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Chiesa di Madonna delle Rose - Torino

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CHIESA DI MADONNA DELLE ROSE

(Torino)

 

Chiesa di Madonna delle Rose - Torino

 

I Padri Domenicani sono presenti nella città di Torino dal 1257 nel grandioso complesso conventuale e nella vicina chiesa di San Domenico, in via Milano angolo via San Domenico.Solo una piccola parte di questo edificio era a disposizione dei frati, per cui nel 1927 viene presa la decisione di fondare un nuova sede alla periferia di Torino, di cui si prevedeva una rapida espansione: nasce così il grandioso progetto delle opere di Santa Maria delle Rose, da erigersi in zona Mirafiori sul fianco di Corso Stupinigi.
Tale progetto prevedeva un Convento destinato a centro studi filosofici e teologici per i giovani religiosi, ed una Chiesa.
L’esecuzione di tale progetto è legata al nome e alla tenacia di due religiosi: P.Ignazio Cane, superiore provinciale e P.Reginaldo Giuliani a cui si deve la scelta del titolo Santa Maria delle Rose, suggerita dalla testimonianza di fede di alcuni soldati della guerra ’15-’18, che regalarono al loro cappellano, P.Giuliani, un quadretto della Madonna col Bimbo, in una cornice di Rose, davanti al quale si ritrovavano a pregare.

1930-1940

Nel 1930 il Convento e la prima parte della chiesa inferiore sono ultimati, le uniche costruzioni importanti che sorgono intorno ad essi sono l’Istituto della Vecchiaia, al di là del corso Stupinigi ed alcune aziende agricole. Le case popolari di via Montevideo sono in fase di ultimazione ed oltre a poche abitazioni il paesaggio circostante è di lunghe file alte di pioppi che separano campi e prati.Il tramvai arriva solo fino a C.so Sebastopoli.
Nonostante l’ubicazione per alcuni “scomoda e isolata”, la Comunità religiosa Madonna delle Rose, diventa presto punto di riferimento di tanti credenti.

1940-1945

Dopo il primo bombardamento su Torino, giugno ’40, i religiosi sfollano nel Convento di Chieri ed in seguito il Convento Santa Maria delle Rose viene adibito ad ospedale militare.Una piccola comunità di Padri rimane comunque presente, continuando a prodigarsi per mantenere viva la speranza e per assistere i malati.

1946-1956

Nel 1946, finita la guerra, il Convento ricomincia ad ospitare giovani frati che si applicavano allo studio. Intorno ad esso le gru metalliche spuntano qua e là ed in poco tempo fu un cantiere solo, rumoroso ed attivo.

Ci fu la prima immigrazione dall’astigiano,dall’alessandrino, dalle zone di Cuneo e dalla Liguria.
La Fiat Mirafiori attirava ormai tutti offrendo lavoro e benessere il verde si assottigliava per lasciare spazio alle case. Il quartiere diventava sempre più ricco di persone che cercavano la parrocchia con un pizzico di nostalgia di quella che avevano lasciato. 

1957-1963

Nel 1956 il card.Fossati fece la proposta ai frati Domenicani di accettare la parrocchia, tra i professori del convento venne scelto P.Calcaterra come parroco ed il 1° gennaio 1957 iniziò la sua vita la Parrocchia di Santa Maria delle Rose.

La zona si era popolata di giovani famiglie, l’oratorio straripava di bambini e ragazzi, si celebravano molti battesimi e matrimoni, le messe domenicali erano sempre molto affollate e la cappella, se pur tanto grande, non era più sufficiente.     Bisognava costruire una nuova chiesa!
E questo grazie all’entusiasmo della gente, ai loro sacrifici ed alle loro grandi rinunce è stato possibile. La realizzazione del sogno di molti è durata tre anni, dal 1961 al 1963.

Il 12 ottobre 1963 ci fu la Consacrazione della nuova chiesa, quella stessa grande chiesa che ancora oggi è pronta ad accogliere tutta la comunità.

Nella Parrocchia Madonna delle Rose sono presenti "due chiese" in cui incontrarsi per celebrare le Sante Messe o per raccogliersi in momenti di preghiera.

La chiesa superiore, più maestosa e recente, è stata immaginata dagli architetti Giovanni Oreste e Ugo Della Piana come una ”grande tenda in mezzo alle case” del quartiere che ormai stava crescendo.

La struttura della chiesa, prevede una grande navata centrale, un transetto alle cui estremità, secondo il progetto originale, dovevano essere ospitati due altari, ed un presbiterio sopraelevato rispetto al pavimento del resto della chiesa. Molto significativa è la collocazione dell’altare a mensa, che preannuncia la riforma liturgica del Concilio Vaticano II.Gli architetti hanno usato forme e materiali per creare giochi di luce di piacevole effetto: il rosso del mattone a paramento contrapposto al bianco del cemento, le altissime finestre triangolari come triangolari sono gli schemi che contrappongono le pareti creando ondulazioni chiaroscuranti.
Le decorazioni presenti all’interno della chiesa sono molto pregevoli ed importanti:
lo scultore Angelo Biancini ha realizzato in ceramica maiolicata  il grande crocifisso appeso alla soffittatura, le sculture sulle pareti delle ali laterali e quelle sull’abside.
L’ingresso alla chiesa superiore è preceduto da un’ampia scalinata in pietra a due rampe separate da un piano di riposo.Ai lati della scalinata è ospitata la statua della Madonna del Mercato che per molti anni era collocata all’ingresso dei mercati generali su p.zza Galimberti fino all’inizio dei lavori in vista delle Olimpiadi del 2006.

La “cripta” o chiesa inferiore, ospita la copia del tabernacolo della Madonna delle Rose poiché l’originale è stato sottratto il 15 marzo del 1980 e mai più ritrovato. Attualmente la chiesa inferiore è la cappella per le celebrazioni feriali. Sia la chiesa superiore che quella inferiore sono state dotate di un percorso alternativo da renderle accessibili anche ai disabili.

Per maggiori informazioni: www.madonnadellerose.it

 

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