova nella parte posteriore, in una fossetta fra il mastoide e l'attaccatura dei grossi muscoli della nuca. Un'altra è la foresta sotto l'occipite.
La bocca può seguire la mano: su tutto il cuoio capelluto, nelle fossette, il calore della bocca, il soffio ardente della respirazione, il titillamento della punta della lingua, il mordicchiare degli incisivi suscitano sensazioni sempre più incandescenti.
L'accarezzamento del cuoio capelluto porta con sé una grande tenerezza, provoca una distensione del corpo, una tranquillità mentale. Può anche suscitare qualche brivido che percorre la superficie del corpo, come una brezza.