ARTE IN BIBLIOTECA
a cura dello Storico e Critico d'Arte
dott.sa Anna Iozzino
Cristina Madini focalizza la sua attenzione sulla scrittura e sulla poesia di alcuni autori che predilige e che nel tempo, per affinità elettive, sono diventati cari al suo cuore e fonti della sua ispirazione come Antonio Sarabia, Charles Baudelaire, Johann Wolfang Goethe, Italo Calvino, Alberto Moravia, Banana Yoshimoto, Elias Canetti, Karen Blixen, Rabindranath Tagore, Tracy Chevalier, Kuki Gallmann, Woody Allen, Daniele Del Giudice. Si accosta con sensibilità ed intima partecipazione ai vari linguaggi tramutandoli, nell'alchimia dell'anima ed attraverso vari passaggi di maturazione interiore, in nuove espressioni creative, gioiose o malinconiche, ma sempre pregnanti, poiché dai frammenti scelti cerca di arrivare alle emozioni, all'esplorazione dei sentimenti più reconditi, alle atmosfere e alle fantasie che li hanno generati per renderli in una visione quasi primaria ed archetipa.
I frammenti letterari e poetici da cui parte diventano, poi, il commento più attinente al suo messaggio artistico.
Le sue tele vivono in un contesto scenico che rivela un intimo rapporto tra la linea ed il colore, in una sorta di rispecchiamento delle immagini, dove le realtà possibili appaiono sempre illusorie e pronte a frammentarsi, trasformarsi e riaggregarsi in un ordine nuovo. Le atmosfere sono malinconiche, le luci diffuse e flebili sfiorano appena gli elementi dei paesaggi, le cromie sono sommesse e raffinate con una prevalenza dei grigi.
Nelle opere di quest'artista le parole si tramutano in immagini lasciando affiorare scenari mentali, densi di suggestioni visive, in un surrealismo estetico dove le accumulazioni dei labirinti inconsci, con un proprio vigore ed una propria misteriosa energia, ci conducono verso la scoperta di un diverso sentire, vivace e denso di inediti significati. Quest'aggregazione tematica, legata ai testi letterari e poetici di ogni tempo e paese, non è solo un pretesto, ma esprime la condivisione che esiste tra la pittrice ed il frammento dell'opera dell'autore e l'esigenza profonda di una comunicazione pluristratificata, capace di stimolare i fruitori ed invitarli alla lettura per approfondire l'opera e la vita dei vari autori suggerendone un nuovo percorso critico, nel senso di un viaggio metaforico nel contenuto immaginativo dei loro orizzonti culturali.
Le sue opere sempre in bilico tra riferimenti reali e metamorfosi immaginarie, evidenziano una complessità emotiva ed una componente poetica ed ambigua, non sempre di facile comprensione.
Il suo percorso espositivo è progettato per le biblioteche che si configurano come ambienti adatti per socializzare ed aggiornarsi, ma anche, naturalmente con le scuole di ogni ordine e grado, come primarie ed importanti esperienze educative e culturali.
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