Mangiare e bere

La cucina greca è principalmente mediterranea, dove l'olio d'oliva regna incontrastato; la carne di capretto cucinata in mille modi da origine a piatti molto saporiti.

Piatti tipici di Corfù


Agriolachana (erbe selvatiche): e un tipico piatto contadino di tutti i giorni, e, a Lefkimmi, dopo averle bollite vengono servite in una scodella con il loro liquido, aggiungendo limone in abbondanza, olio fresco e vino. Secondo la tradizione il contadino beve questa zuppa e dopo aggiunge dell’altro olio e del limone e gusta le erbe con il vino (bevuto dal bicchiere, questa volta).

Bianco: si tratta di pesce (di qualsiasi tipo, ma di solito merluzzo, scorfano o cefalo) in bianco, appunto, cucinato al tegame con limone, aglio e logicamente pepe. E’ un piatto tipico dell’isola.

Burdeto (brodetto): pesce grasso, di solito scorfano, in salsa abbonda-ntemente condita con pepe rosso. Viene cucinato anche con il baccala che, anche se non viene pescato dai corfioti, e loro gradito e viene mangiato spesso.

Stacofisi (stoccafisso): e la versione ricca del “burdeto”. La parola deriva dall’inglese “stockfish”, e si tratta di pesce disseccato, che per essere mangiato deve rimanere per una setti-mana in acqua di mare continuamente rinnovata.

Savoro o savuri, pesce fritto in salsa di rosmarino, aceto, aglio e uvetta. Di solito si mangia il giorno dell’Annunciazione (25 marzo) o la domenica delle Palme.

Pastitsada: quella casalinga, tipica dei villaggi, e fatta nel tegame con galletto, pomodori freschi, cipolla, cannella e moltissimo pepe rosso, e viene servita con pasta di taglio grosso.  E’ il piatto piu noto a Corfu ed e indicato per pranzi importanti e festivi.

Agnello pasquale allo spiedo: viene arrostito precisamente come nel resto della Grecia, ma qui il lunedi di Pasqua.

Zuppa “avgolemono” con manzo - 1: con l’aggiunta di agnello, e il tradizionale piatto della domenica di Pasqua.

Zuppa “avgolemono” con manzo - 2: con aggiunta di ali e collo di tacchino per renderla piu saporita. Viene cucinata nel giorno di Natale.

Sofrito: vitello in pentola con salsa bianca, pepe bianco e aglio. Viene accompagnato da patate, pure o pasta ed e di origine francoveneziana.

 

 

Tsigareli: erbe selvatiche soffritte con aglio e pepe rosso.

 

Tsilichurda e una variazione della zuppa tradizionale (nel resto della Grecia e conosciuta come “magiritsa”) che viene cucinata la sera del Sabato Santo, dopo l’Ascensione.

Taramosalata, uova di pesce pressate; lo tzatziki, yoghurt denso con cipolla e cetriolo;  la pita, la pizza greca, fatta con una pastella non lievitata condita con carne di agnello, patatine, pomodoro, cipolla e cosparsa di tzatziki; la choriatiki, insalata composta da cetrioli, lattuga, olive, cipolle, e peperoni. il tutto coperto da grosse fette di feta, formaggio di capra; i souvlaki, spiedini di carne con verdure etc. I dolmades, riso condito avvolto il foglie di vite,

Il caffè è preparato in tre modi: il caffè greco, a cui bisogna far depositare il fondo; il caffè espresso, mai somigliante al nostro; e il Nescafè, non adatto a noi italiani.

Da bere consiglio la birra greca Alpha e Mythos; il brandy Metaxas; l' Ouzo, acquavite al gusto di anice; il Kum Kuat, liquore estratto da minuscoli mandarini cinesi; I celebri vini Scheria e Corifo e l'immancabile, buonissimo vino locale. E poi c'è la Retsina vino aromatizzato con resina di pino d'Aleppo.

vedi le ricette greche

per sapere come si chiamano in lingua greca i cibi e le bevande sopra descritte

clicca sotto

fraseologia greca

 

Comunque se volete conoscere l'anima gastronomica di Corfù,

dovete senza dubbio visitare la taverna "tripa" la più famosa di Corfù,

a Kinopiastes, a 7 km da Corfù città, e vicino al villaggio di Gastouri, e alla

villa dell'Imperatrice Sissi: l'Achillion (vedi mappa)

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