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Il trattato delle carezzeLa carezza un'arteGli strumenti della carezzaIl fiore in boccaGérard Leleu |
Da un punto di vista anatomico e istologico, la bocca presenta tutte le caratteristiche necessarie e renderla oggetto e soggetto di piacere. La pelle è molto sottile, perché lo strato corneo e quello adiposo sono ridotti o addirittura assenti. Sulle labbra la pelle è sottilissima e, all'interno della bocca, si intravvede il sangue. La mucosa labiale è altrettanto ricca di vasi sanguigni delle zone di erotizzazione più intensa e nel corso dell'eccitazione ne aumenta il calore. Vi sono numerosi nervi che suscitano una deliziosa sensibilità. Le labbra non contengono corpuscoli del piacere. Ma poco importa, visto che la finezza dei tegumenti porta il sangue alla bocca e i nervi a fior di labbra.
La polpa delle labbra è fatta di muscoli dalla forma complessa: sono fra i più sottili del corpo e hanno una forza notevole. La pelle è attaccata ai muscoli e segue rigorosamente i loro movimenti. Tutto pare adattarsi perfettamente alla funzione di prensione e di suzione.
La lingua è rivestita di un epitelio pieno di recettori sensitivi. Alcuni percepiscono il contatto, la temperatura, il dolore; altri colgono il sapore delle cose. In realtà la lingua distingue soltanto il dolce, il salato, l'amaro e l'acido; è invece la mucosa nasale che rileva tutte le altre sfumature gustative. La lingua è un massiccio muscolo intriso di sangue, serve alla suzione e alla deglutizione. Durante il bacio le ghiandole salivari si gonfiano e secernono.
Ricoperta da una pelle delicata e umida, ricca di vasi sanguigni, che si dilatano e si riscaldano, di recettori nervosi, di innumerevoli sottilissimi muscoli, di ghiandole, la lingua è anatomicamente e fisiologicamente, insieme con le zone genitali, quella più adatta a procurare piacere