L'ARTE PER L'ARTE
Mentre il Romanticismo, oltre al culto della sensazione, promuoveva, soprattutto in Italia con Manzoni e Leopardi. temi civili e filosofici, la nuova cultura decadente si distacca da qualunque attribuzione all'arte di valore che non sia puramente formale. L'arte per l'arte, diviene il motto del Decadentismo, che mira alla creazione di un mondo di bellezza privo di giustificazioni esterne. Il fine della nuova arte autonoma, è l'arte stessa. Un vero e proprio manifesto di questa tematica del Decadentismo è la prefazione al Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde.
Ne deriva un nuovo sentimento antidemocratico che porta i decadenti a disprezzare la folla, le idee agualitarie e il socialismo e a valorizzare il singolo (come in Kierkegaard). Alle correnti decadenti si affiancheranno nei primi decenni del diciannovesimo secolo infatti movimenti nazionalistici e interventisti durante la Prima Guerra Mondiale.
Il Decadentismo porta a valorizzare l'artificiale più che il reale, il bello più che l'utile, conferendo alla poesia un compito evocativo più che comunicativo, e completamente opposto a quello conoscitivo della scienza positivista, a cui la nuova corrente si oppone. Molti di questi temi verranni sviluppati in seguito dai futuristi.