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Il trattato delle carezzeLa carezza un'arteIl piacere della carezzaLa reciprocitàGérard Leleu |
Colui che accarezza deve perciò offrire il massimo di benessere all'altro per trarne la massima felicità. Lungi dall'essere altruista, la carezza è una cosa deliziosamente egoista. Il piacere erotico è il colmo dell'egocentrismo calato nel massimo altruismo.
L'accarezzato, da parte sua, dovrà manifestare la propria contentezza per esaltare quella del partner; se l'atteggiamento sarà passivo o peggio indifferente, l'entusiasmo del dispensatore si affievolirà, fino a scomparire; toccare qualcuno che non reagisce è come palpare, parlare con un morto.
Poiché il tatto è un senso molto sottile, la comunicazione tattile è molto privilegiata e la carezza non può mentire. Colui che accarezza e a sua volta viene accarezzato percepisce il desiderio, la comprensione, ma allo stesso modo la repulsione, la paura, la mancanza di calore e la noia.