Serenità
BisognoCarezzeBambini.jpg (13K)

Il trattato delle carezze

Dalla madre all'amante

Il bisogno di carezze

Il bisogno di carezze nei bambini

Gérard Leleu

Il bisogno di contatto fisico è altrettanto irrefrenabile e fondamentale della fame, della sete e del sonno. Per espandersi fisicamente, mentalmente, per raggiungere una vitalità ottimale, il bambino necessita di stimoli cutanei. Il contatto con il corpo della madre gli garantisce il massimo del piacere: fra le sue braccia percepisce il calore, la dolcezza e tenere vibrazioni quando viene cullato, accarezzato, coccolato, abbracciato. Quando si attacca al suo seno, oltre alle sensazioni orali, fruisce di stimolazioni tattili sul viso, sul naso, sul mento.

Ripetute osservazioni hanno stabilito che la mancanza di contatto fisico nuoce alla salute, alla crescita e allo sviluppo psicomotorio del bambino.

I prematuri, costretti alla permanenza in un'incubatrice, risentono della privazione sensoriale: l'isolamento consente loro una scarsa stimolazione tattile e affettiva e lo sviluppo diventa difficoltoso. Quando li si accarezza con frequenza, i bambini piangono meno, aumentano più rapidamente di peso e sono più vivaci.

Negli orfanotrofi americani, all'inizio del secolo, 90% dei bambini moriva entro il 1° anno di vita, dopo un graduale deperimento fisico. Nessun appunto poteva essere sollevato rispetto all'alimentazione o all'igiene. I medici conclusero che i decessi dovevano riferirsi alla mancanza d'amore e suggerirono pertanto al personale di assumere un atteggiamento 'materno'. In seguito a ciò, i decessi si ridussero al 10%.

I bambini costretti a lunghe degenze ospedaliere o ospiti di orfanotrofi mostrano ritardi nella crescita e nello sviluppo psicomotorio: la loro pelle risulta flaccida e pallida, hanno strani comportamenti, rifiutano il contatto, restano rigidi e se vengono presi in braccio, rifiutano il contatto, si succhiano il pollice e tendono a dondolarsi. Manca loro quel minimo di carezze senza le quali un essere non può sbocciare.

I bambini allattati al seno materno per un periodo di almeno 6 mesi mostrano uno sviluppo psico-fisico superiore a quello dei bambini nutriti con il biberon. I test di crescita sono migliori, la loro resistenza alle malattie è maggiore, parlano e camminano più precocemente. Questi risultati non dipendono esclusivamente da un'alimentazione equilibrata, ma dal rapporto tattile, affettivo, rassicurante della poppata.

Back - Home Page - Next

Hosted by www.Geocities.ws

1