JOYCE James
(Dublino 2.2.1882 - Zurigo 13.1.1941) Scrittore irlandese, una delle figure più significative della letteratura del sec. XX. Allontanatosi dallIrlanda nel 1904, viaggiò a lungo in Europa e fu a Parigi, Zurigo, Trieste (dove frequentò Italo Svevo) e quindi ancora a Parigi. Esordì con racconti brevi raccolti in Gente di Dublino (1915), ritratti realistici di ambienti e situazioni della Dublino contemporanea, e con il romanzo autobiografico Ritratto dellartista giovane (1916). Sviluppò quindi il suo stile personale e la sua originale tecnica di narrazione che caratterizzano la sua produzione maggiore, improntata a un esasperato sperimentalismo attraverso il quale egli ha rivoluzionato la prosa moderna. NellUlisse (1922) la puntuale descrizione della vita e dei pensieri del protagonista lungo larco di una giornata, suddivisa in capitoli che rimandano a precise sezioni del poema omerico, è caratterizzata da repentini cambiamenti del registro stilistico e linguistico, e costellata dai più disparati riferimenti letterari e culturali. In La veglia di Finnegan (1939) lo sperimentalismo strutturale e soprattutto verbale si fa ancora più accentuato: le innumerevoli allusioni al mito e alla storia mondiale e personale dellautore accompagnate dalla mescolanza di più lingue e dalla creazione, per combinazione o incastro, di vocaboli del tutto nuovi, determinano un intricato sovrapporsi di significati e possibili interpretazioni, metafora della complessità dellesistenza di ogni uomo.