Il KarmaBibl.: ‘Una Sedia per l’Anima’ - di Gary ZukavSiete voi a creare le vostre esperienze. La paura deriva dal capire che una parte di voi sta creando una realtà che desidera e dalla sensazione di non avere la capacità di impedirlo. Ma la dipendenza non è più forte di voi, non è più forte di chi volete essere. Vincerà soltanto se glie lo permetterete. La sua potenza indica soltanto la quantità di sforzo che dovete compiere per attuare il cambiamento. Riconoscete che quello che fate quando temete di sentirvi tentati e di non riuscire a resistere alla tentazione, è creare una situazione che vi consentirà di agire in maniera irresponsabile. Costruire una tentazione più grande della vostra capacità di resistere consiste nel desiderare di non essere ritenuti responsabili della vostra scelta. Se l’anima ha scelto di risolvere la situazione di dipendenza ora, scoprirete che la decisione di mantenere la vostra assuefazione vi costerà le cose che vi sono più care. È la stessa dinamica espressa in termini di spazio, tempo e materia della seconda legge del moto sotto descritta.
La seconda legge del moto. “Il cambiamento di quantità di moto (massa, direzione di movimento e velocità) di un corpo in movimento è direttamente proporzionale alla forza che colpisce il corpo in movimento e avviene nella direzione in cui la forza agisce.” Dall’entità dei costi della vostra dipendenza potete dedurre l’importanza di guarirla per la vostra anima e la forza della vostra intenzione interiore di riuscirvi.
Riconoscete che cos’è il vostro potere di scelta e che siete in grado di fare scelte responsabili e trarne profitto. Attraversate la vostra realtà passo dopo passo. Scegliete la vita consapevole. Quando scegliete di dare pieni poteri a voi stessi, la parte di voi che sfidate, la tentazione con cui vi misurate, affiorerà spesso. Ogni volta che la sfidate guadagnate potere, mentre essa lo perde. Nella sfida con l’alcool, sarete tentati più volte di bere qualcosa e sfidate quell’energia ogni volta. Se considerate una sconfitta il ripetersi dell’attrazione, significa che avete scelto il cammino di imparare attraverso la paura e il dubbio. Se, invece, considerate ogni ricaduta (di tentazione) come un’opportunità che vi viene offerta, in risposta alla vostra intenzione per abbandonare la vostra inadeguatezza e acquisire potere su di essa, significa che avete optato per il cammino dell’apprendimento attraverso la saggezza. Se perseverate nella vostra intenzione e scegliete incessantemente di diventare interi e consapevoli, accumulate potere e la dipendenza che pensavate non potesse essere sfidata perderà la forza che esercita su di voi. Quando sfidate una dipendenza e scegliete di diventare interi vi schierate dalla parte del vostro aiuto non fisico. Tocca a voi compiere il lavoro, ma i maestri e le guide sono con voi ad appoggiarvi con il pensiero che elargisce potere, la memoria che ricorda, l’evento inaspettato che rafforza. Prendetevi tempo e gratificatevi per il cammino percorso, riposatevi, siate indulgenti con voi stessi. Un conto è capire su quale dinamica si fonda la vostra dipendenza, tutt’altra cosa è realizzare effettivamente la connessione per annullarne il bisogno. Tutto ciò vi farà capire perché provate l’attrazione (=desiderio+paura), ma non riuscite a liberarvene. Per liberarvi dalla dipendenza dovete entrare nelle vostre inadeguatezze, riconoscere che sono reali e portarle alla luce per guarirle. Quando capite che la vostra dipendenza nasce da un’inadeguatezza, la domanda si trasforma e diventa: ‘Come reagisco alla mia inadeguatezza?’ Entrate ora nella vostra dipendenza per capire quanto è forte il suo potere e quanto ne siete attratti e chiedetevi se è arrivato il momento di abbandonare questa forma di apprendimento. Aspettate il momento opportuno e cercate di raggiungere la pienezza dei vostri poteri e conoscerete il potere del perdono, dell’umiltà, della chiarezza e dell’amore. Si sceglie di assumere la responsabilità della propria vita e si permette alla parte che doveva essere riempita di alcool di essere libera e soddisfatta. Si decide che si è imparato abbastanza dall’esperienza alcolica e si chiede a tutte le altre parti di sostenerci nel cambiamento. La nostra parte alcolica è una parte fragile, malata, deve essere curata e sostenuta dalle altre. Si può accettare questa parte, la si può amare e la si tiene di esempio per la vita attuale, affinché dia l’attenzione necessaria per poter dire: ‘sono un’alcolista’ quando si è con altri alcolisti e di non bere quando si è con gli altri. Si può tenere questa parte fuori dalla propria interezza e usarla come mezzo per raggiungere la sobrietà e non come alibi per il proprio comportamento sia nell'autocommiserazione che nella presunzione. Si può risanare la dipendenza, ma rimane in vita una cellula fragilissima, che diventa un campanello di allarme quando il desiderio di bere prende all’improvviso, questa parte diventa utile per ricordarsi che il bere porta all’inconsapevolezza e all’irresponsabilità. Se la mente si allena a stare senza alcool, anche lo spirito può restarne privo e gli altri alcolisti aiutano a ricordare che si può stare nell’alcolismo senza bere, mentre il Rebirthing fa stare nella sobrietà senza bere e senza porsi domande troppo complicate. Quando il proprio corpo non tollera l’alcool e la parte di sé che lo desidera, lo fa ricordare, bisogna chiedere aiuto a tutte le parti sane affinché si mettano d'accordo con la parte debole per tentare di tenere lontano il pensiero per l'alcool almeno per 15 giorni.
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Il testo è di proprietà esclusiva di Floretta Casati