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Art & Biblioteca |
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| Zobeide
120x60 anno 2003 Di lଠdopo sei giorni e sette notti, l'uomo arriva a Zobeide, citt? bianca, ben esposta alla luna, con vie che girano su se stesse come in un gomitolo. Questo si racconta della sua fondazione: uomini di nazioni diverse ebbero un sogno uguale, videro una donna correre di notte per una citt࠳conosciuta, da dietro, coi capelli lunghi, ed era nuda. Sognarono di inseguirla. Gira gira ognuno la perdette. Dopo il sogno andarono cercando quella cittnon la trovarono ma si trovarono tra loro; decisero di costruire una cittࠣome nel sogno. da "LE CITTA' INVISIBILI " di ITALO CALVINO |
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Fillide olio su tela 90x60 anno 2003 | ||
| Giunto a Fillide, ti compiaci d'osservare quanti ponti diversi uno dall'altro attraversano i canali; ponti a schiena d'asino, coperti, su pilastri, su barche, sospesi, con parapetti traforati; quante varietࠤi finestre s'affacciano sulle vie: a bifora, moresche, lanceolate, a sesto acuto, sormontate da lunette o da rosoni; quante specie di pavimenti coprano il suolo: a ciottoli, a lastroni, d'imbrecciata, a piastrelle bianche e blu. da "LE CITTA' INVISIBILI" di ITALO CALVINO | |||
| Kitchen olio su tela 90x70 anno 2003 |
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Era ormai notte, una notte trasparente, quando cominciammo a mangiare l'enorme cena che avevo preparato. Insalata, pasticcio, stufato, crocchette, t?fritto, verdure bollite con soia, capellini di soia con pollo, kiev, maiale in agrodolce, tortelli cinesi. Una confusione di piatti di vari paesi ma non ci facevamo caso: occorreva molto tempo per finire tutto, e molti bicchieri di vino. da "KITCHEN" di BANANA YOSHIMOTO |
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Perinzia olio su tela 100x70 anno 2003 | ||
| ...fissarono il punto delle mura in cui aprire le porte prevedendo che ognuna inquadrasse un'eclisse di luna nei prossimi mille anni. Perinzia - assicurarono avrebbe rispecchiato l'armonia del firmamento; la ragione della natura e la grazia degli dei avrebbe dato forma ai destini degli abitanti. da "LE CITTA' INVISIBILI" di ITALO CALVINO | |||
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Lalage olio
su tela 50x70 anno 2003
"Ti raccontersa ho sognato stanotte," dice a Marco. "In mezzo a una terra piatta e gialla, cosparsa di meteoriti e massi erratici, vedevo da lontano elevarsi le guglie d'una cittࠤai pinnacoli sottili, fatti in modo che Luna nel suo viaggio possa posarsi ora sull'uno ora sull'altro, o dondolare appesa ai cavi delle gru". E Polo: "la cittࠣhe hai sognato 蠌alage. Questi inviti alla sosta nel cielo notturno i suoi abitanti disposero perch頬a Luna conceda a ogni cosa nella cittডmp;nbsp; di crescere e ricrescere senza fine". C'蠱ualcosa che tu non sai", aggiunse il Kan. "Riconoscente la Luna ha dato alla cittࠤi Lalage un privilegio pi?o: crescere in leggerezza". da "LE CITTA' INVISIBILI" di ITALO CALVINO
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