Serenità
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Il trattato delle carezze

Dalla madre all'amante

Il bisogno di carezze

Il bambino accarezzato male

Gérard Leleu

I casi precedenti hanno evidenziato le frustrazioni derivanti al bambino privato dei genitori, in particolare della madre. Va tuttavia precisato che, anche in presenza di entrambi i genitori, non è detto che egli fruisca di tutto l'affetto di cui ha bisogno. E' questo il caso delle madri immature, ansiose, egoiste, che non dedicano al figlio contatti calorosi e prolungati, che non desiderano allattare, accarezzare, lavare, fasciare, cullare. Questo atteggiamento può dipendere anche dalla mancanza di tempo: farà però sentire presto i suoi dolorosi effetti, essendo il piacere indispensabile per una corretta crescita del bambino. Questi per sopperire alla sofferenza, ricorre a surrogati delle carezze: infatti succhia il pollice o qualsiasi oggetto, si stropiccia il naso o i capelli, accarezza un tessuto, abbraccia una bambola, si dondola.

Il bambino può gridare il suo malessere con il linguaggio del corpo; si hanno allora le coliche, vomiti, asma, eczemi; tutte manifestazioni psicosomatiche.

L'assenza di carezze (sia corporee sia spirituali) rende il bambino insicuro. Pertanto egli dovrà diventare un 'duro' per non soffrire più: non tollererà più le carezze e quando arriverà il tempo dell'amore non saprà più né dare, né ricevere dolcezza.

Questi ragazzi hanno un rapporto difficile con il loro corpo: camminano rigidi, sono goffi; i loro gesti sono essenziali, non armoniosi, spesso maldestri.

Il rapporto con gli altri non è migliore. Sono rozzi, mancano di tatto, non sanno esprimere le loro emozioni, sono taciturni, sfuggono il dialogo. Non conoscono i più semplici gesti affettuosi, come prendere per mano o abbracciare.

Non si consiglieranno mai troppo i genitori di non lesinare il contatto tenero verso i propri figli. All'inizio si tratta di mitigare il trauma della nascita, in seguito va garantito sia l'allattamento al seno il più a lungo possibile sia il contatto 'pelle a pelle'. E' bene inoltre praticare al bambino dei massaggi e spostarlo non con la carrozzina, ma con un 'marsupio', come usavano i primitivi.

L'avvenire dei nostri figli, e quindi dell'umanità, dipende da tutto questo. I torturatori e i sadici sono tutte persone che hanno ricevuto poche carezze.

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