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Il trattato delle carezzeChi ha bisogno di carezze?La donna, l'uomo e la carezzaLa natura erotica dell'uomoGérard Leleu |
La sessualità maschile, per fattori intrinseci, non è incline alle carezze. La pulsione sessuale dell'uomo è incentrata sul pene, nel quale si concentrano i suoi desideri. La carica erotica risulta talvolta incontenibile, qualcosa che attanaglia. Quando si scalpita per penetrare, le carezze possono apparire come una perdita di tempo, qualcosa di insulso. Sarebbe consigliabile per una donna di non accarezzare un pene già in erezione, ma piuttosto di esercitare un intervento distensivo. Quando si avvicinano al pene, si guardino da superare la soglia esplosiva.
Una donna è in grado di apprezzare un semplice contatto, senza che l'eccitazione porti necessariamente al coito e le piace lo stesso. Nell'uomo, il minimo contatto può portare a un'erezione intempestiva e irrefrenabile, che lo conduce, secondo lui, su una strada senza ritorno. Per questo teme le carezze. E' filosofia del 'tutto o niente'.
L'autoerotismo maschile non gli insegna l'arte della carezza. La masturbazione viene praticata con un gesto univoco, privo di sfumature.
La donna, invece, ha imparato, nell'autoeccitazione, ad accarezzare il proprio corpo, il seno e la vulva in modo talvolta molto sofisticati.