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Art
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Biografia
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Cristina
Madini nasce a Roma nel 1961. Un'artista con un percorso originale,
distante dalle scuole tradizionali, si avvicina all'arte in giovane et
interessandosi inizialmente alle scenografie per il teatro. E' del 1974 il
suo primo lavoro, bozzetti e realizzazione scene per "Scampolo"
di Dario Niccodemi. Seguirࠬ'anno successivo con "La
locandiera" di Carlo Goldoni. Successivamente alle prime esperienze
pittoriche, caratterizzate da un'impronta realista, l'artista si sposta
gradualmente verso una ricerca orientata principalmente sul solo uso del
colore. Assorbe stimoli prima dal fauvismo poi dall'astrattismo di
Kandinsky per il superamento dell'esperienza realista. Stimoli che ha
assimilato in maniera vitale. Opere in cui la fantasia si sposta di
continuo da una dimensione all'altra della realtSono figure, paesaggi,
morfologie inventate, forme figurative e astratte, ricerca del colore, che
in modo onirico proiettano sulla tela il segno marcato delle sensazioni
pi?parate. E' dell'ultimo periodo l'effettivo passaggio ad una
pittura pi?sonale, inizio anche di quella riflessione costante sulla
funzione dell'artista nella realt#060;/font>. |
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Commenti
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...volendo
dire qualcosa che possa servire tanto all'osservatore quanto all'artista,
per definire teoricamente quanto la pittura dice con l'elementare
linguaggio delle forme e dei colori, occorre ritrovare il punto d'inizio,
le fonti a cui Cristina Madini puere assorbito quella morbida
impostazione, il gusto per la composizione su pi?ni, quel
primitivismo delle immagini sostenute da un impasto solido. Per fare
questo 蠳enz'altro pi?le guardare i paesaggi, quelli nei quali non
蠰resente nessun personaggio, sia che si tratti di irregolari vie di
paesi immaginari, simbolici come la bianca cittࠤel desiderio di
Calvino, sia che la scena appaia tutta occupata da portali ed archi di una
improbabile architettura pi?tastica che storicamente databile non
riescono ad aprire un varco reale, ma solo la certezza che sia le case
lontane e quasi affondate nelle montagne, non escludono la presenza e il
ricordo dell'uomo. Si vedrࠡllora che queste scene anche se
disabitate, nascono dalla fantasia, dal ricordo di fatti e di luoghi non
veduti ma sentiti descrivere in un tempo di cui si 蠰ersa la nozione
esatta, o letti e immaginati con la viva precisione di una inspiegabile
nostalgia...
Violante
Fantini
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Negli
oli di Cristina Madini, l'uso del colore, ritmato nei toni e nella
frammentazione della luce, si muove nella dicotomia fra reale e
immaginario, cui la condizione umana 蠳ottoposta. L'invenzione e
figurazione, nei suoi significati simbolici e nelle sue possibilit? espressive riescono a creare quasi un colloquio tra l'artista e il mondo,
il suo mondo abitato da lune, vulcani, vie, architetture, tutti ripetuti
ma non riflessi, sospesi tra scaglie di cielo.
Elena
Madini
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| Copyright
2003 |
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