Serenità
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Il trattato delle carezze

Dalla madre all'amante

Il bisogno di carezze

L'adulto accarezzato male

Gérard Leleu

L'adulto risente delle frustrazioni passate, i cui effetti si prolungano nel tempo, ma anche di quelle attuali, se il partner non è sufficientemente tenero e attento. Per reazione, così come quand'era bambino, può ricorrere a surrogati della carezza oppure tradurre la sua sofferenza in disturbi psicosomatici.

Fra i palliativi citiamo il bagno, al quale dedica un tempo maggiore del necessario, tendendo in questo modo a prolungare la piacevole sensazione dell'acqua calda che avvolge il suo corpo (a livello inconscio rivive la condizione intrauterina). Lo stesso discorso vale per il bagno di mare o di sole, tutte attività che si contrappongono all'asprezza della vita e alla carenza di tenerezza; in questo senso possono interpretarsi l'adozione di animali domestici, surrogati della carezza e del calore umani.

Il ricorso ai medici o a chinesiterapeuti non smentisce, nella maggioranza dei casi, questa insoddisfazione dei bisogni tattili.

Quando l'inconscio comincia a somatizzare l'ansia della frustrazione affettiva, questa si manifesta solitamente a livello della pelle: compaiono allora pruriti, orticaria, eczemi, acne, psoriasi, caduta dei capelli. Le lesioni pruriginose possono essere interpretate come un appello violento della pelle (il desiderio si manifesta a fior di pelle) di essere amata, toccata. Se l'appello riamane inascoltato, ci si rivolgerà al medico, oppure ci si gratterà. Grattarsi è un piacere universale e gli animali lo fanno il più delle volte non certo per eliminare le pulci! Secondo Georg Walter Groddeck, medico e psicanalista tedesco, fondatore della medicina psicosomatica, è questo il senso da attribuire all'eczema: «Guarda come la mia pelle desidera farsi solleticare! Esiste un fascino meraviglioso in un leggero sfioramento e nessuno mi accarezza. Cerca di capirmi e soccorrimi! Quale modo migliore per esprimere il mio desiderio di questo grattamento al quale mi sottopongo!». L'ansia provocata, o rinforzata, dall'insoddisfazione tattile o affettiva, può provocare contrazioni muscolari dolorose, in modo particolare a livello dei muscoli vertebrali posteriori. Numerosi disturbi alle vertebre cervicali, dorsali e lombari, ingiustamente diagnosticate come reumatismo, non sono altro che risentimenti spastici dovuti alla mancanza di carezze.

Le viscere sono anche in grado di cristallizzare il rancore: asma, gastrite, discinesia biliare, colite, colibacillosi, dolori alle ovaie o all'utero sono gli spasmi o le congestioni di organi di persone poco accarezzate. Quante sono le emicranie femminili causate da uomini che non conoscono la tenerezza! Per non parlare delle ulcere maschili provocate da donne rigide o egoiste!

Rispondono all'appello tutte le malattie psicosomatiche. La privazione di carezze, equivalente all'assenza o alla povertà d'amore ricevuto, provoca ansia. Dall'ansia alla nevrosi corre un passo breve. Scelgono questa strada i cosiddetti 'funzionali'. In questi adulti, poco o male accarezzati, ritroviamo le stesse rigidità, le stesse riserve e goffaggini del bambino, che raggiungono livelli altissimi in alcuni 'scapoloni' o 'zitellone', nelle persone bisbetiche e incrociate. E' evidente che chi abbia subìto ferite e frustrazioni di questo tipo fin dall'infanzia, avrà sicuramente dei disturbi sessuali.

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