Serenità
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Il trattato delle carezze

La carezza un'arte

Il piacere della carezza

L'ora delle carezze

Gérard Leleu

Non esiste un'ora per le carezze. Si possono dare dalla sera alla mattina e viceversa. In piedi, seduti, sdraiati, nudi, seminudi, in cucina, in salotto, in macchina, in giardino, in un bosco. Si tratta di una manifestazione quasi permanente, che lega assieme giorni e notti, che testimonia l'attaccamento, e che porta con sé il desiderio.

E' chiaro che, adagiati, nudi, in un luogo intimo, in una situazione temporale definita, si trarrà il massimo godimento dalle carezze. Sarebbe consigliabile rinunciare di tanto in tanto a un programma televisivo, a un'uscita, per concordare una serata, un pomeriggio o una mattinata, dedicati all'intimità e alle carezze. E' una grande gioia che ci si può offrire, è senza dubbio uno dei rari momenti di fiducia, di confidenza, di distensione.

Il Kama Sutra descrive con forza poetica e con raffinatezza alcuni di tali momenti di intimità, i preparativi, l'accoglienza, lo svolgimento. La camera è decorata di fiori e l'aria profuma di essenze aromatiche, gli amanti sono puliti e profumati, la conversazione è piacevole. I dolci sono offerti dalla donna, i succhi di frutta sono preparati dall'uomo: «Le offrirà una coppa che terrà con le proprie mani». L'innamorato condurrà l'amata alla finestra a vedere la luna: «Le mostrerà i pianeti, la stella del mattino, la stella polare, il Grande Carro».

Felice oriente, epoca felice! ...Ma dipende soltanto da noi vivere in modo simile. Dopo la conversazione e la poesia, arriva il momento ineffabile di scrivere sulla pagina bianca del corpo dell'amata.

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