IL KARATE   

 

 

KARATE DO letteralmente "mano vuota"

da KARA = vuota e TE = mano

 

Per mano si intende, non solo la mano in senso fisico ma ciò che esegue la tecnica, quindi anche la mente per arrivare ad uno dei concetti basilari del KARATE "sgomberare la mente da tutto e concentrarsi su un solo punto e solo su quello".

 

Il Karate è un'arte marziale che si è sviluppata a partire dal XVI secolo ad Okinawa.

Il Maestro Gichin Funakoshi è considerato il creatore del Karate.

Sebbene questo non sia proprio esatto, Funakoshi è stato di fatto il primo a diffondere il KARATE in Giappone e poi la sua scuola si è diffusa nel mondo.

La sua fotografia è appesa alla parete di molte scuole di Karate europee.

 

 

Il KARATE tradizionale è un'arte di autodifesa che usa il corpo umano nei modi più efficaci, usando tecniche varie che portano a combinazioni di movimenti specifici. Attraverso questa disciplina si possono ampliare e migliorare le proprie capacità fisiche e mentali.

L'appredimento e la pratica del KARATE si sviluppano attraverso tre metodi:

 

KHION

KATA

KUMITE

 

KHION : Consiste nell'eseguire le varie tecniche che compongono il metodo del KARATE, ripetendole più volte fino a renderle automatiche, sempre più velocemente. In questa pratica oltre ad imparare le tecniche, si impara ad usare la propria energia, la respirazione e il coordinamento del proprio corpo.

 

KATA : E' il sapere tecnico del KARATE. E' un insieme di esercizi che simboleggiano un combattimento reale contro più avversari. L'allenamento quotidiano conferisce la calma necessaria alla condizione del Kata e abitua a concentrarsi su un punto e solo su quello, con lo spirito ed il pensiero.

I movimenti del Kata sono stati studiati per plasmare il corpo rafforzandolo completamente e per acuire i riflessi.

 

KUMITE : E' il combattimento tra due avversari, nel quale si applicano le tecniche apprese nel Khion. Il combattimento deve essere affrontato con serenità, lealtà e correttezza, rispettando le capacità dell'avversario.

Nessuna tecnica deve essere eseguita con l'intento di ferire. La potenza impiegata e l'impegno espresso devono essere un modo per raggiungere un livello sempre più alto.

Durante un combattimento chi colpisce l'avversario senza controllo subisce delle penalità ed anche la squalifica se l'infrazione è molto grave.

 

Vi sono vari stili di Karate, sviluppatisi negli anni. Attualmente i più diffusi sono: lo Shotokan, il Goju-Ryu, il Wado-Ryu, il Kio-KushiKai e lo Shito-Ryu.

Ogni praticante tiene molto allo stile a cui appartiene.

Per "stile" non si intende metodi diversi effettuati nella stessa scuola, ma scuole diverse.

La terminologia giapponese identifica nel termine Kanji-RYU il metodo di un determinato Maestro e quindi della sua scuola.

 

Nel KARATE italiano, in origine, la differenza tra i metodi era molto sentita, ma ultimamente, grazie alle formule di gara interstile, questa rivalità è molto diminuita ed il confronto tecnico fra i vari praticanti ha migliorato il KARATE in generale. In ogni caso, per rispetto delle tradizioni, ogni scuola mantiene vive le tecniche del proprio RYU.

 

 

All'inizio il KARATE non prevedeva che i praticanti indossassero una divisa. L'uso del Kimono bianco risale al 1921, nella disciplina del JUDO, e in seguito del KARATE divenne una forma della tradizione. 

 

 

 

Si usano vari colori per la cintura per simboleggiare il livello del praticante. Questo metodo è nato negli anni cinquanta nel JUDO e qualche anno dopo anche nel Karate.

I colori attuali sono:

Bianca (livello iniziale)

Gialla

Arancione

Verde

Blu

Marrone

Nera (livello professionisti)

Inoltre per marcare la posizione del Maestro esistono la cintura Rossa e quella Rosso-Bianca.

Quando si raggiunge la cintura nera, vi sono dieci gradi (DAN) che indicano il livello di bravura dei Maestri.

 

 

Per arrivare ad  un  grado elevato  di  cintura nera,  bisogna lavorare molto e credere nelle proprie capacità.

Il primo atleta occidentale ad essere insignito dell'VIII° grado di TAE KWON DO e del titolo di GRANDMASTER X° grado di TANG SOO DO è stato  Chuck Norris campione del mondo dal 1968 al 1974.

 

 

                                      TAE KWON DO 

 

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