Il Ritardatore di fase
Nell’elaborazione e nel condizionamento dei segnali analogici, capita di dover agire sulla fase di un segnale periodico, senza per questo alterarne l’ampiezza e la frequenza. Ora sulla fase di un segnale periodico sono possibili solo due operazioni: la variazione (shift angolare e temporale) di fase in ritardo e la variazione di fase in anticipo, rispetto ad un segnale di riferimento. L’esempio mostrato in fig.1 rappresenta un circuito ritardatore di fase , realizzato con un amplificatore operazionale ideale ed alcuni bipoli passivi pure ideali. Si ricorda che le principali condizioni di idealità di un amplificatore operazionale sono: l’impedenza di ingresso infinita, l’impedenza di uscita nulla, l’amplificazione ad anello aperto infinita, e pure la larghezza di banda infinita. Molti amplificatori operazionali reali di qualità, si avvicinano facilmente in condizioni operative a tali condizioni estreme. L’anticipatore di fase lo si ottiene sempre dalla fig.1 sostituendo il filtro passivo passa basso al morsetto non invertente +, con un filtro R-C passa alto , sempre del primo ordine. Ritardatore ed anticipatore di fase, assicurano la possibilità di variare la differenza di fase tra segnale in uscita e segnale in ingresso al dispositivo, sull’intero arco di un angolo giro sia in ritardo,che in anticipo. A tale scopo basta sostituire il resistore del filtro passivo con un adeguato potenziometro non lineare, tarato empiricamente in modo opportuno per ogni frequenza (infatti lo sfasamento ottenuto è funzione della frequenza e legato da relazione non lineare al parametro variabile R o C).