| Meccanica Quantistica | |||||||||||||||||
| Sulla meccanica quantistica, come tutti, non ho affatto le idee chiare. Tuttavia mi capita spesso di leggere testi di fisici anche illustri che mostrano quasi di averle meno chiare delle mie. Per questo motivo mi � venuta voglia di fare qualche osservazione personale sulla questione. In particolare ritengo che tutta la facenda del "collasso" della funzione d'onda (e forse anche la "sovrapposizione degli stati") non corrisponda ad alcuna realt� fisica, e sia solo una "apparenza" prodotta da una certa prospettiva teorica. Lo si pu� comprendere, ad esempio, se si mostra che anche a partire dalla meccanica classica si pu� ottenere una formulazione algebrico-probabilistica in cui sono presenti sia gli "stati sovrapposti" che il "collasso". Ho provato a farlo QUI. Chi poi desiderasse avere maggiori chiarimenti su cosa intendo per "reale" e "apparente" pu� andare a leggere QUI. Pi� in generale ritengo che gran parte di queste difficolt� concettuali derivino da una scarsa analisi, da parte dei fisici, del concetto di "stato". Dovrebbe essere chiaro che esso � strattamente connesso a quello di "propriet�", ma non per tutti ci� � abbastanza chiaro. Lo �, ad esempio, per Omn�s, ma poi egli si perde nella pretesa di poter definire lo stato di un sistema isolato, di poter fare a meno del famoso "osservatore" e seguire il programma di Gell-Mann che ritiene di poter risolvere tutti i problema introducendo la formulazione a "storie quantiche". A mio avviso le "propriet�" di Omn�s non eludono affatto il problema dell'"osservatore", e lo spiego QUI. Non sono nemmeno d'accordo con chi sostiene che la MQ sia un caso "anomalo" perch� per essere definita ha bisogno di partire da quello che � solo un suo "limite asintotico", ovvero la MC. Anche la meccanica classica parte dalla cinematica, che a sua volta si fonda sull'ottica geometrica, ovvero un "caso limite" della radiazione elettromagnetica. Ma allora, se la MQ non � tutto questo e non presenta questi problemi, cosa �, e quali problemi presenta? A queste domande io credo di poter rispondere cos�: 1) L'unico contenuto "reale" (si veda sopra) della MQ � il fenomeno della "interferenza". Ho gi� spiegato che il "collasso" � solo "apparente" e che il fatto di "partire dal limite" non � un problema. Quindi dovrebbe essere chiaro che al cuore della MQ resta solo l'"interferenza". Tuttavia non giungo ad affermare che la la MQ � "interferenza" solo in seguito a questa "sottrazione". Ritengo che si possa fornire una presentazione generale di tutta la fisica dalla quale emerge chiaramente che il fenomeno della interferenza � tutto quello che c'� da dire sulla MQ. Chi fosse interessato a sviluppare questo argomento pu� leggere un mio (lungo) articolo in cui spiego cosa � per me la FISICA: tutta la fisica, e quindi anche la MQ 2) A questo punto, se si ammette che tutta la fisica della MQ stia nella "interferenza", se ne deduce che per risolvere il famoso problema dell'"osservatore" basta dimostrare che un sistema macroscopico si comporta come se non fosse soggetto a fenomeni di interferenza. Dico "come se" perch� ci � sufficiente saper che a tutti gli effetti pratici quel sistema � indistinguibile da un sistema che non presenti quel fenomeno. Altre considerazioni esulano dalla fisica. Questo risultato a mio avviso si pu� ottenere usando l'effetto della "decoerenza" per i sistemi macroscopici dissipativi, unitamente all'impiego della cosiddetta "matrice densit� ridotta" e alla constatazione che le osservazioni macroscopiche richiedono un tempo che � sempre molto lungo rispetto ai tempi delle dinamiche microscopiche. Questo � tuttavia ancora oggetto di grandi dispute scientifiche, e non sar� certo io a mettere la parola fine. Se si potesse giungere a questo punto, noi avremmo perseguito l'unico obbiettivo che abbia un qualche senso fisico: dimostrare la "coerenza interna" della MQ, ovvero dimostrare che essendo il sistema di misura fatto di quanti � lecito applicare ad esso la MQ come a qualunque altro sistema, senza dover introdurre delle ipotesi aggiuntive estranee alla teoria. Il programma che ho appena finito di esporre adotta una sorta di "MQ non interpretata". Qualcuno ritiene che non sia ammissibile una teoria fisica fondamentale che non ammetta una "interpretazione", che non ci consenta la costruzione di un "modello" di ci� che accade, perch� senza un modello mentale non possiamo decifrare gli eventi. In tal caso si pu� costruire una "teoria fondamentale microscopica", sostanzialmente "fittizia", e dimostrare poi che la MQ che noi conosciamo � la formulazione "mesoscopica" di quella teoria, e come tale pu� considerarsi "logicamente chiusa". I risultati di queste riflessioni li ho riepilogati QUI. Davide Pioggia |
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| Albert Einstein e Niels Bohr passarono molto tempo a di-scutere sul significato e le implicazioni concettuali della MQ: due grandi fisici costretti ad improvvisarsi filosofi. |
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| Links utili: | |||||||||||||||||
| Stanford Encyclopedia | |||||||||||||||||
| la Misura nella MQ | |||||||||||||||||
| Storia della MQ | |||||||||||||||||
| Suggeritemi un link | |||||||||||||||||
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| Anche Richard Feynman e Murray Gell-Mann non erano d'accordo sulla "interpretazione" da dare alla MQ. Gell-Mann non ha mai accettato del tutto quella "ortodossa", mentre Feyn- man ne � sempre stato un convinto difensore. |
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